martedì 26 maggio 2020

L'INTERESSE PUBBLICO DEI SULBIATESI ANCORA PRESO A CALCI

A ME INTERESSA... 
L'OTTUSANGOLO di Aicurzio
IN VIA CICERI
In questi giorni si costruisce il muretto privato che ostacolerà pericolosamente L'ACCESSO STRADALE E CICLO-PEDONALE del senso unico di via Ciceri.
l'incredibile muro di cinta realizzato il 23.05.2020
concesso da Aicurzio a 1 metro dall'incrocio dove si innesta

la strada comunale di Sulbiate via Don M. Ciceri

Su questo argomento abbiamo ricevuto il 18/05/2020, dopo quasi un anno dalla richiesta (31.07.2019) e dopo molti solleciti, una mezza risposta dai Funzionari di Sulbiate e nessuna risposta da Sindaco e Giunta alle domande essenziali: 
1) perché non sono state concordate soluzioni ragionevoli per l'interesse pubblico dei cittadini di Sulbiate e Aicurzio? 
2) perché si sono privilegiati solo gli interessi privati?
3) quali sono le norme sulle distanze di una nuova abitazione dalla sede di una strada pubblica e da un marciapiede?
4) quali rischi per la circolazione e le norme del codice stradale?
5) perché da 1 anno Sindaco e tecnici non rispondono?

UNA STORIA DECENNALE ASSURDA
Ha prevalso la testardaggine del borgomastro di Aicurzio e hanno perso i 6.500 cittadini dei 2 Comuni. Hanno contribuito a realizzare questo assurdo angolo urbano costruito sul confine dei 2 Comuni, prima, nel 2012, la bonarietà del nostro neo Sindaco Crespi quando, appena eletto, ragionevolmente ha cercato di arrivare ad una soluzione condivisa e ragionevole senza inimicarsi il Comune vicino. 
Ma poi dal 2017 l'inerzia e il disinteresse della Giunta Della Torre ha consentito al Comune di Aicurzio di approfittarsi della nostra mano tesa prendendosi tutto il braccio della giunta Della Torre e REALIZZANDO INDISTURBATO UNA SOLUZIONE DI EDILIZIA PRIVATA che non tiene conto delle esigenze pubbliche diffuse. Un PERMESSO DI COSTRUIRE CONVENZIONATO concesso alla fine del 2018 alla storica e benemerita Associazione "SCUOLA SANTA MARIA DEI POVERI" proprietaria del lotto.

Salvo recenti modifiche allo Statuto, se non erriamo, l'antica e benemerita Associazione aicurziese, dalla straordinaria storia secolare è privata (una delle più antiche associazioni benefiche lombarde), la nomina del Presidente spetta al Comune di Aicurzio che, quindi, non è esattamente "terzo" ed estraneo alle decisioni adottate che, oggettivamente, in questo caso non hanno considerato gli interessi pubblici delle due cittadinanze.


A COMPLETARE LA FRITTATA, 
IL MENEFREGHISMO 
DELLA NOSTRA GIUNTA

QUESTA E' LA MAPPA DEL PERMESSO CONCESSO nel 2018 dal Comune di Aicurzio senza nessun intervento dei nostri Amministratori che hanno accettato e subìto questa assurda soluzione. 
MA ANCORA PEGGIO, NON SONO INTERVENUTI NEANCHE PER OTTENERE la costruzione del "lotto 1" come è rappresenta nella mappa qui sotto e non sulla linea blu verso la strada come invece è avvenuto! 


fra il bordo stradale che è il confine comunale e la linea blu del "lotto 1" 
ci sono solo 5 metri occupati in parte dal marciapiede. 
Perché la casa è stata addossata alla linea blu sulla sinistra? 

I funzionari del Comune di Sulbiate ci comunicano nella loro risposta del 18/05/2020 che: "al protocollo del Comune non risultano comunicazioni intercorse fra le 2 Amministrazioni su questo tema". Scelgono però di non rispondere a nessun quesito tecnico circa gli obblighi sulle distanze fra le opere private e una strada pubblica e circa i problemi e i rischi della viabilità. 
Possibile che i 2 Comuni e soprattutto il nostro Sindaco non abbia mai sentito la necessità di scrivere nulla ad Aicurzio su questo argomento? 
Il Sindaco DELLA TORRE e la Giunta COME AL SOLITO fanno i PESCI IN BARILE!
COME POSSONO NON SAPERE NULLA E NON RISPONDERCI MAI?
IL SINDACO DELLA TORRE SMASCHERATO DAI SUOI FUNZIONARI 
Solo da pochi giorni con lettera del 08/05/2020 il Sindaco aveva scritto al nostro Capogruppo e per conoscenza a tutti i Consiglieri comunali la seguente frase che non risponde alla verità: "sulle richieste di accesso agli atti è mio dovere ricordare che gli uffici hanno sempre risposto ... il consigliere comunale non può abusare del diritto all'informazione".
I suoi Funzionari la smentiscono prontamente mandandoci una lettera in data 18/05/2020 che elenca le mancate risposte direttamente nell'oggetto della lettera: "Cantiere di abitazione residenziale in Comune di Aicurzio. Risposta alle note in data 15/05/20, 05/05/20, 13/03/20 e 06/03/20".  
Sono tutte nostre note nel 2020 di sollecito alle 2 richieste originarie risalenti al 29/07/2019 e del 31/08/2019, prima che si iniziasse il cantiere ma rimaste ancora ad oggi prive delle risposte. 
Assicuriamo i lettori che i casi di mancata risposta alle nostre richieste sono tanti e su diversi argomenti LEGGILI QUI NEL DIARIO, il Sindaco li conosce bene e nonostante questo si permette di dichiarare il contrario.

giovedì 7 maggio 2020

COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE TRASPARENTE E PARTECIPAZIONE, QUANDO?


IL SINDACO NON ATTIVA LA DIRETTA STREAMING GRATUITA DEI CONSIGLI COMUNALI ... PERCHE' COSTA TROPPO

Vorremmo concludere un periodo nel quale il Sindaco ripetutamente infrange i Regolamenti e le norme che tutelano il ruolo dei Consiglieri comunali di minoranza, proponendo al Consiglio comunale un Ordine del giorno che chiede di votare principi ed impegni che sono normalità in tutti i Comuni. Di seguito potete leggerne il testo completo con le motivazioni e il dispositivo di votazione proposto.
Vorremmo che il Consiglio Comunale del 29/04/2020 sia il primo e l'ultimo che si è svolto senza pubblico (per le norme sanitarie) e senza presenza della minoranza perché il Sindaco ha tagliato 6 nostre legittime richieste di discussione giacenti da mesi e perché il Sindaco e la Giunta non hanno voluto attivare la videoconferenza in diretta, un servizio che in questo periodo offre gratuitamente l'associazione nazionale dei Comuni ANCI (adottata dalla maggioranza dei Comuni vicini, da ultimo Aicurzio) e che consente a tutti i cittadini di assistere da casa alla discussione.  LEGGI 
Vorremmo smettere di essere costretti a rivendicare diritti democratici che in nessun Comune normale vengono messi in discussione: una corretta comunicazione pubblica, il rispetto dei regolamenti, la trasparenza degli atti pubblici, la garanzia dei diritti delle minoranze, la garanzia della massima partecipazione pubblica agli atti dell'Istituzione. 
 Noi ci proviamo.
ORDINE DEL GIORNO 
PER IL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE 
Sarà il primo trasmesso in videoconferenza in diretta 
per tutta la cittadinanza?

OGGETTO: COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE TRASPARENTE E PARTECIPAZIONE

Egregio Signor Sindaco e colleghi Consiglieri,
abbiamo ripetutamente richiesto al Sig. Sindaco e anche a questo Consiglio di attivare la modalità telematica per trasmettere in diretta il Consiglio Comunale a far tempo dal 2018.
il 2 gennaio 2019 il Sig. Sindaco ci ha risposto per iscritto, a seguito di più solleciti, sostenendo che il costo della diretta streaming era troppo elevato e si sarebbe ripreso l’argomento più avanti nel tempo.
La richiesta è stata più volte riformulata con esito sempre negativo come si evince dal Consiglio Comunale  del 28.10.2019 (atto n.32) dove il Sindaco si esprime in questi termini per invitare la maggioranza a respingere il nostro ordine del giorno: ”Abbiamo un preventivo di  6.000 euro, sulla questione ci siamo già espressi a febbraio ci sembra un costo eccessivo” e l’assessore Dosso ribadisce che: “bisogna fare le cose per bene e comunque l’abbiamo già detto più volte non rientra tra le nostre priorità”.
GLI ORTI SONO DIVENTATI LA PRIORITA’ DELLA SPESA PUBBLICA DI SULBIATE
All’assessore Dosso riconosciamo la chiarezza di idee ma dubitiamo circa la sua coerenza. Giova ricordare che pochi minuti prima con i suoi colleghi lui stesso ha votato in Consiglio il D.U.P. (Documento Unico di Programmazione) nel quale la maggioranza elenca le priorità della loro “linea strategica” n.1  che annovera al 1° punto proprio “comunicazione e partecipazione” (vedasi il testo riportato in conclusione di questa nota).  A conferma  che le sue priorità sono altre occorre ricordare all’assessore che nella giunta del  29.11.2019, atto n.79, relaziona sulla necessità “di approvare il progetto di 40 orti sociali urbani”. Nella premessa della delibera figura questa opinabile affermazione: “Il progetto non ha come unica prospettiva l’aspetto economico dell’auto produzione alimentare ma soprattutto quella di una crescita culturale verso la ‘coltivazione di relazioni sociali’ ”. Il costo di questo modo originale di favorire una crescita culturale e di coltivare relazioni sociali è di 64.358,85 euro  per “cose” non presenti fra le linee strategiche e programmatiche della maggioranza.
VIDEOCONFERENZA GRATUITA DEL CONSIGLIO NON ATTIVATA
Peccato che non si sia capita l’importanza della trasmissione in videoconferenza del Consiglio comunale  che ha una sicura valenza democratica ed è uno strumento di coinvolgimento dei cittadini nella gestione della cosa pubblica e peccato che il preventivo presentato dal Sindaco per dimostrare l’onerosità dell’iniziativa fosse datato 2013 ovvero “vecchio” di sei anni. I costi sono, da allora, enormemente diminuiti e come se non bastasse oggi l’ANCI (l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), consapevole del valore della partecipazione, anche a seguito della infezione da Coronavirus, mette a disposizione dei Comuni una piattaforma gratuita che rende possibile oltre che la trasmissione in diretta dei consigli comunali anche la possibilità che gli amministratori si dotino di un completo canale istituzionale di comunicazione con i cittadini.
Abbiamo ritenuto, a questo punto, che l’ostacolo economico fosse superato ed abbiamo sperato e chiesto al Sindaco di utilizzare la videoconferenza in occasione del Consiglio comunale che si è tenuto il 29 aprile scorso.  
29/04/2020 IL 1° CONSIGLIO COMUNALE SENZA MINORANZA E SENZA CITTADINI
Contrariamente alle nostre ragionevoli aspettative e senza alcuna risposta alla nostra richiesta si è svolto il Consiglio convocato in “seduta pubblica”. Non ci è dato di sapere quante persone vi hanno assistito. Temiamo nessuna. Noi consiglieri comunali di minoranza non abbiamo partecipato motivando la nostra assenza con il fatto che non era stata ancora una volta, nonostante le circostanze aggravate dai motivi sanitari, attivata la modalità telematica per lo svolgimento del Consiglio. Ancora una volta il nostro Comune è un’eccezione negativa essendo fra i pochi Comuni del vimercatese a non adottare queste soluzioni. Oltre a questa inutile imprudenza non era stata inserita tra gli argomenti da trattare nessuna delle 6 nostre interpellanze richieste e regolarmente presentate. La prima il 20/01/2020 e l’ultima il 22/03/2020 quindi non depositate all’ultimo minuto. Il Regolamento Comunale ne prevede la presentazione almeno 10 giorni prima del Consiglio comunale in cui si discutono e il Sindaco deve portarle in discussione al primo Consiglio utile o le può respingere solo se trattano temi non di competenza del Consiglio (cosa che non ha fatto).      
In  effetti i nostri Consigli comunali, come praticamente molti altri dei paesi vicini, non hanno mai goduto di una folta partecipazione. E’ certamente vero che l’orario in cui si tiene (il nostro è alle 20.30 e un paio si sono svolti anche alle 19,00) gli impegni di molti di noi, il crescente distacco da parte dei cittadini nei confronti della gestione della cosa pubblica che spesso viene vissuta come lontana e poco comprensibile, non facilitano l’esercizio di quel dovere che vede nel cittadino e nella sua partecipazione il centro della vita amministrativa di una comunità che si realizza con il sostegno, la critica, lo stimolo ma anche e soprattutto con il controllo. Difficile svolgere queste funzioni se non si conosce o si conosce poco e forse anche male.
Noi riteniamo che la trasmissione telematica del Consiglio comunale possa riavvicinare il cittadino ai propri amministratori e consentire l’ampliamento di questa partecipazione democratica e consapevole nella gestione della “cosa pubblica”.
CON LA VIDEOCONFERENZA I CONSIGLI COMUNALI SONO SEMPRE DISPONIBILI PER TUTTI
Tra l’altro la video registrazione di quanto viene trasmesso consente di rivedere in qualsiasi momento lo svolgimento del Consiglio comunale e di altri momenti istituzionali della nostra comunità consentendo davvero a molti di conoscere i fatti e di crearsi opinioni dirette, quindi non mediate dai mezzi di comunicazione o dalle interpretazioni di parte, che spesse volte sono contraddittorie.
Sembra questa una riflessione semplice e ragionevole. Nella peggiore delle ipotesi i cittadini, ma non lo crediamo, potrebbero non utilizzare questa opportunità che gli viene offerta e tutto purtroppo resterà come prima  con la piccola particolarità che nessuno potrà dire che non è stato informato delle scelte fondamentali della propria comunità civile ed addebitare al solo “palazzo” che opera in solitudine e fuori controllo quello che succede e non si apprezza.
Peccato che il nostro Sindaco ostinatamente non voglia offrire ai nostri concittadini questa ulteriore possibilità di partecipazione. Non vogliamo pensare che tema il giudizio dei suoi concittadini per il modo in cui nel nostro Consiglio Comunale si affrontano i temi e si assumono le scelte. Forse non gradisce che i cittadini vengano a conoscenza delle osservazioni del gruppo di minoranza e delle obiezioni sollevate nei confronti delle posizioni assunte dalla maggioranza. 
Di certo sappiamo che il Sindaco e la sua Giunta non gradiscono che la minoranza approfondisca le decisioni dalla Giunta e dalla sua maggioranza, chieda chiarimenti e le motivazioni delle scelte fatte valutandone l’operato. A questo proposito gli strumenti di cui la minoranza dispone per approfondire e verificare la correttezza degli atti sono proprio le interrogazioni e le interpellanze a cui il Sindaco e la sua Giunta non amano rispondere. Sono questi atti  previsti dalla normativa nazionale e regolamenti comunali che rivolte al  Sindaco o all’assessore competente richiedono una risposta che viene fornita in Consiglio Comunale seguendo una procedura stabilita dal Regolamento del Consiglio stesso. Al 24 aprile eravamo in attesa di discutere in Consiglio di ben 6 proposte presentate al Sindaco da gennaio a marzo: 4 interpellanze, 1 ordine del giorno e 1 documento di Osservazioni.
DOMANDE NON GRADITE CON RISPOSTE PARZIALI E INFASTIDITE
Dobbiamo considerare che nei 3 anni scorsi le risposte, ad oggi, fornite alle 14 proposte di ordine del giorno e interpellanza trattate in Consiglio sono state spesso evasive e superficiali ed in alcuni casi sconcertanti. Se qualcuno avesse dei dubbi può rendersene conto leggendole, unitamente alle nostre richieste, direttamente sul nostro sito o su quello del Comune. A volte c’è una malcelata ironia o una sorta di fastidio quasi la nostra fosse un’azione di disturbo immotivata e fine a se stessa. Leggendole ci si può rendere conto che la nostra non è un'opposizione distruttiva o che crea ostacoli a chi amministra ma che pone seri problemi, soprattutto di correttezza degli atti oltre che di natura delle scelte assunte.
Proprio per dimostrare che non si tratta di un attacco scomposto e fine a se stesso ma di un'esigenza motivata ai soli casi che suscitano perplessità, facciamo presente che nei primi tre anni di questa Amministrazione abbiamo presentato sino ad oggi 20 interpellanze e/o Ordini del giorno, di cui 6 come già detto, non ancora trattati. E’ utile fare un raffronto quantitativo per lo stesso periodo della precedente Amministrazione, ovvero nei primi tre anni, quando vennero presentate 39 tra interrogazioni e interpellanze dai 2 gruppi di minoranza che mai ebbero a lamentarsi, come succede a noi, per mancati inserimenti alla discussione nei termini di Regolamento. Se il Sig. Sindaco ha dei dubbi si rivolga al suo Vicesindaco che, di quelle richieste, ne ha presentate circa la metà in qualità di Capogruppo. Quindi il suo gruppo di minoranza in 3 anni e con 1 solo consigliere eletto, presentò tanti documenti quanti noi 4 consiglieri nello stesso lasso di tempo nell’attuale consigliatura.  
IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DEI CONSIGLIERI OSTACOLATO SENZA GIUSTIFICAZIONI
Lo stesso ragionamento va fatto per le richieste di chiarimento o di accesso agli atti indirizzate agli uffici e per conoscenza al Sindaco e al Segretario comunale le cui risposte vengono date con grande ritardo e richiedono  continue sollecitazioni o non vengono proprio fornite.  Il lungo elenco dei ritardi è disponibile nel nostro sito. Si tratta di ritardi mai verificatisi in passato e di cui mai si è lamentata la minoranza nei precedenti anni, eppure gli uffici del Comune sono gli stessi che oggi invece sembrano non essere più messi in condizioni di rispondere alla minoranza.
Ad oggi attendiamo 13 risposte a quesiti vari che richiedono di visionare documenti o di conoscere dati che l’Amministrazione comunale ha o dovrebbe avere a disposizione senza dover fare alcuna attività istruttoria e quindi sarebbe sufficiente la sola volontà di comunicarli. Da circa un anno si è iniziato a non rispondere e quindi si sono cumulati circa altri 20 solleciti anch’essi inevasi senza dare motivazioni al richiedente.
IL RUOLO DI CONTROLLO FONDAMENTALE DEI CONSIGLIERI DI MINORANZA
E’ di tutta evidenza che questi comportamenti tendono a rendere difficile il compito dei consiglieri di minoranza la cui funzione dal Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267 del 2000) in poi, dopo l’abrogazione degli organismi di controllo preesistenti, ha visto l’attribuzione oltre che di un ruolo di stimolo alla compagine di maggioranza anche e soprattutto una funzione di controllo che ha portato gli studiosi della materia a definirli “amministratori di controllo”.
Un ruolo democratico importante e delicato, svolto nell’interesse dell’intera comunità, che vogliamo onorare con il nostro impegno e con l’attenzione rivolta al perseguimento degli obbiettivi previsti dai Documenti di Programmazione proposti dal Sindaco ed approvati dal Consiglio Comunale  nonché  alla correttezza degli atti. Questa funzione ci rende ancor più responsabili per il fatto che, quasi sempre, il Consiglio Comunale per le materie di sua competenza è decisore in ultima istanza. 
Vogliamo ricordare a tutti noi che la democrazia non è solo difesa della maggioranza ma, soprattutto, tutela dei diritti delle minoranze che devono avere gli strumenti per incidere sulla gestione del “governo locale” ed esercitare la possibilità di svolgere l’attività di controllo che gli è propria. Con questo spirito, sulla base delle nostre precedenti esperienze amministrative e a garanzia di trasparenza, lealtà e responsabilità, nel nostro attuale programma elettorale 2017-2022 abbiamo inserito la proposta di destinare ad un rappresentante dell’opposizione la Presidenza del Consiglio comunale.  
Infine nel ruolo di “Amministratori di controllo” abbiamo l'obbligo che ci attribuisce la legge di ricordare anche a lei Sig. Sindaco e ai colleghi Consiglieri, come già detto all’assessore Dosso, che nelle vostre linee programmatiche 2017-2022 approvate dal Consiglio comunale il 28 settembre 2017 figura al primo punto la linea strategica “Partecipazione e Comunicazione” – che voi stessi ribadite e rivotate ogni anno nel D.U.P. - che così recita:

“La partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica di un paese è un elemento di fondamentale importanza: per favorirla occorre mettere in campo alcune strategie e usare alcuni strumenti di comunicazione, utili ad avvicinare persone e istituzioni. Per prima cosa occorre aprire il Comune ai cittadini”.
Pare che questa linea strategica sia stata dimenticata. 
Voglia pertanto il Consiglio comunale deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO
Il Consiglio comunale di Sulbiate ribadisce la volontà di rispettare i principi e le norme contenuti nello Statuto comunale, nei Regolamenti comunali e nelle normative degli Enti pubblici che tutelano la democrazia, la trasparenza, la corretta comunicazione pubblica, i diritti degli eletti e promuovono la partecipazione della cittadinanza alla gestione del bene pubblico. Invita la Giunta ad agevolare una pronta adozione delle nuove tecnologie della comunicazione utili anche per superare le difficoltà di presenza causate dalle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria in corso. Invita altresì la Giunta comunale a favorire l'azione degli uffici per rispettare i tempi previsti da leggi e regolamenti per dare le risposte a tutti i Consiglieri e a tutti i cittadini che richiedono chiarimenti e informazioni. Nel caso di ritardi o impedimenti tecnici a comunicare sempre all’interessato la motivazione e se del caso la nuova scadenza prevista.   

I consiglieri della LISTA CIVICA SULBIATE INSIEME

venerdì 1 maggio 2020

29/04/2020 il 1° CONSIGLIO COMUNALE MONOCRATICO di Sulbiate dopo il Podestà

FINTO CONSIGLIO COMUNALE 
IN FINTA "SEDUTA PUBBLICA"


Si è consumata a Sulbiate una seduta di Consiglio nella quale LA MAGGIORANZA AUTOREFERENZIALE SI APPROVA IN SOLITARIA le delibere e il Sindaco fa comunicazioni di cose che nessuno può ascoltare. Non succedeva dai periodi dei Podestà prima del 1945. Come nel ventennio, nessuno, fino a che il Segretario non pubblicherà i verbali (di solito occorre circa 1 mese), saprà di cosa si è discusso e deciso.
Questo a lato il testo della convocazione.
LEGGI gli schiaffi 

Questi a lato sono i temi in O.d.G. affrontati in seduta monocratica grazie a 2 colpi "magistrali" finalizzati ad eliminare tutti i testimoni: 

1) LA MINORANZA perché esclusa dal Sindaco che ha ignorato 6 nostri O.d.G richiesti da gennaio a marzo (vedi a fianco l'elenco e le nostre richieste); SIAMO STATI COSTRETTI A NON INTERVENIRE A QUESTO CONSIGLIO a causa della GRAVE OMISSIONE commessa dal Sindaco di non ammettere alla discussione i nostri punti giacenti da mesi 

2)  I  CITTADINI   perché    la presenza fisica è impedita dal virus e LA PRESENZA VIA ETERE E' IMPEDITA DAL SINDACO CHE NON ADOTTA gli strumenti gratuiti della videoconferenza e della diretta streaming che hanno tutti i Comuni.  


A nostro parere in modo non legittimo per le molte omissioni di atti d'ufficio compiute dal Sindaco, il 20° Consiglio Comunale della Giunta Della Torre SI E' SVOLTO al culmine del periodo di chiusura per corona virus OCCUPANDO IN FORMA MONOCRATICA ED ESCLUSIVA L'AULA DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE E' LA CASA DI TUTTI I CITTADINI.

Ma spieghiamo con ordine i fatti di questa sceneggiata in più atti che si concludono con questo grave atto anti democratico:  
  1. primavera 2019: stesura del nuovo regolamento del Consiglio Comunale che limita molte delle prerogative e dei diritti della minoranza; approvato in Consiglio in ottobre 2019;
  2. fine ottobre 2019: il capogruppo di maggioranza con una comunicazione in Consiglio non in ordine del giorno ma autorizzata dal Sindaco (il nuovo Regolamento abolisce il diritto dei Consiglieri di fare comunicazioni) ci accusa di diffamazione e intima di ritirare nostre comunicazioni pubbliche; LEGGI DETTAGLI
  3. il Sindaco pochi giorni dopo l'inizio di novembre (non il Capogruppo politico che ha letto il comunicato!) comunica ai giornali di avere personalmente depositato presso i Carabinieri querela penale per diffamazione contro i nostri 2 Capogruppo; iniziativa intimidatoria e da quel momento il Sindaco si pone quale controparte di consiglieri in un procedimento penale, quindi abbiamo comunicato che non partecipiamo più alle votazioni di Consiglio fino a ritiro della querela della quale non si sa più nulla;
  4. da quel momento si cominciano ad accumulare mancate risposte alle nostre richieste scritte di chiarimento documentale su vari procedimenti pubblici (che è il lavoro e il dovere dei consiglieri di minoranza) e ci vengono impediti gli accessi agli atti consentiti dalle norme;
  5. si accumulano 13 richieste non evase entro i 30 giorni consentiti e i conseguenti 18 solleciti oltre alle doverose segnalazioni agli Enti di controllo:
  6. infine da gennaio a marzo 2020 si sono accumulate 6 richieste di Ordine del giorno che il Sindaco ha l'obbligo d'ufficio di inserire in Consiglio comunale; non lo ha fatto nè ha comunicato i motivi ai firmatari.  LEGGI LISTA ARRETRATI

INVITIAMO TUTTI ALLA PRESA DI COSCIENZA

Il 4 maggio inizierà la 2^ fase dell'emergenza sanitaria che speriamo darà il via alla liberazione dal virus grazie alla serietà e al contributo di tutti i cittadini. 
Auguriamo ai sulbiatesi che sia anche l'inizio di una nuova fase di presa di coscienza della malattia della nostra democrazia locale. Sarà necessario valutare seriamente i fatti che ci rendono prigionieri di una Giunta oscurantista e inconcludente. Una Giunta che dopo una luna di miele vivacchiata per un paio d'anni, 2017 e 2018, sulle feste e sulle apparizioni pubbliche della signora Sindaco (particolarmente goliardiche e virali quelle via social) ha adottato varie delibere "problematiche" insieme a tante scelte rinviate e non fatte.
Dalle prime risultanze delle nostre verifiche ancora in corso e RESE DIFFICOLTOSE PER LA CRONICA MANCANZA O RETICENZA NELLE RISPOSTE e dagli impedimenti che ci vengono opposti a visionare gli atti, EMERGONO DUBBI DA CHIARIRE SIA SULLA LEGITTIMITA' DEGLI ATTI CHE SU POTENZIALI DANNI PATRIMONIALI PER IL COMUNE e quindi per l'interesse pubblico della nostra comunità civile.  LEGGI qui i primi 8 dubbi che in questi primi mesi del 2020 si sono quasi raddoppiati.

Nei prossimi giorni ve le racconteremo e documenteremo una ad una. Già sono disponibili i documenti e il DIARO dei fatti a questo link:  LEGGI I FATTI E I DOCUMENTI.

PERCHE' SI BOICOTTANO 
I CONSIGLI COMUNALI APERTI AI CITTADINI?

Nei Consigli comunali dei normali Comuni - che sono sempre riunioni aperte al pubblico come anche le riunioni delle Commissioni comunali -  si illustrano e motivano le scelte pubbliche e con il voto si prendono le decisioni democratiche e, di solito, si ascolta anche la voce della minoranza che ha il dovere di controllare, fare domande e il diritto di avere risposte. 
DEVE ESSERE CHIARO CHE NEI COMUNI I CONSIGLIERI DI MINORANZA  SONO PRATICAMENTE I SOLI A SVOLGERE LA FUNZIONE DI "AMMINISTRATORI DI CONTROLLO". 
E' loro dovere principale vigilare sull'azione di Sindaco e Giunta e con i Consiglieri di maggioranza svolgere le funzioni di indirizzo e controllo. I tentativi di chi è in maggioranza di inibire o depotenziare (magari con querele penali come nel nostro caso) il ruolo dei Consiglieri di minoranza possono nascondere problemi che devono essere chiariti al più presto e con la massima trasparenza.   
Per 19 Consigli comunali abbiamo assicurato la nostra presenza nei Consigli e purtroppo abbiamo anche dovuto subire risposte carenti o negate con tentativi meschini di delegittimazione del nostro ruolo di rappresentanti eletti. La presenza dei cittadini ai Consigli dal 2017 si è ridotta a poche unità anche per l'insensato anticipo delle sedute in orario di cena alle 20,30. L'ultimo Consiglio del 27 gennaio è durato 9 minuti con zero presenti.  LEGGI
Per il 20° Consiglio del 29/04/2020 (pochi giorni dopo il 75° anniversario della liberazione) siamo stati estromessi dal Sindaco dalla nostra funzione di Consiglieri, fatto che, a nostro modo di vedere, CERTIFICA E DIMOSTRA LA VOLONTA' DELLA MAGGIORANZA DI INIBIRE IL NOSTRO RUOLO DI ELETTI E DI OSTACOLARE LA PARTECIPAZIONE PUBBLICA AI CONSIGLI. 
Si veda sopra la nostra richiesta di integrazione degli atti e di apertura alla partecipazione pubblica alla quale il Sindaco e il Segretario comunale hanno deciso di non dare nessuna risposta in questo non facendo il loro dovere d'ufficio. 

VIDEOCONFERENZA E DIRETTA STREAMING GRATUITA PER TUTTI I COMUNI 
MA A SULBIATE NON VIENE ATTIVATA.


Da 3 anni chiediamo di trasmettere in diretta streaming i Consigli Comunali in modo che la partecipazione pubblica sia sempre più attiva (come del resto prevede il programma elettorale della maggioranza), il Sindaco ha condiviso la richiesta ma ha opposto il fatto che "costa troppo" e che si farà "appena possibile".
L'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) ha messo gratuitamente gli strumenti qui a lato illustrati a disposizione dei Comuni per permettere di continuare le attività pubbliche in sicurezza e con strumenti nuovi. 
A lato il sito ANCI che offre gratis il servizio, lo pubblichiamo perché dimostra che adesso "è possibile" ma non si vuole fare. Come non si fece nel 2018 quando il Sindaco mentì al Consiglio liquidando la nostra richiesta dicendo che aveva preventivi con costi alti e, da noi costretta a portarli al Consiglio, dopo mesi ci portò un vecchio preventivo del 2013 del sindaco precedente! Crediamo che per il Sindaco - che anche di recente ha ribadito il falso ostacolo dei costi  - sarebbe uno smacco che oggi tutti potessero verificare e accedere al video della diretta di quel Consiglio e rivedere prima la sua frottola dei preventivi che non aveva richiesto e poi, dopo mesi di solleciti, la ridicola consegna di un preventivo di 5 anni prima. 

DOBBIAMO QUINDI PRENDERE ATTO CHE SINDACO E MAGGIORANZA HANNO PER SCELTA VOLUTO EVITARE QUESTA FACILE SOLUZIONE GRATUITA PER FARE IL CONSIGLIO IN VIDEOCONFERENZA E IN DIRETTA VISIBILE A TUTTI I CITTADINI.


CHE CI SIANO COSE DA NASCONDERE 
AI NOSTRI CITTADINI?

Linea Strategica 1 PARTECIPAZIONE E COMUNICAZIONE
La partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica di un paese è un elemento di fondamentale importanza: per favorirla occorre mettere in campo alcune strategie e usare alcuni strumenti di comunicazione, utili ad avvicinare persone e istituzioni. Per prima cosa occorre aprire il Comune ai cittadini.
Questa promessa è il primo punto strategico del programma del Sindaco e della maggioranza. La nostra denuncia dei gravi rischi di una scorretta informazione sanitaria li ha costretti ad aprire a fine marzo i canali social del Comune per la corretta comunicazione pubblica e affiancandoli all'insensata e virale presenza del Sindaco fatta solo su chat private che discriminano la popolazione. LEGGI 

IL CONSIGLIO COMUNALE 
APERTO AI CITTADINI
 E' IL LUOGO E IL MOMENTO 
DI MASSIMA PARTECIPAZIONE PUBBLICA.

Abbiamo la possibilità, concessa in questi ultimi anni dalla tecnologia a zero costi, di trasmettere per tutti i cittadini anche in diretta streaming le riunioni pubbliche e/o di vederne la registrazione dal sito del Comune quando si vuole.

PERCHE' IL SINDACO OSTACOLA LA DIRETTA?
PERCHE' HA FASTIDIO DELLA TRASPARENZA?

IN PRATICA I SULBIATESI GIA' IL 29/04 AVREBBERO POTUTO ASSISTERE DA CASA AI MOMENTI DI SCELTA SULLE PROBLEMATICHE PUBBLICHE DELLA NOSTRA COMUNITA' 
 E FARSI PROPRIE OPINIONI DIRETTE. 
SENZA INTERMEDIARI!

QUALE OCCASIONE MIGLIORE PER APRIRE IL COMUNE VERAMENTE  E PERMETTERE A TUTTI I CITTADINI DI ASSISTERE ALLA PRESENTAZIONE DI CONTENUTI E MOTIVI DELLE DECISIONI, LE OBIEZIONI, LE RISPOSTE, LE ALTERNATIVE? OGNUNO PUO' FARSI LA PROPRIA OPINIONE E POI APPROFONDIRE GLI ARGOMENTI SE LO RITIENE UTILE.

Useremo questo nostro sito in sostituzione del Consiglio Comunale e delle Commissioni Comunali finché vengono negati come luoghi di partecipazione pubblica a noi ma anche, subdolamente, a tutti i cittadini.

LEGGI anche POST sulla trasparenza
LEGGI anche POST sulla cultura delle regole

lunedì 27 aprile 2020

29 APRILE 2020 UN CONSIGLIO COMUNALE CHIUSO E MONCO

SCHIAFFI AL COMUNE

La vigilia del 25 aprile 2020 che commemora il 75° della Liberazione dalle dittature ci riserva a Sulbiate una triste comunicazione proveniente dal nostro Comune: IL CONSIGLIO COMUNALE del 29/04/2020, IN SEDUTA PUBBLICA con all'ordine del giorno 2 comunicazioni e 2 delibere.


LA NOSTRA RICHIESTA AL SINDACO:  

schiaffo n.1 - il Sindaco non rispetta i Regolamenti
Il Sindaco non inserisce all'ordine del giorno ben sei proposte depositate dalla minoranza in quattro mesi di assenza di riunioni di Consiglio. Si tratta di 4 interpellanze, un Ordine del giorno e una informativa al Consiglio.

Il Regolamento del Consiglio parla chiaro: 
Articolo 22 - Ordine del giorno
L'elenco degli argomenti da trattare in ciascuna adunanza del Consiglio Comunale ne costituisce l'ordine del giorno. Spetta al Sindaco stabilire, rettificare od integrare l'ordine del giorno. Sono iscritti all’ordine del giorno gli argomenti richiesti dai Consiglieri che rappresentino almeno un terzo di quelli assegnati, previa verifica che tali argomenti rientrino nelle competenze del Consiglio Comunale. 

Un Sindaco con motivi validi per non ottemperare al Regolamento avrebbe convocato i Capogruppo e motivato la sua scelta (unica motivazione che prevede il regolamento è la non competenza del Consiglio delle nostre richieste).

schiaffo n.2 - il Sindaco calpesta i diritti dei Consiglieri
Il Sindaco continua a non svolgere la sua funzione super partes che la obbliga ad essere il garante delle regole e della democrazia. Il suo gruppo di maggioranza non l'aiuta a farlo, anzi, l'ha spinta a fare la guerra alla minoranza anche a costo di non rispettare le norme pubbliche.
A partire da ottobre 2019 è stato approvato un nuovo Regolamento che riduce i diritti dei Consiglieri e si sono accumulati una trentina di documenti arretrati e richieste di accesso agli atti per mancate risposte (13), solleciti (18) e segnalazioni dei ritardi a varie Autorità.

schiaffo n.3 - il Sindaco convoca una finta "seduta pubblica" e raggira i suoi cittadini   
La convocazione è solo formalmente dichiarata "in seduta pubblica" perché tutti sanno che le norme sanitarie impediscono l'intervento del pubblico. 
Non si capisce il motivo per il quale il Sindaco di Sulbiate non sia in grado di adottare le modalità che sono normali in tutti i Comuni. 
In questi due mesi di chiusura per Covid-19 tutti i Comuni hanno convocato Consigli comunali utilizzando modalità e strumenti (videoconferenza per i Consiglieri e diretta streaming per la cittadinanza) utili per avere sicurezza e garanzie democratiche.


giovedì 23 aprile 2020

FINALMENTE UNA POLIZIA LOCALE PER QUATTRO COMUNI

UNITARIO SERVIZIO DI POLIZIA LOCALE PER 21.000 RESIDENTI


Salutiamo questa importante decisione dei 4 Comuni che annunciano di volere unire in convenzione unica le 2 convenzioni attuali di Polizia Locale Ronco-Sulbiate (8 mila abitanti) e Bernareggio-Aicurzio (13 mila abitanti).

Nel 2010 con il pensionamento del compianto nostro Comandante Mancini proponemmo di unire i servizi di PL con il Comune di Ronco dove era comandante il Dott. Coriale. Univamo due mini-strutture di PL composte a Ronco dal Comandante e un impiegato part time e a Sulbiate da 3 agenti, compreso il sostituto del comandante Mancini che però non arrivò mai per il taglio delle assunzioni imposto ai comuni dal 2011 con i famigerati sacrifici dell'era del patto di stabilità. La nostra PL con altre della nostra zona aveva già dagli anni '90 avviato concrete esperienze di collaborazione per i progetti dei pattugliamenti serali. Il reciproco supporto fra i piccoli Comuni era una tradizione essendo frequente il caso della PL composta dal solo Comandante che trovava nei colleghi il reciproco supporto nei momenti di bisogno (come Sulbiate, Mezzago e Ronco).

Già nel 2010 Sulbiate propose la Convenzione a 4 Comuni che però non fu possibile per vari motivi tecnici e organizzativi. Sicuramente anche sul versante politico i tempi non erano maturi. Finalmente la decisione annunciata in questi giorni che ci vede molto concordi.

UN PROGRAMMA E UN PERCORSO PRECISI

Non ci sono stati chiesti pareri dalla nostra Giunta (testardamente autosufficiente) ma sicuramente avremmo espresso l'assenso che evidentemente non è ritenuto utile. Ci piace però esprimere e pubblicare il nostro pensiero e lo facciamo con lo stralcio del nostro programma elettorale che spiega bene ciò che avremmo fatto. 
Inutile precisare che nel programma della maggioranza non c'è traccia di proposte in merito.

dal programma elettorale 2017-2022 della nostra LISTA CIVICA SULBIATE INSIEME

Ringraziamo il nostro Comandante Dott. Coriale per tutto quanto ha fatto in questi 10 anni
 e per la disponibilità a guidare la nuova super-Convenzione. Siamo certi che le capacità, l'esperienza e la conoscenza del territorio gli consentiranno di attuare le necessarie azioni, unitamente ai suoi collaboratori, per dare i migliori servizi ai 21.000 residenti dei 4 Comuni.

Sicuramente questa decisione è un notevole passo avanti per il nostro territorio e per le future indispensabili scelte di UNIONE dei servizi locali comunali, generalmente troppo piccoli e deboli per stare al passo con i tempi.

Ma in questo senso nel 2018 abbiamo dovuto prendere atto dell'interruzione unilaterale da parte di Sulbiate di un percorso avviato da 4 anni di associazione di tutti i servizi comunali (esclusa solo la PL) e finalizzato a realizzare l'UNIONE Sulbiate-Aicurzio. Una scelta autonomista al ribasso, rinunciataria e penalizzante e ancor più sbagliata alla luce delle nuove difficoltà economico-finanziarie derivanti dalla pandemia. 

Grazie Comandante Coriale e buon lavoro.

da "il Cittadino" del 18/04/2020

sabato 18 aprile 2020

ONORE AI DEFUNTI MA SENZA SERVIZI AI VIVI

QUANDO PASSEREMO 
DAI FACILI GESTI ESTERIORI
AI FATTI CONCRETI?

Tutti i giornali raccontano che i Sindaci in quasi tutti i Comuni per la Pasqua hanno incaricato gli alpini e i volontari per onorare i defunti in un momento di chiusura forzata dei nostri Cimiteri. 

Anche la Giunta di Sulbiate come riporta il trafiletto, giustamente, si allinea alla novità del nobile gesto verso i defunti anche facendo le necessarie pulizie per il decoro del luogo sacro.

Con la nostra condivisione per questo gesto e senza fare polemica, ma come sempre per esercitare il nostro ruolo di Lista Civica con il mandato di fare controllo, critica costruttiva e, quando è il caso, riconoscere il buon operato della maggioranza, ci permettiamo di suggerire e ricordare ancora che al Cimitero dal 2016 (3 anni!) si attende la realizzazione del progetto di ristrutturazione dei servizi igienici e del locale adiacente, cose molto utili ai vivi. Non occorre molto sforzo, basterebbe attuare l'ultima fase (la 3^) del progetto di lavori approvati e avviati dalla Giunta precedente ma poi dimenticati da quella attuale, le prime 2 fasi sono i nuovi campi tombe realizzati nel 2016. 
Quanto costa? Non molto più della spesa approvata per gli orti sociali.  

LE PRIORITA' DELLA SPESA PUBBLICA 
PENSIAMO CHE CONGELARE GLI ORTI PER IMPEGNARE QUEI SOLDI PUBBLICI SULLA CONCLUSIONE DEI LAVORI AL CIMITERO SIA UNA SOLIDA OCCASIONE PER QUESTA GIUNTA DI ONORARE I DEFUNTI E DIMOSTRARE ATTENZIONE PER I VIVIma bisogna saper decidere che ai 37 amanti dell'orto potremo pensarci più avanti.

Abbiamo già in precedenza segnalato che l'Assessore Dosso ha in animo di realizzare "gli orti d'oro" con una spesa abnorme di 64.000€ che a nostro avviso non può essere considerata una priorità. 
Anche considerando la crisi sanitaria non occorre essere amministratori di serie A per comprendere che il prossimo bilancio pubblico subirà molti tagli da Roma e dagli stessi nostri concittadini una parte dei quali rischia di non poter pagare le imposte locali.
Se proprio dobbiamo scegliere su cosa investire una cifra per una piccola opera pubblica, non è insensato affermare, e anche comprendere, che gli ORTI D'ORO possono aspettare, magari diventare di ottone, riducendone la quantità e il lusso, con una spesa molto più modesta per lasciare spazio, ad esempio, appunto, alla realizzazione dei servizi del Cimitero.  LEGGI ANALISI


RINNOVIAMO L'APPELLO 
ALLA GIUNTA 
IL PROGETTO ORTI di Sulbiate, che non a caso definiamo "d'oro", è esagerato ed inadeguato alle dimensioni e alla capacità di spesa del nostro Comune (40 orti al costo di 64.000€ per 37 richiedenti!). Lo dimostra la vicina Bernareggio che, pur avendo quasi il triplo della nostra popolazione, ha pianificato 20 orti con una spesa di 20.000€ da attivare solo se riceveranno la metà dei soldi dal finanziamento Regionale a fondo perso (cioè a loro li regalano e noi neppure li richiediamo).  
Dovrebbe essere anche chiaro che gli orti possono attendere il superamento della crisi visto che anche la Regione, e quindi Bernareggio che già aveva scelto di fare gli orti solo in presenza di soldi regionali, sospende i bandi per l'emergenza COVID. Si veda l'articolo sotto.

HEIII!    GIUNTA DI SULBIATEEE? 
SE CI SEI BATTI UN COLPO! 
  
da Il Cittadino del 11/04/2020