venerdì 20 settembre 2019

LE GIOSTRE ANCORA AL POSTO SBAGLIATO

PER I BARACCONI LA SINDACA INSISTE AD OCCUPARE LA PIAZZA DEL MERCATO

Perseverare nell'errore già compiuto lo scorso anno, oltre ad essere diabolico, RIBADISCE l'insensibilità del sindaco e della giunta ad imparare dai propri errori.

Lo scorso anno la giunta ha voluto sperimentare il nuovo posto delle giostre in piazza mercato. E' stato subito evidente a tutti che aveva poco senso occupare per una settimana la piazza mercato che è anche, e soprattutto, l'area di accesso alle scuole elementari, di accesso ai servizi del centro sportivo e il luogo di svolgimento del mercato settimanale.

Trattandosi della prima volta sperimentale, il nostro gruppo consigliare non aveva voluto sollevare obiezioni che avrebbero aperto altre polemiche e reazioni da parte degli allora nuovi amministratori. 

MA A POSTERIORI IL BUON SENSO DOVEVA GUIDARE A SCELTE DIVERSE VISTI I RISULTATI SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI 

I DANNI ALLE STRUTTURE E ALLA CONTINUITA' E QUALITA' DEI SERVIZI PUBBLICI

ogni giorno alunni e genitori calpestano
le macchie d'olio entrando a scuola
Qui a lato la foto di questi giorni che evidenzia ancora le macchie di olio che DETURPANO LA PIAZZA a distanza di un anno. Nessuno si è preoccupato di FARE RIPULIRE E DI IMPEDIRE che anche quest'anno venga ulteriormente ROVINATA LA PIAZZA MERCATO.

PENSIAMO CHE SIA DISEDUCATIVO PER GLI ALUNNI E UNA MANCANZA DI RISPETTO PER LE FAMIGLIE LA SCELTA DI LASCIARE UNTO DI OLIO E SPORCO PER UN ANNO INTERO L'INGRESSO PRINCIPALE DELLA NOSTRA SCUOLA PUBBLICA CHE E' LA SECONDA CASA DEI NOSTRI RAGAZZI.

QUESTE CHIAZZE DI UNTO RADDOPPIERANNO?
La scelta anche per il 2019 di PENALIZZARE GLI STUDENTI E LE FAMIGLIE DELLA PRIMARIA a favore dei baracconi è un chiaro segnale delle priorità di chi ha preso ancora questa insensata decisione.



La sospensione o lo spostamento del mercato sembrerebbe il minore dei mali con la perdita dei parcheggi dei servizi sportivi, ma completano il panorama circa lo scarso senso del servizio pubblico e delle priorità che anima il nostro sindaco e i suoi consiglieri.


I DISTURBI AI RESIDENTI 

Lo scorso anno non hanno ringraziato la giunta e il sindaco molti sulbiatesi. Le famiglie che accompagnano i figli a scuola, chi frequenta la palestra e chi abita i quartieri residenziali adiacenti alla piazza mercato subiranno ancora i disagi di questa scelta.

LA PROPOSTA DI UNA SOLUZIONE OVVIA

Eppure esiste un luogo adatto nei pressi della tangenziale (vedi la stella) che può ospitare queste strutture provvisorie e festaiole senza creare disturbo alle attività pubbliche essenziali, con accessibilità facile e gestibile senza danneggiare strutture e cittadinanza.
IL PARCHEGGIO PUBBLICO DI VIA FILANDA
Perché non si vuole adottare?
Quali motivi ha questa giunta per persistere in questo errore pacchiano?



sabato 14 settembre 2019

I PASTICCI IN VIA DON MARIO CICERI

IL SINDACO E I NON SENSI DI VIA CICERI

Il sindaco ci ha scritto in risposta al nostro ennesimo sollecito volto a risolvere l'incresciosa e immorale situazione che consente a tantissimi automobilisti di infrangere in via Don Mario Ciceri il divieto di transito nel passaggio-strettoia di collegamento con la strada Sulbiate-Aicurzio 
(vedi la recente foto sotto con il CONFINE COMUNALE: l'asfalto è di Sulbiate, mentre la terra battuta, l'erbaccia e il cantiere sono di Aicurzio).

*** LEGGI la lettera del sindaco che riporta in copia il ns. esposto e la sua relazione al Prefetto del 2018
IL CONFINE COMUNALE - FOTO DEL 11/11/2019

INCREDIBILE MA VERO
SOLO IN QUESTI GIORNI SCOPRIAMO CHE IL SINDACO IL 2 AGOSTO 2018 (BEN 13 MESI ORSONO!) SCRISSE AL PREFETTO QUESTE PAROLE: 
"LA NOSTRA VOLONTA' E' QUELLA DI SCEGLIERE ANCHE PENALIZZANDO I NOSTRI CITTADINI DI ISTITUIRE IL SENSO UNICO DI MARCIA"
Nell'agosto 2018 il sindaco riferiva al Prefetto di trattative in corso con Aicurzio (le stesse portate avanti dal sindaco precedente) volte a realizzare una strada a due corsie. Oggi sappiamo che Aicurzio nel 2018 aveva già deciso di concedere di edificare gli immobili privati che sono in costruzione. La concessione edilizia rilasciata da Aicurzio consente di costruire una casa privata a 5 metri dal confine comunale e impedisce altre soluzioni viabilistiche se non quella di affiancare all'unica corsia stradale sul nostro territorio comunale un marciapiede posto in territorio di Aicurzio e realizzato - INCREDIBILE! - all'interno dei 5 metri che separano la strada dalla parete della nuova casa privata.

TRASPARENZA ZERO
IL SINDACO RISPONDE AL PREFETTO E NON INFORMA GLI AUTORI DELL'ESPOSTO
Il sindaco risponde in agosto 2018 al nostro esposto di aprile 2018 (che faceva seguito ad un'interpellanza inevasa dell'ottobre 2017) senza inoltrarci copia della risposta. Ci viene inoltrata solo in agosto 2019 a seguito dell'ennesimo nostro sollecito per cambiare l'ordinanza di divieto di transito per interrompere le immorali infrazioni quotidiane.

... E  IMMOBILISMO
IL SINDACO RISPONDE AL PREFETTO MA NON REALIZZA CIO' CHE DICHIARA
Il sindaco ammette nella sua relazione al Prefetto di essere cosciente di penalizzare i suoi concittadini. Nonostante ciò non fa nulla per opporsi alle soluzioni del progetto privato edificato a confine.  Le procedure pubbliche lo avrebbero consentito ma la giunta non ha fatto nulla per opporsi alla concessione e proporre varianti a tutela del confine e dei nostri residenti. 
Non contenta infine il sindaco continua imperterrita a non mettere in atto la sola soluzione ormai possibile: UN SENSO UNICO che interrompa le multiple e impunite infrazioni giornaliere all'ordinanza di divieto di transito.

IL SINDACO RISPONDE SOLO PERCHE' OBBLIGATA DALLE NOSTRE PRESSIONI 
Come noto la via Ciceri è chiusa fra due strettoie che sono pericolose per la viabilità e per i residenti: quella di via Trento verso la Piazza Giovanni XXIII in centro paese e quella verso Aicurzio.  
Adesso si tratta di realizzare le uniche soluzioni possibili, grazie a 2 anni di inerzia e di omissioni di sindaco e giunta, a partire dal  SENSO UNICO A CONFINE CON AICURZIO

UN SINDACO CHE SE NE FREGA

E' conclamata la malafede del Sindaco che insiste da 2 anni a dare colpa di questa situazione immorale in via Don Mario Ciceri ai sindaci precedenti RIFIUTANDOSI DI MODIFICARE LE PRECEDENTI ORDINANZE ormai obsolete e inadeguate alle nuove norme della strada definite dopo la loro emanazione. 
La sua malafede è dimostrata da un'altra ordinanza stradale del suo predecessore che la sindaca revocò tempestivamente con NUOVA ORDINANZA emessa il 13 luglio 2017 solo un mese dopo la sua elezione quando venne eliminato il senso unico di via 4 novembre e aperta al traffico la Piazza Giovanni XXIII.   LEGGI LA NOSTRA INTERPELLANZA

In quel caso si mosse con tempestività sospetta e senza scaricare colpe sui suoi predecessori FECE EMETTERE UN'ORDINANZA ANCHE SE ILLEGITTIMA PERCHE' IN ASSENZA DI UNA DELIBERA DI INDIRIZZO DELLA GIUNTA che realizzava prontamente UNA MODIFICA VIABILISTICA che accontentava qualche suo sponsor elettorale residente in loco. 

LO STRAPPO: NO ALL'UNIONE E  FINE DEL DIALOGO 
Da anni con Aicurzio si cercavano soluzioni condivise che però sono state adottate nel 2018 unilateralmente da Aicurzio. Riteniamo che ciò sia avvenuto anche a causa dello strappo che PER PRIMA la Giunta di Sulbiate ha voluto fare ANNULLANDO NEL 2018 UNILATERALMENTE IL PROCESSO ASSOCIATIVO FINALIZZATO ALL'UNIONE SULBIATE-AICURZIO IN CORSO DA 5 ANNI.
La sindaca e la sua Giunta con una mano FINGONO DI DIALOGARE ma con l'altra decidono di rompere una collaborazione fra Comuni faticosa - come in tutte le Unioni di Comuni - ma la sola che avrebbe potuto portare a soluzioni non unilaterali in tutti i campi.

la foto dei primi di luglio: l'asfalto è a Sulbiate,
 terra battuta erba e cantiere ad Aicurzio!
OGGI DUE AUTO CHE SI INCROCIANO SONO COSTRETTE AD USARE
LA PARTE IN TERRA BATTUTA CHE SARA' OCCUPATA DAL NUOVO MARCIAPIEDE.
LA SOLUZIONE OBBLIGATA E' IL SENSO UNICO


giovedì 29 agosto 2019

SFUMATURA ALTA IN VIA FERMI

LA MANO PIETOSA


LE FOTO CHE RIPORTIAMO SOTTO MOSTRANO CHE QUALCHE BUONA ANIMA HA VOLUTO TAGLIARE IL VERDE CHE INVADEVA VIA FERMI GIA' AD INIZIO AGOSTO. 


NON E' SERVITA LA STRATEGIA DI DIALOGO CON LE "TELEFONATE QUOTIDIANE" DELLA SINDACA ALLA PROPRIETA' DI SUPPLICA A RIPULIRE TUTTA L'AREA. IN AGOSTO E' STATO NECESSARIO L'INTERVENTO DI UN "BARBIERE" PER NASCONDERE L'ENNESIMA BEFFA AI SULBIATESI. 

il verde a inizio agosto ... il verde "sfumato" di fine agosto
       




E' EVIDENTE CHE NEL CORSO DEL MESE DI AGOSTO LE STERPAGLIE AVREBBERO INVASO META' DELLA CORSIA DI VIA FERMI E CHE "LA SPUNTATINA CON SFUMATURA ALTA" FATTA DALLA MANO PIETOSA METTE ANCORA DI PIU' A NUDO LA DEBOLEZZA DELLA SINDACA INCAPACE DI IMPORRE AL PRIVATO DI RIPULIRE E METTERE IN SICUREZZA TUTTA L'AREA (tutti ricordiamo la camionata di rifiuti abbandonati e rimossi a luglio con 5 mesi di ritardo) COME LO OBBLIGANO A FARE TUTTE LE NORMATIVE E ANCHE IL NOSTRO REGOLAMENTO COMUNALE.

art.109 del vigente Regolamento edilizio del Comune di Sulbiate
1. Le aree inedificate non possono essere lasciate in stato di abbandono ma devono essere soggette a manutenzione periodica assicurando gli aspetti di decoro urbano da parte di enti o dei soggetti proprietari.
2. Le aree inedificate, gli edifici o parti di essi, i manufatti o strutture analoghe in disuso, che determinano o che possono determinare grave situazione igienico - sanitaria, devono essere adeguatamente recintati e sottoposti ad interventi periodici di pulizia, cura del verde, e se necessario, di disinfestazione o di derattizzazione, sia nel caso di una loro sistemazione sia in caso di demolizione.
3. In caso di inottemperanza alle disposizioni dei precedenti commi, può essere ordinata, previa diffida, l’esecuzione degli opportuni interventi in danno del contravventore.
4. La recinzione di tali aree deve essere realizzata con strutture che ne consentano la visibilità.


Abbiamo da tempo capito che la sindaca - che per sua stessa ammissione si era presentata vantandosi "I'inesperienza è la nostra forza" - è anche incapace di imparare dalle nuove esperienze, evita con cura di studiarsi le norme pubbliche, i compiti e i doveri del suo ruolo di sindaco. Abbiamo capito che è un sindaco che preferisce fare altro.
FACCIA PURE, ma non possiamo essere disponibili ad accettare che dopo più di 2 anni di esercizio delle sue funzioni di Sindaco, non abbia ancora compreso che è suo dovere d'ufficio agire con atti pubblici adeguati contro tutti coloro che non rispettano le norme pubbliche.  

INVECE SIAMO STATI COSTRETTI AD ASSISTERE:

ALLA VERGOGNOSA RISPOSTA 
AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 31 LUGLIO 2019, CHE SAREBBE ANCHE COMICA SE NON FOSSE IL SINDACO A FARE IL PIENO DI MENZOGNE, FINO A CONCLUDERE: 
"nessun rifiuto, nessun degrado e nessun problema di sicurezza in piazza Castello"   LEGGILA TUTTA

ALLA PENOSA SPUNTA DELLE STERPAGLIE 
ESEGUITA IN AGOSTO. 
NON SAPPIAMO CHI ABBIA AVUTO IL MERITO DI QUESTO INTERVENTO PIETOSO, MA CHIUNQUE SIA STATO HA SOLLEVATO LA SINDACA E LA SUA GIUNTA DA 2 PROBLEMI CHE SICURAMENTE SI RIPRESENTERANNO PRESTISSIMO:
1°) LE STERPAGLIE CHE INVADONO LA STRADA, PERCHE' RICRESCERANNO
2°) L'IMBARAZZO AGOSTANO DELLA SINDACA, PERCHE' RESTA IMMUTATO IL SUO OBBLIGO A COSTRINGERE IL PRIVATO A FARE RIPULIRE E METTERE IN SICUREZZA L'AREA. 

venerdì 23 agosto 2019

L'APPARENZA NON INGANNA PIU'


SINDACAUTOVELOX

Un'altro tentativo di operazione di immagine del tutto inutile e che nessun sindaco avrebbe mai fatto … salvo la nostra primacittadina che si vanta di essere inesperta e testardamente continua a non imparare nulla.


UN AUTOVELOX DOVE MANCA TUTTO IL RESTO 


Nell’articolo ripreso dal giornale di Vimercate (qui a fianco) un cittadino si lamenta che nella frazione mancherebbe tutto il resto e che dell’autovelox nessuno sentiva la necessità.


AZIONE INUTILE E BIZZARRA
L'AUTOVELOX è stato messo in un posto dove per superare i 50 orari occorre essere un pilota o un incosciente.
- L'AUTOVELOX è posizionato solo per colpire i residenti o i loro ospiti visto che è una strada solo di accesso alle loro case.
- L'AUTOVELOX in quel punto è uno spreco che conferma ancora quanto siano insensibili la sindaca e i suoi assessori all’interesse pubblico dei loro cittadini.

L’ENNESIMO CASO CHE DIMOSTRA LA POCHEZZA DELLE SCELTE DELLA SINDACA E DEI SUOI ASSESSORI.

LA NOSTRA LISTA CIVICA NON VUOLE VALUTARE QUESTE AZIONI DELLA GIUNTA SOLO IN MODO POLEMICO E SUPERFICIALE. CONSIDERIAMO E VI COMUNICHIAMO I FATTI ATTUALI CONSIDERANDO ANCHE QUELLI STORICI, DI SOLITO NON NOTI O DIMENTICATI, PER DARE A TUTTI I REDIDENTI UN QUADRO COMPLETO PER CONSENTIRVI LA FORMAZIONE DI VALUTAZIONI RAGIONATE.

In merito agli autovelox: 

riteniamo che sarebbe necessario per esempio in centro paese nel tratto rettilineo di via Mandelli, oppure sul tratto di tangenziale del viale Cremonesi dove i motociclisti sovente provano le pieghe in curva a 100 orari.
Sarebbe DISCUTIBILE anche l'autovelox posto in via Biffi in uscita dal paese, ma non vogliamo infierire, è già evidente il livello di incompetenza di chi fa queste scelte.

In merito alla Cascina Cà e alla partecipazione:


E LE CONSULTE DI QUARTIERE?

I residenti chiedono giustamente di avere la parola. 
Esiste un organismo di quartiere CHE PUO' DAR VOCE AI CITTADINI istituito da quasi 15 anni che questa amministrazione IGNORA, ESCLUDE E BOICOTTA.
L’attuale vicesindaco nei suoi vari travestimenti politici dal 1999 ad oggi è stato in prima fila nelle amministrazioni precedenti a contrastare e a boicottare gli organismi consultivi di quartiere. 
Come non ricordare che dopo il 2009 i partiti locali - fra i quali il PD che oggi guida sottobanco questa giunta - fecero eleggere i loro segretari di partito alla presidenza di questi organismi di quartiere mettendo in atto una vergognosa occupazione partitica fino a farli chiudere per mancanza di cittadini disponibili stufi delle strumentalizzazioni?

LA FRAZIONE RECUPERATA E ABBANDONATA?

E' UTILE RICORDARE per correttezza con i nuovi residenti che dal 2004 con le nostre giunte venne aperta un'intensa fase di recupero urbanistico della Cascina Cà che da tempo attendeva opere pubbliche mai realizzate ed era invasa dal traffico dei camion di un’azienda storica residente nella frazione. 
In quel periodo venne costituito ed era attivo anche il comitato di quartiere della Cascina Cà!
I principali interventi realizzati fino a tutto il 2016 sono:
  1. venne realizzato lo slargo della piazzetta e la via Ai quadri con i parcheggi e l’informatore comunale elettronico
  2. venne asfaltata la via interna (parallela alla principale) che era un sentiero di terra portatore di acqua e fango ad ogni pioggia
  3. venne delocalizzata l’industria liberando il borgo dall’ossessione del traffico di decine e decine di camion al giorno
  4. vennero inseriti nel nostro Piano regolatore 2007 i nuovi interventi residenziali a ovest della frazione consentendo con una nuova strada una circolarità di transito fra le due vie principali Cappelletta e Cascina Cà
  5. venne piantumato su area comunale il tratto di bosco di protezione dalle grandi infrastrutture viarie (Pedemontana e ferrovia) 
  6. venne realizzato con la residenza all’ingresso della frazione un nuovo parcheggio di servizio (quello che oggi ospita il nuovo autovelox)
  7. venne aggiornato l’impianto semaforico con la chiamata pedonale sulla SP177 e con essa realizzata la prima parte del marciapiede sulla via Fermi (obbligatorio per le norme provinciali per ottenere il semaforo pedonale).


Gli interventi previsti in quel periodo ma non ancora attuati e che SPERIAMO vogliano e sappiano COMPLETARE gli attuali amministratori, sono i seguenti:
  1. un piano residenziale (esagerato) concesso dal PRG 2002 della giunta Giorgi e i relativi lavori pubblici in zona via Cappelletta (cosa farà questa giunta nella revisione del PGT???)
  2. il riordino dei parcheggi anche nel centro della frazione
  3. completare nel tratto mancante di via Fermi e fino a via Mandelli il percorso ciclo-pedonale già disponibile fino al semaforo della provinciale   
  4. realizzare la connessione ciclabile con la zona industriale di Bernareggio che collegherebbe in sicurezza Sulbiate e la Cà con  la ciclabile esistente Bernareggio-Vimercate; il ritardo è anche in relazione ai decennali rinvii della tratta “D” della Pedemontana le cui opere connesse insistono su parte di tale ciclo-pedonale che resta ancora un sentiero di campagna 
  5. il totale rifacimento e modernizzazione degli impianti di illuminazione pubblica previsti in tutto il Comune con il "progetto ILLUMINA” (definito nel 2013 ma in ritardo di esecuzione perché coinvolge 12 Comuni della provincia MB)

IL NOSTRO GRUPPO CONSILIARE NON DORME

Abbiamo operato per stimolare la costituzione dei gruppi locali di CONTROLLO DI VICINATO proprio nella frazione di Cascina Cà dove già opera il gruppo di controllo da oltre un anno in piena collaborazione con l'Amministrazione (chi volesse provare a formare il gruppo nella sua zona contatti la Polizia Locale)  
Chiediamo da tempo alla Giunta di attuare il vigente Regolamento delle CONSULTE DI QUARTIERE attivando le procedure per le elezioni, ma non è interesse di questa amministrazione dare risposte ai cittadini se escludiamo gli effimeri ed ingannatori ambiti dei social e degli incontri ai bar del paese.
Chiediamo da tempo di realizzare la DIRETTA STREAMING DEI CONSIGLI COMUNALI ma anche tale innovazione e semplice azione di trasparenza (A COSTO ZERO!) fa venire l’orticaria alla Sindaca e ai suoi assessori.


mercoledì 7 agosto 2019

TRASPARENZA DEI MIEI STIVALI

LA PEZZA E' PEGGIO DEL BUCO


i campioni di trasparenza della maggioranza combinano un'altra delle loro perle. 
Dopo aver letto on line il nostro post sul Consiglio del 31.07.19 RILEGGI si affrettano a stampare il comunicato in bacheca qui a lato.


Hanno ignorato per 2 anni le nostre richieste di maggiore trasparenza nelle delibere di consiglio che suggerivano di inserire nei testi non solo un importo totale generico ma anche le poche principali cifre di dettaglio. Costa poco. Basta inserire in delibera le voci messe nel cartello postumo qui a lato e il lettore capirebbe tutto senza bisogno di leggere allegati complessi o cartelli di rattoppo dell'ultimo momento. QUINDI CONTRO IL PRINCIPIO DI  TRASPARENZA QUESTA GIUNTA HA SCELTO DI ELIMINARE I DETTAGLI NELLE DELIBERE che a sulbiate per decenni erano presenti ad ogni delibera di variante-assestamento ai bilanci (che sono 2-3 all'anno).

IL CARTELLO ELENCA OBBLIGHI DI LEGGE IN VIGORE DA ANNI, NESSUNO DI ESSI E' UN ATTO VOLONTARIO DI TRASPARENZA FATTO DA QUESTA GIUNTA.
Anche il richiamo all'accesso agli atti è polvere negli occhi visto che gli allegati alle delibere sono pagine e pagine di dettagli di bilancio incomprensibili anche ai consiglieri più esperti. 
Anche la garanzia di ACCESSO AI DOCUMENTI SUL SITO WEB del Comune è un obbligo di legge da almeno 6-7 anni e certamente un fatto che non può essere un vanto per la trasparenza di questa GIUNTA OSCURANTISTA.
Infine il menù "IL COMUNE INFORMA" non è come viene fatto apparire un'innovazione della sindaca Della Torre, il Comune informava anche prima adempiendo l'obbligo di legge di mettere gli atti on-line sul precedente sito che - pur essendo ormai vecchiotto del 2006 - era sicuramente più accessibile del nuovissimo sito attuale. 

IL PEGGIOR SITO COMUNALE MAI VISTO
Semmai lamentiamo che il nuovo sito del comune di Sulbiate ha raggiunto il record del peggior sito mai visto da sempre nei Comuni del circondario.  Dopo il pessimo "restiling" messo in atto all'inizio del 2019 da menti sicuramente poco lineari, ci troviamo un prodotto dove è difficile muoversi e che non ha nulla di "amichevole" per gli utenti.  GUARDALO E STUPISCI
Oltre ad essere diventato complicato il reperimento dei contenuti anche ai nostri consiglieri addetti ai lavori, abbiamo fatto notare più volte alla maggioranza che ci sono molti dati non aggiornati e che sono state usate pessime foto di angoli del paese prelevate da google-maps. Foto che possono essere accettate solo se provvisorie perché sono immagini sciatte e deformi che squalificano Sulbiate e non danno ragione dei molti luoghi belli e storici di cui è ricca la nostra comunità. 

ATTENDIAMO MIGLIORIE AL SITO WEB E ANCHE MAGGIOR CURA NELLA SCELTA DELLE FOTO CHE ADESSO SONO L'IMMAGINE DI UN PAESE STRAPAZZATO DA QUALCHE "GENIO" SICURAMENTE INESPERTO E POCO DOTATO DI GUSTO E CAPACITA' COMUNICATIVA.

I PEGGIORI OSCURANTISTI
NON TRASPARENZA MA OSCURANTISMO è invece il termine giusto per qualificare la sindaca e la sua compagine di assessori e consiglieri.  Lo dimostra il cartello appena commentato, lo certifica il rifiuto di rendere possibile a tutti CON LA DIRETTA STREAMING di assistere da casa alle sedute del Consiglio comunale che ormai sono disertate dai cittadini anche perché si tengono in orario di cena (20,30) per volere del nuovo segretario comunale.

E' TABU' LA DIRETTA STREAMING A SULBIATE 
Abbiamo chiesto al sindaco sin dai primi consigli comunali di organizzare la TRASMISSIONE IN DIRETTA STREAMING delle sedute di consiglio in modo che i sulbiatesi possano assistere in diretta o vedere in differita su YOUTUBE le riunioni dalle quali potrebbero ascoltare di persona le ECCELSE QUALITA' DI TRASPARENZA, DEMOCRAZIA E CHIAREZZA DI IDEE che trasudano da tutti i pori della sindaca, dei suoi assessori e consiglieri.  LEGGI QUI

LA SINDACA HA PERSINO MILLANTATO DI AVERE AVUTO PREVENTIVI DI COSTO CHE SAREBBERO INSOSTENIBILI PER L'AMMINISTRAZIONE. 
Le abbiamo chiesto di portare tali preventivi al Consiglio ... è passato più di un anno e ancora non ci sono. Le bugie hanno le gambe corte ed è ampiamente noto che non ci sono costi per tale operazione con le tecnologie web diffuse, lo attestano numerosi Comuni che hanno attivato la diretta. 
UN SINDACO CHE SI PERMETTE DI RACCONTARE FROTTOLE A CUOR LEGGERO IN SEDE DI CONSIGLIO COMUNALE E' MOLTO PERICOLOSO PERCHE' APERTO A QUALSIASI AZIONE PUR DI CONSERVARE LA SUA (TRABALLANTE) POSIZIONE.

Siamo sicuri che lei è assidua lettrice dei nostri post (oltre che prolifica ispiratrice), la invitiamo ancora a portare in Consiglio quei fasulli preventivi e ad aprire di sua spontanea volontà in Consiglio la discussione sui veri motivi che le impediscono di realizzare la diretta streaming.
Dato che é certo che non possono essere i costi il problema, CI RACCONTI PER QUALE MOTIVO NON REALIZZA LA MASSIMA AZIONE DI TRASPARENZA DELLA NOSTRA ISTITUZIONE, CIOE': 

CONSENTIRE A TUTTI I CITTADINI DI ASSISTERE ALLE SEDUTE DI CONSIGLIO  ANCHE DA CASA LORO IN DIRETTA O IN DIFFERITA.

Sicuramente eviterà ai suoi scudieri di dover scrivere nottetempo manifesti sulla TRASPARENZA che sono fasulli e posticci almeno tanto quanto lo é la sindaca.

domenica 4 agosto 2019

VISTO DA FUORI

SE VUOI FARTI LA TUA OPINIONE PUOI CONSULTARE 
I DOCUMENTI UFFICIALI DEL CONSIGLIO COMUNALE  
----->  LEGGI QUI   

DELLA STUPEFACENTE  RISPOSTA DEL SINDACO E DELLA NOSTRA INTERPELLANZA








lunedì 22 luglio 2019

PIAZZA CASTELLO ANCORA RAGGIRATI I RESIDENTI

LA SINDACA "RIPULITA" COME LA PIAZZA ... DALLA DITTA "MUSCHIO ALLEGRO SRL"

E' INCREDIBILE quanto dichiara il nostro sindaco al giornale nell'articolo qui a fianco: FINALMENTE LA PIAZZA CASTELLO E' RIPULITA, NOI SI CHE SIAMO BRAVI!


COSI' IL PRIVATO PRENDE IN GIRO TUTTA SULBIATE

Il privato proprietario dell'area abbandonata da mesi continua a prendersi gioco di lei e la sindaco ha il coraggio di esprimere soddisfazione per essere regolarmente presa per i fondelli.

Non si rende conto di essere il sindaco di Sulbiate e che un privato che non rispetta le sue ordinanze e delibere PRENDE PER I FONDELLI TUTTO IL PAESE?

Non contenta dell'ennesima figura da cioccolataio sua e del suo vicesindaco assessore "ALL'HABITAT" (titolo che rende ancor più squallida la vicenda in corso) ... esprime soddisfazione perché lei in soli 2 anni ha fatto abbattere l'immobile, mentre la nostra lista civica non ci era riuscita nemmeno in 5 anni!

OBIETTIVI OPPOSTI: DISTRUGGERE O CONSERVARE


La sindaca sa bene che Sulbiate Insieme ha lavorato per anni con l'obiettivo di NON ABBATTERE MA DI RECUPERARE E CONSERVARE l'immobile storico.
Facciamo quindi chiarezza sulla totale lontananza degli obiettivi delle due giunte:
DELLA TORRE aveva il facile obiettivo di abbattere tutto che era lo stesso obiettivo della proprietà. Ma lo ha fatto in 18 mesi e solo perché ci sono stati crolli per il maltempo in agosto 2018.

SULBIATE INSIEME ha sempre avuto l'obiettivo di conservare come disposto dalla Soprintendenza nel 2015 e come previsto dalle norme comunali definite nel 2007 e da uno studio pubblico del 2012 che la giunta Della Torre ha vergognosamente cestinato.  LEGGI IL POST



Nel periodo delle nostre Giunte si sono alternate 3 diverse proprietà (e ogni volta si ricominciavano da capo le trattative), mentre l'attuale Giunta ha parlato solo con "MUSCHIO ALLEGRO SRL" uniformandosi ed esaudendo tutti i loro desideri senza considerare l'interesse pubblico e la storia della nostra comunità. 

I PASTROCCHI DELLA SINDACA
IN BREVE L'ELENCO DELLE PRESE IN GIRO CHE IL NOSTRO COMUNE HA SUBITO DAL PRIVATO GRAZIE ALLA SINDACA E ALLA SUA GIUNTA:
  1. a seguito di crolli per i temporali emette due ordinanze in agosto 2018 per obbligare il privato a mettere in sicurezza il tetto dell'immobile ed eliminare i rischi alla cittadinanza: il privato le esegue parzialmente (non eseguendo il completamento della copertura ) e la Sindaca ... annulla la sua ordinanza sulla base della perizia del privato che OVVIAMENTE richiedeva l'abbattimento totale.
  2. nel novembre 2018 convoca una "conferenza di servizi" nella quale autorizzano l'abbattimento totale della struttura in palese contrasto con le disposizioni della Soprintendenza e delle stesse norme comunali che vengono annullate. leggi il post 
  3. vengono stabiliti termini precisi della consegna progetti della "ricostruzione fedele" (entro la metà di marzo 2019) e della sistemazione di tutto il comparto: attività ancora oggi non attuata; al privato si è concesso l'abbattimento senza richiedere nessuna garanzia!  leggi il post
  4. il privato abbatte in gennaio 2019 e in febbraio abbandona il cantiere i rifiuti e il bosco che cresce in centro alla nostra piazza storica: VERGOGNOSO.
  5. come se non bastasse ... la sindaca riferisce ai giornali che non emette ordinanza di rimozione dei rifiuti per non rischiare di spendere soldi pubblici, PREFERISCE SOLLECITARE QUOTIDIANAMENTE!  leggi il post
IL FINALE SAREBBE ESILARANTE COME UN FILM DI TOTO' SE NON FOSSE UNA PENA PER TUTTI I SULBIATESI

LA DITTA MUSCHIO ALLEGRO SRL... 
dopo 6 mesi la premiata ditta sgombera il camion di rifiuti (vedi la foto del giornale) ma si permette allegramente di continuare a prendersi gioco della sindaca, non tagliando le erbacce, non sistemando la recinzione del cantiere, lasciando spazio ai topi e continuando a dilazionare la presentazione dei progetti di recupero...
TANTO NON GLI COSTA NULLA visto che la sindaca non ha chiesto garanzie per il rispetto dei loro impegni! 

E LA SINDACA E' PURE SODDISFATTA DI QUESTO BEL RISULTATO
dopotutto per lei è già tanto,  vi ricorderete che in campagna elettorale lei assicurava con una lettera aperta ai suoi elettori che: 

"L'INESPERIENZA E' IL NOSTRO 
PUNTO DI FORZA". 
Ce l'aveva anche detto prima, cosa pretendiamo?

lunedì 15 luglio 2019

BECCHIAMOCI ANCHE IL PATROCINIO AL BRIANZA PRIDE


DELLA TORRE PRIDE ?



Il Corriere della sera rivela (articolo a lato) 
che il Comune di SULBIATE è il primo della pattuglia dei pochi comuni della provincia che hanno patrocinato questa manifestazione (su 55 circa una dozzina e tutti di una certa area politica).
Degli otto Comuni patrocinanti citati dal Corriere nessuno è guidato da una lista civica tranne il nostro che, come tutti sanno, nasce come una lista civica pastrocchio - che ha voluto aggregare tutti per vincere ad ogni costo - ma che adesso è egemonizzata dal Partito Democratico (che alle urne arriva a malapena al 20%) ed è fiancheggiato da molti soggetti della sinistra estrema.


IL SINDACO DECRETA

Il decreto del Sindaco (leggi a lato)   che conferisce questo patrocinio NON FORNISCE MOTIVAZIONI a supporto della scelta di questa iniziativa. Si limita a dichiararla “meritevole”.


Non abbiamo nulla contro queste manifestazioni, ma riteniamo di poco buon senso dare il patrocinio a qualcosa che avviene fuori Sulbiate. Rileviamo altresì che in due anni di amministrazione il nostro Sindaco abbia trovato meritevole di dare patrocinio ufficiale solo al “gay pride” e abbia snobbato tutte le altre manifestazioni di rilevanza civile, culturale e sociale che evidentemente non sono all’altezza della sensibilità culturale dei nostri amministratori.

Qualcuno sosterrà che è stato richiesto il patrocinio, se il Sindaco pensa che sia un evento meritevole, perché negarlo?
Non crediamo sia così semplice la questione.

Se la gran arte dei 55 Comuni della provincia non hanno ritenuto meritevole conferire patrocinio ci saranno motivi ragionevoli! 
Il Sindaco di Monza circostanzia la sua scelta al Corriere della sera e siamo certi che tutti i Comuni abbiano fatto le loro considerazioni politiche rifiutando la concessione. 
I nostri amministratori invece hanno riassunto le loro discussioni con il termine “meritevole”. 
Noi siamo sicuri che dietro a questa lapidaria e puerile motivazione ci sia il chiaro intento di marcare il territorio e di affermare una posizione politica molto precisa senza avere il coraggio di esprimere motivazioni circostanziate. 
Semplicemente bisognava sostenere il Brianza pride perché è una cosa di sinistra e allora bisogna farlo in modo che a Sulbiate si sappia chi governa.

UN BAFFO PER LE REGOLE COMUNALI   

CHISSENEFREGA!!! se il regolamento comunale dei patrocini all'art.15 (leggi a lato)  definisce precise regole per decretarne la concessione:  
  • chiede il parere dell’assessore (che non c’è nei documenti), 
  • chiede “coerenza con le finalità istituzionali dell’amministrazione”, (ma così non è)
  • chiede “rilevanza per lo sviluppo della comunità locale”, (ma così non è)
  • chiede "significatività dell’associazione tra l’immagine dell’amministrazione e l’evento" (e non vorremmo mai prendere atto che questa associazione potrebbe esistere!)
REGOLE CHE LA STESSA GIUNTA - COME CAPITA SPESSO - NON RISPETTA, ANCORA UNA VOLTA DISPREZZANDO LA NOSTRA ISTITUZIONE LOCALE



E MENO MALE CHE ...

Ma di una cosa possiamo dire di essere contenti.
Considerati i noti precedenti bizzarri della nostra sindaca che, ad esempio, il mese scorso si è inopportunamente presentata con la fascia tricolore alla processione religiosa del Corpus Domini e l'anno scorso l'ha esibita davanti ad un tombino stradale a fianco di un capo-cantiere. 
NESSUNO L'HA VISTA FRA I MANIFESTANTI DEL GAY PRIDE CON LA FASCIA TRICOLORE E NEANCHE SI E' PRESENTATO QUALCHE ALLEGRO CONSIGLIERE CON IL GONFALONE DI SULBIATE.

Invitiamo i tanti moderati che hanno sostenuto questa lista con il loro voto e che non si riconoscono con le scelte dell’amministrazione a mobilitarsi perché il Sindaco e la Giunta non ignorino le istanze e la sensibilità della stragrande maggioranza dei sulbiatesi che non sono considerate da queste azioni e comportamenti che discreditano la nostra Istituzione locale.

lunedì 17 giugno 2019

"ESTERNALIZZANO" ANCHE IL SERVIZIO BIBLIOTECA

CONTINUA LA "RIVOLUZIONE CULTURALE" DI SINDACA E ASSESSORA

mese di giugno 2019 a 2 anni dall'insediamento della giunta del NUOVO CHE AVANZA, compare la delibera che ci informa dell'addio della nostra bibliotecaria Leila Codecasa.

La giunta con delibera n.40 del 6 giugno 2019 (qui a lato) autorizza la richiesta di trasferimento della Codecasa sulla base del parere del responsabile del servizio (leggi sotto) che richiede anche di ESTERNALIZZARE IL SERVIZIO, ben sapendo, evidentemente, che sarà difficile sostituire la dr.ssa Codecasa con un altro dipendente pubblico.

Non conosciamo i retroscena che hanno portato alla richiesta di trasferimento, ma evidentemente qualcosa ha messo la dr.ssa Codecasa in condizione di non proseguire il suo ottimo servizio sempre svolto mettendo in campo molto di più di quello che strettamente richiede la sua posizione e qualifica formale. 
Possiamo certificarlo perché sin dal 2004, nei 3 mandati a guida di sindaci e assessori della nostra lista Sulbiate Insieme, il servizio bibliotecario sulbiatese ha vissuto, anche grazie al suo prezioso contributo, un costante e continuo incremento di qualità, di attività, di dotazioni coadiuvato anche dal fondamentale aiuto di molti volontari da lei coordinati. Tutto ciò nonostante l'impossibilità pratica per il Comune, a causa delle normative nazionali, di incrementare personale e spesa per la gestione ordinaria del servizio bibliotecario.

Non è questo il momento per citare azioni e servizi anche perché chi frequenta la biblioteca ben conosce Leila e il suo modo di fare servizio ai nostri cittadini. 

La sua uscita con la scelta di fare svolgere la funzione ad un servizio esterno che sarà sicuramente molto più costoso e impersonale, combinate con l'eliminazione dal 2019 del processo di Unione con Aicurzio (unico modo per avere sinergie e nuove risorse per le 2 biblioteche con modalità di gestione "intelligente" delle attività, degli orari di apertura e del personale), renderanno più povera culturalmente la nostra biblioteca e la nostra comunità.

Di questo possiamo ringraziare il sindaco Della Torre e soprattutto l'illuminata assessore Bertolini che continuano nella loro azione di demolizione delle attività culturali sulbiatesi. 
Oggi le novità sulla svendita della biblioteca, da 2 anni nessuno sa nulla sulla ex-Filanda il cui progetto è dormiente e inattuato, restano sconosciute e vivono nel loro brodo le esperienze di Sfactory e Casa di Rut. 
Sono i preoccupanti segnali di un decadimento sociale e culturale causato dall'inefficienza di un'assessora, di una sindaca e di una giunta distaccate dalla realtà locale e orientate esclusivamente all'apparenza effimera delle feste a pagamento e delle ingannevoli informazioni veicolate attraverso le bacheche e le effimere connessioni social.

Ci permettiamo in questa sede di ringraziare Leila Codecasa per tutto ciò che ha fatto per la nostra biblioteca e per la nostra comunità e siamo certi che proseguirà la sua azione professionale e civile forte anche delle tante esperienze che ci ha donato in questi anni di attività a Sulbiate.





sabato 8 giugno 2019

UN'ALTRA OMISSIONE DI ATTI D'UFFICIO

RESTA IMPUNITO IL NUOVO "BOSCO ORIZZONTALE" CON UNA CAMIONATA DI SPAZZATURA ABBANDONATA

Dalla pena del BOSCO VERTICALE che ha oppresso la nostra piazza Castello per anni, la sindaca e il suo degno vicesindaco, dopo avere autorizzato un indecoroso abbattimento dell'immobile del '700 senza nessun tentativo di recupero almeno parziale, ci condannano a subire anche l'onta di un cantiere abbandonato con erbacce e spazzatura in bellavista.

UN BEL TACER NON FU MAI SCRITTO
Se ciò non bastasse la Sindaca si supera e dimostra ai giornali quanto è inconcepibile il modo di amministrare suo e della sua giunta. 
Nel rispondere al nostro post  del 12 maggio RILEGGILO   
autodenuncia al Giornale di Vimercate (leggi l'articolo a fianco) la sua clamorosa scelta di omettere atti d'ufficio - un'ordinanza di sgombero dei rifiuti e di messa in sicurezza del cantiere - fornendo motivazioni che nessun sindaco si sognerebbe mai di sostenere: "abbiamo sollecitato la proprietà per la pulizia e il decoro ma se emettessi ordinanza di sgombero (della montagna di rifiuti) e loro non la eseguono tocca farla e pagarla con i soldi di tutti i cittadini. Continueremo con la nostra quotidiana sollecitazione".

I PRIVATI SI PRENDONO GIOCO DEL SINDACO
Una dichiarazione che lascia esterrefatti e che spiega bene come sono andate le cose. 
La proprietà è la Muschio allegro srl (sig!) che conosce bene l'inconsistenza di questo sindaco e se ne approfitta aggiungendo un'altra perla ai suoi precedenti atti di forza contro il Comune rimasti (allegramente) impuniti dalla sindaca. 
Già si era permessa di non eseguire l'ordinanza del sindaco di agosto 2018 che obbligava la proprietà a coprire il tetto per evitare i crolli continui provocati dal maltempo. 
Già con una semplice perizia di parte di un suo tecnico aveva ottenuto di radere al suolo la struttura evitando i maggiori costi del recupero dell'immobile storico. 
Già non aveva rispettato i tempi promessi in conferenza di servizi di novembre 2018 che la obbligava - si noti che incredibilmente il Comune in quella sede non aveva richiesto nessuna garanzia economica o definito sanzione a tutela dell'accordo e degli interessi pubblici - a presentare entro marzo '19 il progetto di ricostruzione fedele dell'immobile e di recupero della piazza tutelati come beni di interesse storico, ottenendo persino un ennesimo generoso rinvio di qualche mese. 
E' ovvio che con questi precedenti la proprietà continui a prendersi gioco di un sindaco tanto sprovveduto fregandosene della montagna di spazzatura abbandonata, dell'area di cantiere delimitata come ai tempi dei bombardamenti, del nuovo bosco orizzontale che cresce e dei topi che trovano il loro habitat ideale. 

Se non fosse una situazione molto grave, verrebbe da ridere per il sospetto che la protezione dei topi sia un obiettivo del vicesindaco che è anche "assessore all'habitat" e che sia capace di attendere che la nuova vegetazione ricopra la collina di rifiuti per raccontarci che senza spendere soldi pubblici abbiamo un nuovo bosco in città: evviva l'habitat. E magari più di qualcuno abboccherebbe!

L'ORDINANZA E' DOVUTA A TUTELA DEI RESIDENTI ED E' UN OBBLIGO D'UFFICIO DEL SINDACO
A questa catena di scelte assurde e di inadempienze dei nostri amministratori si aggiunge la perla della dichiarazione pubblica del sindaco che afferma - papale, papale - di non fare l'ordinanza per non spendere soldi pubblici nel caso il privato scelga di non rispettarla! 
UNA PRESA DI POSIZIONE IMBARAZZANTE che autorizza il privato pluri-impunito a continuare a prenderci allegramente in giro, che squalifica la parola del sindaco (ha pure la spudoratezza di dirci che sarebbe impegnata in "quotidiane sollecitazioni") che dimostra di non sapere neppure far sgombrare una montagna di rifiuti che giace ignobilmente davanti al Castello da 5 mesi. Peraltro lo sgombero lo può fare a semplice chiamata il CEM e il costo, compreso di una multa salata, sarebbe comunque e certamente a carico del privato che evidentemente non si vuole "disturbare" a parte le, sempre allegre, telefonate quotidiane del sindaco. Fasulle anche quelle. Come le tante frottole che abitudinariamente racconta la sindaca. 
CON QUALE GIUSTIFICAZIONE SI CONTINUANO A MULTARE I CITTADINI SEMPLICI CHE NON RISPETTANO LE REGOLE E SI LASCIA IMPUNITA UN'IMPRESA IN MODO COSI' SFACCIATO? 

GRAVEMENTE PREGIUDICATA LA DIGNITA' DELLA FIGURA ISTITUZIONALE DEL SINDACO
Chiunque sia il Sindaco ha il dovere di esercitare il suo ruolo Istituzionale con azioni e atti  adeguati alle procedure, alle norme e all'interesse pubblici. Riteniamo squalificante e non dignitoso il modo di esercitare l'azione di Sindaco di Sulbiate da parte della signora Della Torre Carla Alfonsa che di fronte a evidenti e ripetute inadempienze di un privato lo supplica, per sua stessa ammissione pubblica, con "quotidiane sollecitazioni" che vengono da mesi ignorate INVECE DI COMPIERE GLI ATTI CHE UN SINDACO HA L'OBBLIGO DI ATTIVARE NELL'INTERESSE E PER LA TUTELA DEI SUOI CITTADINI.

Nè è sperabile che il Sindaco possa essere supportato a migliorare i suoi comportamenti pubblici dagli evanescenti colleghi di amministrazione che ormai sono privi della rappresentanza dell'unica componente interna dei moderati del gruppo "Facciamoci in 4 per Sulbiate" che - oltre ad avere portato i voti indispensabili per vincere le elezioni del 2017 - aveva almeno qualche persona con precedenti esperienze e proponeva programmi amministrativi non basati solo sulle feste di piazza a pagamento, sull'apparenza e persino sull'inesperienza.

Come possiamo sperare che questi amministratori abbiano qualche probabilità di risolvere i tanti e complessi problemi di un Comune?