sabato 18 luglio 2020

PER LA SULBIATE DEL FUTURO ... SI RITORNA AL PASSATO

Il vicesindaco racconta al giornale la sua conversione dal cemento al verde

Nel 2004 venne studiata ed approvata la CEMENTIFICAZIONE di Sulbiate dalla giunta di "Comune aperto", una lista civica formata da un gruppo che aveva fra i soci fondatori proprio l’attuale Vicesindaco (sindaco era Giorgi Marina che in anni precedenti fu assessora in un altro Comune per il partito DS-PDS-PCI). 

Prima del 2004 non esistevano tutte le aree industriali ed edificabili che vennero approvate con il "contributo politico" dell'attuale vicesindaco che, adesso, per il futuro, DICHIARA ALLA STAMPA DI VOLERNE ELIMINARE GRAN PARTE
Dichiarazioni inopportune perché fatte prima ancora di avviare le fasi di consultazioni pubbliche previste per legge dimostrando che ci sono decisioni già assunte! Ma non avevamo bisogno di nuove dimostrazioni del poco rispetto dei cittadini e delle procedure pubbliche che affligge la giunta.

lettura utile per raffrontare i contenuti del PRG 2004 del cemento con il PGT attuale; utile anche per confrontare i risultati dei primi 3 anni di lavoro di questa Giunta e della nostra giunta che nei suoi primi 3 anni di lavoro fino al 2008 elaborò l'attuale PGT e, fra l'altro, costruì ed inaugurò la nuova scuola.

e LEGGI QUI  la nostra dichiarazione in Consiglio del 2017 al primo bilancio di previsione (DUP) triennale 2018-2020 della giunta, in particolare l'ultimo capitolo sulla cementificazione

IL VICESINDACO PENTITO
Siamo con lui concordi e ci felicitiamo che dopo 16 anni si sia convertito e convinto che la gran parte delle scelte del 2004 sono state UNA CEMENTIFICAZIONE INUTILE E DANNOSA PER IL NOSTRO COMUNE CHE ANCORA OGGI NE SOFFRE LE CONSEGUENZE.

QUESTI SONO I PEZZI PREGIATI CHE VORREBBERO DECEMENTIFICARE COME DICHIARA NELL'INTERVISTA IL VICESINDACO (vedi l'articolo riportato sopra):
- Il PE20 (lotto industriale), il PE19 (lotto commerciale e servizi) che CONCEDEVANO LA CEMENTIFICAZIONE di più di 100.000 metri quadrati di verde agricolo adiacenti al transito della PEDEMONTANA;
- le lottizzazioni edilizie residenziali, in parte già realizzate, in fianco e sul retro del Castello e quelle a Sulbiate superiore adiacenti alla Silfa (nel parco della seicentesca villa Biffi e sul retro della ex-filanda), queste ultime non ancora realizzate, sono MEGA OPERAZIONI IMMOBILIARI CONCESSE A PRIVATI nel 2004 per un totale di circa 300 appartamenti. 
Un disastroso Piano regolatore inventato dal gruppo politico COMUNE APERTO dal 2002 al 2004 e approvato definitivamente solo 2 mesi prima delle elezioni con le quali i sulbiatesi bocciarono quegli amministratori scriteriati a favore dei nostri amministratori. 
MA LA FRITTATA (o meglio la torta!) DEI DIRITTI EDIFICATORI CONCESSI DAL P.R.G. ERA FATTA. Nel giro di 3 anni tutti gli operatori miracolati dalla giunta Giorgi si affrettarono a riscattare i loro diritti edificatori. Alcuni impresari fortunati riuscirono a vendere le case e i capannoni prima della terribile crisi edilizia del 2008 ma la gran parte rimase con il cemento invenduto sullo stomaco... e alcuni fallirono. 
Sicuramente tutti noi sulbiatesi, normali cittadini, siamo ancora oggi danneggiati da quelle scelte di amministratori avventati che hanno provocato la svalutazione del nostro patrimonio abitativo a causa dell'abbuffata di qualche centinaio di appartamenti rimasti invenduti in paese.

MA MAI L'ONESTA AMMISSIONE DI RESPONSABILITA'
Ritornando al nostro vicesindaco "redento", prendiamo atto e siamo testimoni della sua conversione. 
Peccato non abbia ancora avuto l’onestà di ammettere le sue antiche responsabilità politiche.

Tutto però lascia pensare che, se va bene, la procedura di variante al P.G.T. appena attivata dalla Giunta, ci verrà rilasciata solo qualche mese prima delle prossime elezioni del 2022. Ci auguriamo che non si ripeta lo scempio del 2004 con disastrose scelte lasciate ancora sul gobbo dei sulbiatesi e degli amministratori futuri. Ci conforta che ormai da quasi 10 anni le norme regionali impediscono agli "amministratori pubblici allegri" la cementificazione e l’uso delle aree verdi e che è obbligatorio dimostrare alla Provincia-Regione la riduzione di consumo di territorio e di attuare decisioni e comportamenti veramente pro-ambiente. AL SIGNOR VICESINDACO E I SUOI AMICI E SOSTENITORI GIA' ATTIVISTI DELLA "VERA LISTA CIVICA DI COMUNE APERTO" IL DESTINO INFLIGGE LA PENA DEL CONTRAPPASSO CHE LI SFIDA (E OBBLIGA) A RIPARARE I PASTICCI I DANNI PUBBLICI DA LORO STESSI CREATI. 

VEDREMO E CONTROLLEREMO CON CURA COSA SAPRANNO PROPORRE QUESTI AMMINISTRATORI DELL'ALLEGRA IMPROVVISAZIONE, FINTI SMEMORATI E DALLA CONVERSIONE FACILE CHE IL VICESINDACO BEN RAPPRESENTA IN QUESTO CONSIGLIO COMUNALE.

Il racconto-intervista del Vicesindaco al Giornale di Vimercate appare persino ragionevole - tanto che in parte lo condividiamo anche noi! - ma se riletto con le lenti della storia risulta chiaramente un mea culpa politico perché rappresenta un’azione di auto-cancellazione di scelte insensate da parte di chi politicamente le sostenne senza il coraggio di opporsi o, meglio, senza la dignità di avere mai ammesso l’errore. Anzi in tanti casi - nei racconti al bar e ai crocicchi delle strade finalizzati a strappare i consensi - tali scelte sono state disonestamente attribuite ai nostri amministratori con la chiara intenzione di ingannare la popolazione. 
PER I DETTAGLI SI POSSONO LEGGERE i documenti ai link sopra riportati.

I NOSTRI PRIMI SUGGERIMENTI
Qualche suggerimento in base al nostro ruolo di Consiglieri possiamo già darlo riferendoci alle sue anticipate dichiarazioni al giornale.
QUALE PALESTRINA? La scuola elementare è già dotata di una palestrina e di una palestra presso l'adiacente Centro Sportivo e la richiesta della dirigenza scolastica di avere un’altra palestrina solo per le elementari ci pare del tutto fuori luogo. 
PICCOLE CICLABILI SCOLLEGATE? Le ciclabili esistenti sono tutte collegate fra loro (siccome le hanno fatte gli altri - dal 2007! - le squalifica definendole “piccoli tratti” ma sono ben oltre 6 chilometri), è vero che mancano connessioni con Bellusco e Vimercate - causate dai ritardi delle opere della Pedemontana - e con Verderio ma, temiamo, che difficilmente potranno essere realizzate nei 2 anni che mancano a questi amministratori distratti. Piuttosto bisogna insistere per realizzare il ripristino-ristrutturazione dei collegamenti ciclabili delle già esistenti storiche strade di campagna verso i comuni confinanti (Bernareggio, Vimercate, Mezzago, Cornate), interventi che il Parco PANE ha già realizzato ovunque tranne che a Sulbiate. 
TANGENZIALI DIMENTICATE? Per quanto riguarda le ultime 2 tratte di tangenziale in via 1 maggio (già finanziata e autorizzata prima del 2017) e dalla via Manzoni verso nella zona industriale nord (soluzione già definita con la Provincia prima del 2017) sono già passati 3 anni senza che questa Giunta abbia fatto nulla per realizzarle. Aspettiamo ancora ma con poche speranze (visto che i 200.000€ avuti dalla Regione saranno tumulati al cimitero).

I LOCULI PER LA RIPRESA ECONOMICA? 
Prendiamo anche atto che si è deciso di usare i 200.000€ dati dalla Regione ai Comuni per “interventi per la ripresa economica post Covid” per fare 50 nuovi loculi del cimitero che sono sicuramente una non priorità dato che anziché costruire nuovi loculi basta liberare i loculi esistenti con la semplice conferma del piano di incentivi tariffari da noi realizzati nel 2015-16. Tali tariffe e incentivi hanno già dimostrato che tante famiglie scelgono di liberare i loculi e le tombe alla fine dei primi 30 anni di concessione con la gratuita cremazione e il gratuito ricollocamento delle ceneri dei loro cari deceduti da più di 30 anni. 
Prioritaria è invece la ristrutturazione dei locali di servizi del cimitero già progettati e finanziati nel 2016 e che i cittadini aspettano da 3 anni! La giunta ha invece preferito dirottare i pochi soldi disponibili dell'avanzo di bilancio per progettare 40 orti d'oro per soddisfare le esigenze di 37 hobbisti. Una spesa "voluttuaria" di ben 65 mila euro, incompatibile con la grave crisi attuale e che rappresenta un lusso esagerato per Sulbiate che ha altre necessità primarie. Si pensi che il comune di Bernareggio, con il triplo dei nostri abitanti, di orti ne realizza "solo" 20 con meno di un terzo del costo! LEGGI QUI

LA PIAZZA CASTELLO ABBANDONATA 
è la chiave di lettura del preoccupante futuro 
che ci viene promesso
il Vicesindaco si vanta anche del suo operato sull'operazione di Piazza Castello che noi riteniamo essere stata gestita in modo pessimo dal punto di vista del pubblico interesse e della tutela del nostro patrimonio storico. Hanno concesso l'abbattimento dell'immobile storico (risalente alla prima metà del 1700) in base ad una perizia di parte del privato (del novembre 2018), ignorando le raccomandazioni di conservazione espresse dalla Soprintendenza alle Belle Arti. Non si sono preoccupati di avere dal privato garanzie reali (come è prassi nelle pubbliche amministrazioni) a rispetto degli impegni sottoscritti e ad oggi, dopo 2 anni, ancora non mantenute. Hanno cestinato un progetto pubblico del 2015 che dettava i principi del recupero e tutela della piazza e degli immobili storici, senza avere progetti alternativi disponibili. Il risultato di queste lungaggini è un altro rinvio alle norme del nuovo PGT che sposterà tutto di altri 2 anni, quando questi amministratori avranno terminato il loro mandato con la piazza ancora occupata da ruderi, erbacce e recinzioni di cantiere abbandonate.
Con tali risultati disastrosi sulla procedura di piazza castello relativamente semplice da gestire, vi lasciamo immaginare quanto saranno in grado di fare bene questi amministratori su un tema complesso come la variante del nostro Piano di Governo del Territorio. 

giovedì 16 luglio 2020

LA SINDACA CAMPIONESSA DI BALLE

FAMIGLIE ANCORA TARTASSATE: 
niente contributi per l’oratorio estivo e raddoppio delle tariffe in palestra


I fatti sono chiari, si vedano gli articoli a lato: 

1) i Comuni di Bernareggio e Aicurzio danno 25€ di contributo pubblico per ogni iscritto/settimana agli Oratori. Il Comune di Sulbiate NULLA.

2) la nostra sindaca tenta di metterci una pezza raccontando al Giornale che: “nelle prossime settimane predisporremo UN BANDO ad hoc per i contributi alle famiglie che ne hanno bisogno".

Una soluzione quest’ultima che pare inventata al momento dato che nei Comuni normali non esistono i bandi fatti dopo “nelle prossime settimane” quando gli oratori estivi saranno già terminati; le "famiglie bisognose” hanno già i loro problemi e non possono permettersi di aspettare i comodi della sindaca di Sulbiate per decidere le iscrizioni dei loro ragazzi. 
Ad oggi nulla appare in albo pretorio del Comune e siamo proprio curiosi di vedere le delibere innovative del "bando postumo ad uso stampa".

3) sulla vicenda assurda del raddoppio delle tariffe del centro sportivo la sindaca ha inventato una dichiarazione ai giornali a dire poco STUPEFACENTE (evidenziata in giallo a lato) e che non possiamo non commentare.

Prima adotta una vera e propria DECISIONE VESSATORIA ai danni dei suo cittadini con un aumento di tariffe mai visto in Italia con la scelta insensata - in piena crisi Covid - di un quasi raddoppio del costo di un servizio pubblico a carico delle famiglie sulbiatesi. 
Poi ha il coraggio di dichiarare alle società sportive che giustamente protestano e al giornalista che chiede spiegazioni: 
“posso dire che i sodalizi coinvolti si confronteranno con Polis e non escludo che possano trovare una soluzione per contenere i costi degli affitti”. 
Come dire che il Sindaco suggerisce al gestore del centro sportivo DI NON APPLICARE LE NUOVE TARIFFE appena deliberate dalla sua stessa Giunta???
Ma dove siamo finiti? 

Ci domandiamo se la signora Della Torre sia stata informata dei doveri del Sindaco e della Giunta e se si sia resa conto che nelle vesti di Sindaco non può permettersi di raccontare frottole come se i suoi cittadini fossero tutti affetti da stupidità o avvezzi a tollerare i bugiardi. 



martedì 26 maggio 2020

L'INTERESSE PUBBLICO DEI SULBIATESI ANCORA PRESO A CALCI

A ME INTERESSA... 
L'OTTUSANGOLO di Aicurzio
IN VIA CICERI
In questi giorni si costruisce il muretto privato che ostacolerà pericolosamente L'ACCESSO STRADALE E CICLO-PEDONALE del senso unico di via Ciceri.
l'incredibile muro di cinta realizzato il 23.05.2020
concesso da Aicurzio a 1 metro dall'incrocio dove si innesta

la strada comunale di Sulbiate via Don M. Ciceri

Su questo argomento abbiamo ricevuto il 18/05/2020, dopo quasi un anno dalla richiesta (31.07.2019) e dopo molti solleciti, una mezza risposta dai Funzionari di Sulbiate e nessuna risposta da Sindaco e Giunta alle domande essenziali: 
1) perché non sono state concordate soluzioni ragionevoli per l'interesse pubblico dei cittadini di Sulbiate e Aicurzio? 
2) perché si sono privilegiati solo gli interessi privati?
3) quali sono le norme sulle distanze di una nuova abitazione dalla sede di una strada pubblica e da un marciapiede?
4) quali rischi per la circolazione e le norme del codice stradale?
5) perché da 1 anno Sindaco e tecnici non rispondono?

UNA STORIA DECENNALE ASSURDA
Ha prevalso la testardaggine del borgomastro di Aicurzio e hanno perso i 6.500 cittadini dei 2 Comuni. Hanno contribuito a realizzare questo assurdo angolo urbano costruito sul confine dei 2 Comuni, prima, nel 2012, la bonarietà del nostro neo Sindaco Crespi quando, appena eletto, ragionevolmente ha cercato di arrivare ad una soluzione condivisa e ragionevole senza inimicarsi il Comune vicino. 
Ma poi dal 2017 l'inerzia e il disinteresse della Giunta Della Torre ha consentito al Comune di Aicurzio di approfittarsi della nostra mano tesa prendendosi tutto il braccio della giunta Della Torre e REALIZZANDO INDISTURBATO UNA SOLUZIONE DI EDILIZIA PRIVATA che non tiene conto delle esigenze pubbliche diffuse. Un PERMESSO DI COSTRUIRE CONVENZIONATO concesso alla fine del 2018 alla storica e benemerita Associazione "SCUOLA SANTA MARIA DEI POVERI" proprietaria del lotto.

Salvo recenti modifiche allo Statuto, se non erriamo, l'antica e benemerita Associazione aicurziese, dalla straordinaria storia secolare è privata (una delle più antiche associazioni benefiche lombarde), la nomina del Presidente spetta al Comune di Aicurzio che, quindi, non è esattamente "terzo" ed estraneo alle decisioni adottate che, oggettivamente, in questo caso non hanno considerato gli interessi pubblici delle due cittadinanze.


A COMPLETARE LA FRITTATA, 
IL MENEFREGHISMO 
DELLA NOSTRA GIUNTA

QUESTA E' LA MAPPA DEL PERMESSO CONCESSO nel 2018 dal Comune di Aicurzio senza nessun intervento dei nostri Amministratori che hanno accettato e subìto questa assurda soluzione. 
MA ANCORA PEGGIO, NON SONO INTERVENUTI NEANCHE PER OTTENERE la costruzione del "lotto 1" come è rappresenta nella mappa qui sotto e non sulla linea blu verso la strada come invece è avvenuto! 


fra il bordo stradale che è il confine comunale e la linea blu del "lotto 1" 
ci sono solo 5 metri occupati in parte dal marciapiede. 
Perché la casa è stata addossata alla linea blu sulla sinistra? 

I funzionari del Comune di Sulbiate ci comunicano nella loro risposta del 18/05/2020 che: "al protocollo del Comune non risultano comunicazioni intercorse fra le 2 Amministrazioni su questo tema". Scelgono però di non rispondere a nessun quesito tecnico circa gli obblighi sulle distanze fra le opere private e una strada pubblica e circa i problemi e i rischi della viabilità. 
Possibile che i 2 Comuni e soprattutto il nostro Sindaco non abbia mai sentito la necessità di scrivere nulla ad Aicurzio su questo argomento? 
Il Sindaco DELLA TORRE e la Giunta COME AL SOLITO fanno i PESCI IN BARILE!
COME POSSONO NON SAPERE NULLA E NON RISPONDERCI MAI?
IL SINDACO DELLA TORRE SMASCHERATO DAI SUOI FUNZIONARI 
Solo da pochi giorni con lettera del 08/05/2020 il Sindaco aveva scritto al nostro Capogruppo e per conoscenza a tutti i Consiglieri comunali la seguente frase che non risponde alla verità: "sulle richieste di accesso agli atti è mio dovere ricordare che gli uffici hanno sempre risposto ... il consigliere comunale non può abusare del diritto all'informazione".
I suoi Funzionari la smentiscono prontamente mandandoci una lettera in data 18/05/2020 che elenca le mancate risposte direttamente nell'oggetto della lettera: "Cantiere di abitazione residenziale in Comune di Aicurzio. Risposta alle note in data 15/05/20, 05/05/20, 13/03/20 e 06/03/20".  
Sono tutte nostre note nel 2020 di sollecito alle 2 richieste originarie risalenti al 29/07/2019 e del 31/08/2019, prima che si iniziasse il cantiere ma rimaste ancora ad oggi prive delle risposte. 
Assicuriamo i lettori che i casi di mancata risposta alle nostre richieste sono tanti e su diversi argomenti LEGGILI QUI NEL DIARIO, il Sindaco li conosce bene e nonostante questo si permette di dichiarare il contrario.

sabato 23 maggio 2020

giovedì 7 maggio 2020

COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE TRASPARENTE E PARTECIPAZIONE, QUANDO?


IL SINDACO NON ATTIVA LA DIRETTA STREAMING GRATUITA DEI CONSIGLI COMUNALI ... PERCHE' COSTA TROPPO

Vorremmo concludere un periodo nel quale il Sindaco ripetutamente infrange i Regolamenti e le norme che tutelano il ruolo dei Consiglieri comunali di minoranza, proponendo al Consiglio comunale un Ordine del giorno che chiede di votare principi ed impegni che sono normalità in tutti i Comuni. Di seguito potete leggerne il testo completo con le motivazioni e il dispositivo di votazione proposto.
Vorremmo che il Consiglio Comunale del 29/04/2020 sia il primo e l'ultimo che si è svolto senza pubblico (per le norme sanitarie) e senza presenza della minoranza perché il Sindaco ha tagliato 6 nostre legittime richieste di discussione giacenti da mesi e perché il Sindaco e la Giunta non hanno voluto attivare la videoconferenza in diretta, un servizio che in questo periodo offre gratuitamente l'associazione nazionale dei Comuni ANCI (adottata dalla maggioranza dei Comuni vicini, da ultimo Aicurzio) e che consente a tutti i cittadini di assistere da casa alla discussione.  LEGGI 
Vorremmo smettere di essere costretti a rivendicare diritti democratici che in nessun Comune normale vengono messi in discussione: una corretta comunicazione pubblica, il rispetto dei regolamenti, la trasparenza degli atti pubblici, la garanzia dei diritti delle minoranze, la garanzia della massima partecipazione pubblica agli atti dell'Istituzione. 
 Noi ci proviamo.
ORDINE DEL GIORNO 
PER IL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE 
Sarà il primo trasmesso in videoconferenza in diretta 
per tutta la cittadinanza?

OGGETTO: COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE TRASPARENTE E PARTECIPAZIONE

Egregio Signor Sindaco e colleghi Consiglieri,
abbiamo ripetutamente richiesto al Sig. Sindaco e anche a questo Consiglio di attivare la modalità telematica per trasmettere in diretta il Consiglio Comunale a far tempo dal 2018.
il 2 gennaio 2019 il Sig. Sindaco ci ha risposto per iscritto, a seguito di più solleciti, sostenendo che il costo della diretta streaming era troppo elevato e si sarebbe ripreso l’argomento più avanti nel tempo.
La richiesta è stata più volte riformulata con esito sempre negativo come si evince dal Consiglio Comunale  del 28.10.2019 (atto n.32) dove il Sindaco si esprime in questi termini per invitare la maggioranza a respingere il nostro ordine del giorno: ”Abbiamo un preventivo di  6.000 euro, sulla questione ci siamo già espressi a febbraio ci sembra un costo eccessivo” e l’assessore Dosso ribadisce che: “bisogna fare le cose per bene e comunque l’abbiamo già detto più volte non rientra tra le nostre priorità”.
GLI ORTI SONO DIVENTATI LA PRIORITA’ DELLA SPESA PUBBLICA DI SULBIATE
All’assessore Dosso riconosciamo la chiarezza di idee ma dubitiamo circa la sua coerenza. Giova ricordare che pochi minuti prima con i suoi colleghi lui stesso ha votato in Consiglio il D.U.P. (Documento Unico di Programmazione) nel quale la maggioranza elenca le priorità della loro “linea strategica” n.1  che annovera al 1° punto proprio “comunicazione e partecipazione” (vedasi il testo riportato in conclusione di questa nota).  A conferma  che le sue priorità sono altre occorre ricordare all’assessore che nella giunta del  29.11.2019, atto n.79, relaziona sulla necessità “di approvare il progetto di 40 orti sociali urbani”. Nella premessa della delibera figura questa opinabile affermazione: “Il progetto non ha come unica prospettiva l’aspetto economico dell’auto produzione alimentare ma soprattutto quella di una crescita culturale verso la ‘coltivazione di relazioni sociali’ ”. Il costo di questo modo originale di favorire una crescita culturale e di coltivare relazioni sociali è di 64.358,85 euro  per “cose” non presenti fra le linee strategiche e programmatiche della maggioranza.
VIDEOCONFERENZA GRATUITA DEL CONSIGLIO NON ATTIVATA
Peccato che non si sia capita l’importanza della trasmissione in videoconferenza del Consiglio comunale  che ha una sicura valenza democratica ed è uno strumento di coinvolgimento dei cittadini nella gestione della cosa pubblica e peccato che il preventivo presentato dal Sindaco per dimostrare l’onerosità dell’iniziativa fosse datato 2013 ovvero “vecchio” di sei anni. I costi sono, da allora, enormemente diminuiti e come se non bastasse oggi l’ANCI (l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), consapevole del valore della partecipazione, anche a seguito della infezione da Coronavirus, mette a disposizione dei Comuni una piattaforma gratuita che rende possibile oltre che la trasmissione in diretta dei consigli comunali anche la possibilità che gli amministratori si dotino di un completo canale istituzionale di comunicazione con i cittadini.
Abbiamo ritenuto, a questo punto, che l’ostacolo economico fosse superato ed abbiamo sperato e chiesto al Sindaco di utilizzare la videoconferenza in occasione del Consiglio comunale che si è tenuto il 29 aprile scorso.  
29/04/2020 IL 1° CONSIGLIO COMUNALE SENZA MINORANZA E SENZA CITTADINI
Contrariamente alle nostre ragionevoli aspettative e senza alcuna risposta alla nostra richiesta si è svolto il Consiglio convocato in “seduta pubblica”. Non ci è dato di sapere quante persone vi hanno assistito. Temiamo nessuna. Noi consiglieri comunali di minoranza non abbiamo partecipato motivando la nostra assenza con il fatto che non era stata ancora una volta, nonostante le circostanze aggravate dai motivi sanitari, attivata la modalità telematica per lo svolgimento del Consiglio. Ancora una volta il nostro Comune è un’eccezione negativa essendo fra i pochi Comuni del vimercatese a non adottare queste soluzioni. Oltre a questa inutile imprudenza non era stata inserita tra gli argomenti da trattare nessuna delle 6 nostre interpellanze richieste e regolarmente presentate. La prima il 20/01/2020 e l’ultima il 22/03/2020 quindi non depositate all’ultimo minuto. Il Regolamento Comunale ne prevede la presentazione almeno 10 giorni prima del Consiglio comunale in cui si discutono e il Sindaco deve portarle in discussione al primo Consiglio utile o le può respingere solo se trattano temi non di competenza del Consiglio (cosa che non ha fatto).      
In  effetti i nostri Consigli comunali, come praticamente molti altri dei paesi vicini, non hanno mai goduto di una folta partecipazione. E’ certamente vero che l’orario in cui si tiene (il nostro è alle 20.30 e un paio si sono svolti anche alle 19,00) gli impegni di molti di noi, il crescente distacco da parte dei cittadini nei confronti della gestione della cosa pubblica che spesso viene vissuta come lontana e poco comprensibile, non facilitano l’esercizio di quel dovere che vede nel cittadino e nella sua partecipazione il centro della vita amministrativa di una comunità che si realizza con il sostegno, la critica, lo stimolo ma anche e soprattutto con il controllo. Difficile svolgere queste funzioni se non si conosce o si conosce poco e forse anche male.
Noi riteniamo che la trasmissione telematica del Consiglio comunale possa riavvicinare il cittadino ai propri amministratori e consentire l’ampliamento di questa partecipazione democratica e consapevole nella gestione della “cosa pubblica”.
CON LA VIDEOCONFERENZA I CONSIGLI COMUNALI SONO SEMPRE DISPONIBILI PER TUTTI
Tra l’altro la video registrazione di quanto viene trasmesso consente di rivedere in qualsiasi momento lo svolgimento del Consiglio comunale e di altri momenti istituzionali della nostra comunità consentendo davvero a molti di conoscere i fatti e di crearsi opinioni dirette, quindi non mediate dai mezzi di comunicazione o dalle interpretazioni di parte, che spesse volte sono contraddittorie.
Sembra questa una riflessione semplice e ragionevole. Nella peggiore delle ipotesi i cittadini, ma non lo crediamo, potrebbero non utilizzare questa opportunità che gli viene offerta e tutto purtroppo resterà come prima  con la piccola particolarità che nessuno potrà dire che non è stato informato delle scelte fondamentali della propria comunità civile ed addebitare al solo “palazzo” che opera in solitudine e fuori controllo quello che succede e non si apprezza.
Peccato che il nostro Sindaco ostinatamente non voglia offrire ai nostri concittadini questa ulteriore possibilità di partecipazione. Non vogliamo pensare che tema il giudizio dei suoi concittadini per il modo in cui nel nostro Consiglio Comunale si affrontano i temi e si assumono le scelte. Forse non gradisce che i cittadini vengano a conoscenza delle osservazioni del gruppo di minoranza e delle obiezioni sollevate nei confronti delle posizioni assunte dalla maggioranza. 
Di certo sappiamo che il Sindaco e la sua Giunta non gradiscono che la minoranza approfondisca le decisioni dalla Giunta e dalla sua maggioranza, chieda chiarimenti e le motivazioni delle scelte fatte valutandone l’operato. A questo proposito gli strumenti di cui la minoranza dispone per approfondire e verificare la correttezza degli atti sono proprio le interrogazioni e le interpellanze a cui il Sindaco e la sua Giunta non amano rispondere. Sono questi atti  previsti dalla normativa nazionale e regolamenti comunali che rivolte al  Sindaco o all’assessore competente richiedono una risposta che viene fornita in Consiglio Comunale seguendo una procedura stabilita dal Regolamento del Consiglio stesso. Al 24 aprile eravamo in attesa di discutere in Consiglio di ben 6 proposte presentate al Sindaco da gennaio a marzo: 4 interpellanze, 1 ordine del giorno e 1 documento di Osservazioni.
DOMANDE NON GRADITE CON RISPOSTE PARZIALI E INFASTIDITE
Dobbiamo considerare che nei 3 anni scorsi le risposte, ad oggi, fornite alle 14 proposte di ordine del giorno e interpellanza trattate in Consiglio sono state spesso evasive e superficiali ed in alcuni casi sconcertanti. Se qualcuno avesse dei dubbi può rendersene conto leggendole, unitamente alle nostre richieste, direttamente sul nostro sito o su quello del Comune. A volte c’è una malcelata ironia o una sorta di fastidio quasi la nostra fosse un’azione di disturbo immotivata e fine a se stessa. Leggendole ci si può rendere conto che la nostra non è un'opposizione distruttiva o che crea ostacoli a chi amministra ma che pone seri problemi, soprattutto di correttezza degli atti oltre che di natura delle scelte assunte.
Proprio per dimostrare che non si tratta di un attacco scomposto e fine a se stesso ma di un'esigenza motivata ai soli casi che suscitano perplessità, facciamo presente che nei primi tre anni di questa Amministrazione abbiamo presentato sino ad oggi 20 interpellanze e/o Ordini del giorno, di cui 6 come già detto, non ancora trattati. E’ utile fare un raffronto quantitativo per lo stesso periodo della precedente Amministrazione, ovvero nei primi tre anni, quando vennero presentate 39 tra interrogazioni e interpellanze dai 2 gruppi di minoranza che mai ebbero a lamentarsi, come succede a noi, per mancati inserimenti alla discussione nei termini di Regolamento. Se il Sig. Sindaco ha dei dubbi si rivolga al suo Vicesindaco che, di quelle richieste, ne ha presentate circa la metà in qualità di Capogruppo. Quindi il suo gruppo di minoranza in 3 anni e con 1 solo consigliere eletto, presentò tanti documenti quanti noi 4 consiglieri nello stesso lasso di tempo nell’attuale consigliatura.  
IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DEI CONSIGLIERI OSTACOLATO SENZA GIUSTIFICAZIONI
Lo stesso ragionamento va fatto per le richieste di chiarimento o di accesso agli atti indirizzate agli uffici e per conoscenza al Sindaco e al Segretario comunale le cui risposte vengono date con grande ritardo e richiedono  continue sollecitazioni o non vengono proprio fornite.  Il lungo elenco dei ritardi è disponibile nel nostro sito. Si tratta di ritardi mai verificatisi in passato e di cui mai si è lamentata la minoranza nei precedenti anni, eppure gli uffici del Comune sono gli stessi che oggi invece sembrano non essere più messi in condizioni di rispondere alla minoranza.
Ad oggi attendiamo 13 risposte a quesiti vari che richiedono di visionare documenti o di conoscere dati che l’Amministrazione comunale ha o dovrebbe avere a disposizione senza dover fare alcuna attività istruttoria e quindi sarebbe sufficiente la sola volontà di comunicarli. Da circa un anno si è iniziato a non rispondere e quindi si sono cumulati circa altri 20 solleciti anch’essi inevasi senza dare motivazioni al richiedente.
IL RUOLO DI CONTROLLO FONDAMENTALE DEI CONSIGLIERI DI MINORANZA
E’ di tutta evidenza che questi comportamenti tendono a rendere difficile il compito dei consiglieri di minoranza la cui funzione dal Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267 del 2000) in poi, dopo l’abrogazione degli organismi di controllo preesistenti, ha visto l’attribuzione oltre che di un ruolo di stimolo alla compagine di maggioranza anche e soprattutto una funzione di controllo che ha portato gli studiosi della materia a definirli “amministratori di controllo”.
Un ruolo democratico importante e delicato, svolto nell’interesse dell’intera comunità, che vogliamo onorare con il nostro impegno e con l’attenzione rivolta al perseguimento degli obbiettivi previsti dai Documenti di Programmazione proposti dal Sindaco ed approvati dal Consiglio Comunale  nonché  alla correttezza degli atti. Questa funzione ci rende ancor più responsabili per il fatto che, quasi sempre, il Consiglio Comunale per le materie di sua competenza è decisore in ultima istanza. 
Vogliamo ricordare a tutti noi che la democrazia non è solo difesa della maggioranza ma, soprattutto, tutela dei diritti delle minoranze che devono avere gli strumenti per incidere sulla gestione del “governo locale” ed esercitare la possibilità di svolgere l’attività di controllo che gli è propria. Con questo spirito, sulla base delle nostre precedenti esperienze amministrative e a garanzia di trasparenza, lealtà e responsabilità, nel nostro attuale programma elettorale 2017-2022 abbiamo inserito la proposta di destinare ad un rappresentante dell’opposizione la Presidenza del Consiglio comunale.  
Infine nel ruolo di “Amministratori di controllo” abbiamo l'obbligo che ci attribuisce la legge di ricordare anche a lei Sig. Sindaco e ai colleghi Consiglieri, come già detto all’assessore Dosso, che nelle vostre linee programmatiche 2017-2022 approvate dal Consiglio comunale il 28 settembre 2017 figura al primo punto la linea strategica “Partecipazione e Comunicazione” – che voi stessi ribadite e rivotate ogni anno nel D.U.P. - che così recita:

“La partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica di un paese è un elemento di fondamentale importanza: per favorirla occorre mettere in campo alcune strategie e usare alcuni strumenti di comunicazione, utili ad avvicinare persone e istituzioni. Per prima cosa occorre aprire il Comune ai cittadini”.
Pare che questa linea strategica sia stata dimenticata. 
Voglia pertanto il Consiglio comunale deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO
Il Consiglio comunale di Sulbiate ribadisce la volontà di rispettare i principi e le norme contenuti nello Statuto comunale, nei Regolamenti comunali e nelle normative degli Enti pubblici che tutelano la democrazia, la trasparenza, la corretta comunicazione pubblica, i diritti degli eletti e promuovono la partecipazione della cittadinanza alla gestione del bene pubblico. Invita la Giunta ad agevolare una pronta adozione delle nuove tecnologie della comunicazione utili anche per superare le difficoltà di presenza causate dalle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria in corso. Invita altresì la Giunta comunale a favorire l'azione degli uffici per rispettare i tempi previsti da leggi e regolamenti per dare le risposte a tutti i Consiglieri e a tutti i cittadini che richiedono chiarimenti e informazioni. Nel caso di ritardi o impedimenti tecnici a comunicare sempre all’interessato la motivazione e se del caso la nuova scadenza prevista.   

I consiglieri della LISTA CIVICA SULBIATE INSIEME

venerdì 1 maggio 2020

29/04/2020 il 1° CONSIGLIO COMUNALE MONOCRATICO di Sulbiate dopo il Podestà

FINTO CONSIGLIO COMUNALE 
IN FINTA "SEDUTA PUBBLICA"


Si è consumata a Sulbiate una seduta di Consiglio nella quale LA MAGGIORANZA AUTOREFERENZIALE SI APPROVA IN SOLITARIA le delibere e il Sindaco fa comunicazioni di cose che nessuno può ascoltare. Non succedeva dai periodi dei Podestà prima del 1945. Come nel ventennio, nessuno, fino a che il Segretario non pubblicherà i verbali (di solito occorre circa 1 mese), saprà di cosa si è discusso e deciso.
Questo a lato il testo della convocazione.
LEGGI gli schiaffi 

Questi a lato sono i temi in O.d.G. affrontati in seduta monocratica grazie a 2 colpi "magistrali" finalizzati ad eliminare tutti i testimoni: 

1) LA MINORANZA perché esclusa dal Sindaco che ha ignorato 6 nostri O.d.G richiesti da gennaio a marzo (vedi a fianco l'elenco e le nostre richieste); SIAMO STATI COSTRETTI A NON INTERVENIRE A QUESTO CONSIGLIO a causa della GRAVE OMISSIONE commessa dal Sindaco di non ammettere alla discussione i nostri punti giacenti da mesi 

2)  I  CITTADINI   perché    la presenza fisica è impedita dal virus e LA PRESENZA VIA ETERE E' IMPEDITA DAL SINDACO CHE NON ADOTTA gli strumenti gratuiti della videoconferenza e della diretta streaming che hanno tutti i Comuni.  


A nostro parere in modo non legittimo per le molte omissioni di atti d'ufficio compiute dal Sindaco, il 20° Consiglio Comunale della Giunta Della Torre SI E' SVOLTO al culmine del periodo di chiusura per corona virus OCCUPANDO IN FORMA MONOCRATICA ED ESCLUSIVA L'AULA DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE E' LA CASA DI TUTTI I CITTADINI.

Ma spieghiamo con ordine i fatti di questa sceneggiata in più atti che si concludono con questo grave atto anti democratico:  
  1. primavera 2019: stesura del nuovo regolamento del Consiglio Comunale che limita molte delle prerogative e dei diritti della minoranza; approvato in Consiglio in ottobre 2019;
  2. fine ottobre 2019: il capogruppo di maggioranza con una comunicazione in Consiglio non in ordine del giorno ma autorizzata dal Sindaco (il nuovo Regolamento abolisce il diritto dei Consiglieri di fare comunicazioni) ci accusa di diffamazione e intima di ritirare nostre comunicazioni pubbliche; LEGGI DETTAGLI
  3. il Sindaco pochi giorni dopo l'inizio di novembre (non il Capogruppo politico che ha letto il comunicato!) comunica ai giornali di avere personalmente depositato presso i Carabinieri querela penale per diffamazione contro i nostri 2 Capogruppo; iniziativa intimidatoria e da quel momento il Sindaco si pone quale controparte di consiglieri in un procedimento penale, quindi abbiamo comunicato che non partecipiamo più alle votazioni di Consiglio fino a ritiro della querela della quale non si sa più nulla;
  4. da quel momento si cominciano ad accumulare mancate risposte alle nostre richieste scritte di chiarimento documentale su vari procedimenti pubblici (che è il lavoro e il dovere dei consiglieri di minoranza) e ci vengono impediti gli accessi agli atti consentiti dalle norme;
  5. si accumulano 13 richieste non evase entro i 30 giorni consentiti e i conseguenti 18 solleciti oltre alle doverose segnalazioni agli Enti di controllo:
  6. infine da gennaio a marzo 2020 si sono accumulate 6 richieste di Ordine del giorno che il Sindaco ha l'obbligo d'ufficio di inserire in Consiglio comunale; non lo ha fatto nè ha comunicato i motivi ai firmatari.  LEGGI LISTA ARRETRATI

INVITIAMO TUTTI ALLA PRESA DI COSCIENZA

Il 4 maggio inizierà la 2^ fase dell'emergenza sanitaria che speriamo darà il via alla liberazione dal virus grazie alla serietà e al contributo di tutti i cittadini. 
Auguriamo ai sulbiatesi che sia anche l'inizio di una nuova fase di presa di coscienza della malattia della nostra democrazia locale. Sarà necessario valutare seriamente i fatti che ci rendono prigionieri di una Giunta oscurantista e inconcludente. Una Giunta che dopo una luna di miele vivacchiata per un paio d'anni, 2017 e 2018, sulle feste e sulle apparizioni pubbliche della signora Sindaco (particolarmente goliardiche e virali quelle via social) ha adottato varie delibere "problematiche" insieme a tante scelte rinviate e non fatte.
Dalle prime risultanze delle nostre verifiche ancora in corso e RESE DIFFICOLTOSE PER LA CRONICA MANCANZA O RETICENZA NELLE RISPOSTE e dagli impedimenti che ci vengono opposti a visionare gli atti, EMERGONO DUBBI DA CHIARIRE SIA SULLA LEGITTIMITA' DEGLI ATTI CHE SU POTENZIALI DANNI PATRIMONIALI PER IL COMUNE e quindi per l'interesse pubblico della nostra comunità civile.  LEGGI qui i primi 8 dubbi che in questi primi mesi del 2020 si sono quasi raddoppiati.

Nei prossimi giorni ve le racconteremo e documenteremo una ad una. Già sono disponibili i documenti e il DIARO dei fatti a questo link:  LEGGI I FATTI E I DOCUMENTI.

PERCHE' SI BOICOTTANO 
I CONSIGLI COMUNALI APERTI AI CITTADINI?

Nei Consigli comunali dei normali Comuni - che sono sempre riunioni aperte al pubblico come anche le riunioni delle Commissioni comunali -  si illustrano e motivano le scelte pubbliche e con il voto si prendono le decisioni democratiche e, di solito, si ascolta anche la voce della minoranza che ha il dovere di controllare, fare domande e il diritto di avere risposte. 
DEVE ESSERE CHIARO CHE NEI COMUNI I CONSIGLIERI DI MINORANZA  SONO PRATICAMENTE I SOLI A SVOLGERE LA FUNZIONE DI "AMMINISTRATORI DI CONTROLLO". 
E' loro dovere principale vigilare sull'azione di Sindaco e Giunta e con i Consiglieri di maggioranza svolgere le funzioni di indirizzo e controllo. I tentativi di chi è in maggioranza di inibire o depotenziare (magari con querele penali come nel nostro caso) il ruolo dei Consiglieri di minoranza possono nascondere problemi che devono essere chiariti al più presto e con la massima trasparenza.   
Per 19 Consigli comunali abbiamo assicurato la nostra presenza nei Consigli e purtroppo abbiamo anche dovuto subire risposte carenti o negate con tentativi meschini di delegittimazione del nostro ruolo di rappresentanti eletti. La presenza dei cittadini ai Consigli dal 2017 si è ridotta a poche unità anche per l'insensato anticipo delle sedute in orario di cena alle 20,30. L'ultimo Consiglio del 27 gennaio è durato 9 minuti con zero presenti.  LEGGI
Per il 20° Consiglio del 29/04/2020 (pochi giorni dopo il 75° anniversario della liberazione) siamo stati estromessi dal Sindaco dalla nostra funzione di Consiglieri, fatto che, a nostro modo di vedere, CERTIFICA E DIMOSTRA LA VOLONTA' DELLA MAGGIORANZA DI INIBIRE IL NOSTRO RUOLO DI ELETTI E DI OSTACOLARE LA PARTECIPAZIONE PUBBLICA AI CONSIGLI. 
Si veda sopra la nostra richiesta di integrazione degli atti e di apertura alla partecipazione pubblica alla quale il Sindaco e il Segretario comunale hanno deciso di non dare nessuna risposta in questo non facendo il loro dovere d'ufficio. 

VIDEOCONFERENZA E DIRETTA STREAMING GRATUITA PER TUTTI I COMUNI 
MA A SULBIATE NON VIENE ATTIVATA.


Da 3 anni chiediamo di trasmettere in diretta streaming i Consigli Comunali in modo che la partecipazione pubblica sia sempre più attiva (come del resto prevede il programma elettorale della maggioranza), il Sindaco ha condiviso la richiesta ma ha opposto il fatto che "costa troppo" e che si farà "appena possibile".
L'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) ha messo gratuitamente gli strumenti qui a lato illustrati a disposizione dei Comuni per permettere di continuare le attività pubbliche in sicurezza e con strumenti nuovi. 
A lato il sito ANCI che offre gratis il servizio, lo pubblichiamo perché dimostra che adesso "è possibile" ma non si vuole fare. Come non si fece nel 2018 quando il Sindaco mentì al Consiglio liquidando la nostra richiesta dicendo che aveva preventivi con costi alti e, da noi costretta a portarli al Consiglio, dopo mesi ci portò un vecchio preventivo del 2013 del sindaco precedente! Crediamo che per il Sindaco - che anche di recente ha ribadito il falso ostacolo dei costi  - sarebbe uno smacco che oggi tutti potessero verificare e accedere al video della diretta di quel Consiglio e rivedere prima la sua frottola dei preventivi che non aveva richiesto e poi, dopo mesi di solleciti, la ridicola consegna di un preventivo di 5 anni prima. 

DOBBIAMO QUINDI PRENDERE ATTO CHE SINDACO E MAGGIORANZA HANNO PER SCELTA VOLUTO EVITARE QUESTA FACILE SOLUZIONE GRATUITA PER FARE IL CONSIGLIO IN VIDEOCONFERENZA E IN DIRETTA VISIBILE A TUTTI I CITTADINI.


CHE CI SIANO COSE DA NASCONDERE 
AI NOSTRI CITTADINI?

Linea Strategica 1 PARTECIPAZIONE E COMUNICAZIONE
La partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica di un paese è un elemento di fondamentale importanza: per favorirla occorre mettere in campo alcune strategie e usare alcuni strumenti di comunicazione, utili ad avvicinare persone e istituzioni. Per prima cosa occorre aprire il Comune ai cittadini.
Questa promessa è il primo punto strategico del programma del Sindaco e della maggioranza. La nostra denuncia dei gravi rischi di una scorretta informazione sanitaria li ha costretti ad aprire a fine marzo i canali social del Comune per la corretta comunicazione pubblica e affiancandoli all'insensata e virale presenza del Sindaco fatta solo su chat private che discriminano la popolazione. LEGGI 

IL CONSIGLIO COMUNALE 
APERTO AI CITTADINI
 E' IL LUOGO E IL MOMENTO 
DI MASSIMA PARTECIPAZIONE PUBBLICA.

Abbiamo la possibilità, concessa in questi ultimi anni dalla tecnologia a zero costi, di trasmettere per tutti i cittadini anche in diretta streaming le riunioni pubbliche e/o di vederne la registrazione dal sito del Comune quando si vuole.

PERCHE' IL SINDACO OSTACOLA LA DIRETTA?
PERCHE' HA FASTIDIO DELLA TRASPARENZA?

IN PRATICA I SULBIATESI GIA' IL 29/04 AVREBBERO POTUTO ASSISTERE DA CASA AI MOMENTI DI SCELTA SULLE PROBLEMATICHE PUBBLICHE DELLA NOSTRA COMUNITA' 
 E FARSI PROPRIE OPINIONI DIRETTE. 
SENZA INTERMEDIARI!

QUALE OCCASIONE MIGLIORE PER APRIRE IL COMUNE VERAMENTE  E PERMETTERE A TUTTI I CITTADINI DI ASSISTERE ALLA PRESENTAZIONE DI CONTENUTI E MOTIVI DELLE DECISIONI, LE OBIEZIONI, LE RISPOSTE, LE ALTERNATIVE? OGNUNO PUO' FARSI LA PROPRIA OPINIONE E POI APPROFONDIRE GLI ARGOMENTI SE LO RITIENE UTILE.

Useremo questo nostro sito in sostituzione del Consiglio Comunale e delle Commissioni Comunali finché vengono negati come luoghi di partecipazione pubblica a noi ma anche, subdolamente, a tutti i cittadini.

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