lunedì 17 giugno 2019

"ESTERNALIZZANO" ANCHE IL SERVIZIO BIBLIOTECA

CONTINUA LA "RIVOLUZIONE CULTURALE" DI SINDACA E ASSESSORA

mese di giugno 2019 a 2 anni dall'insediamento della giunta del NUOVO CHE AVANZA, compare la delibera che ci informa dell'addio della nostra bibliotecaria Leila Codecasa.

La giunta con delibera n.40 del 6 giugno 2019 (qui a lato) autorizza la richiesta di trasferimento della Codecasa sulla base del parere del responsabile del servizio (leggi sotto) che richiede anche di ESTERNALIZZARE IL SERVIZIO, ben sapendo, evidentemente, che sarà difficile sostituire la dr.ssa Codecasa con un altro dipendente pubblico.

Non conosciamo i retroscena che hanno portato alla richiesta di trasferimento, ma evidentemente qualcosa ha messo la dr.ssa Codecasa in condizione di non proseguire il suo ottimo servizio sempre svolto mettendo in campo molto di più di quello che strettamente richiede la sua posizione e qualifica formale. 
Possiamo certificarlo perché sin dal 2004, nei 3 mandati a guida di sindaci e assessori della nostra lista Sulbiate Insieme, il servizio bibliotecario sulbiatese ha vissuto, anche grazie al suo prezioso contributo, un costante e continuo incremento di qualità, di attività, di dotazioni coadiuvato anche dal fondamentale aiuto di molti volontari da lei coordinati. Tutto ciò nonostante l'impossibilità pratica per il Comune, a causa delle normative nazionali, di incrementare personale e spesa per la gestione ordinaria del servizio bibliotecario.

Non è questo il momento per citare azioni e servizi anche perché chi frequenta la biblioteca ben conosce Leila e il suo modo di fare servizio ai nostri cittadini. 

La sua uscita con la scelta di fare svolgere la funzione ad un servizio esterno che sarà sicuramente molto più costoso e impersonale, combinate con l'eliminazione dal 2019 del processo di Unione con Aicurzio (unico modo per avere sinergie e nuove risorse per le 2 biblioteche con modalità di gestione "intelligente" delle attività, degli orari di apertura e del personale), renderanno più povera culturalmente la nostra biblioteca e la nostra comunità.

Di questo possiamo ringraziare il sindaco Della Torre e soprattutto l'illuminata assessore Bertolini che continuano nella loro azione di demolizione delle attività culturali sulbiatesi. 
Oggi le novità sulla svendita della biblioteca, da 2 anni nessuno sa nulla sulla ex-Filanda il cui progetto è dormiente e inattuato, restano sconosciute e vivono nel loro brodo le esperienze di Sfactory e Casa di Rut. 
Sono i preoccupanti segnali di un decadimento sociale e culturale causato dall'inefficienza di un'assessora, di una sindaca e di una giunta distaccate dalla realtà locale e orientate esclusivamente all'apparenza effimera delle feste a pagamento e delle ingannevoli informazioni veicolate attraverso le bacheche e le effimere connessioni social.

Ci permettiamo in questa sede di ringraziare Leila Codecasa per tutto ciò che ha fatto per la nostra biblioteca e per la nostra comunità e siamo certi che proseguirà la sua azione professionale e civile forte anche delle tante esperienze che ci ha donato in questi anni di attività a Sulbiate.





sabato 8 giugno 2019

UN'ALTRA OMISSIONE DI ATTI D'UFFICIO

RESTA IMPUNITO IL NUOVO "BOSCO ORIZZONTALE" CON UNA CAMIONATA DI SPAZZATURA ABBANDONATA

Dalla pena del BOSCO VERTICALE che ha oppresso la nostra piazza Castello per anni, la sindaca e il suo degno vicesindaco, dopo avere autorizzato un indecoroso abbattimento dell'immobile del '700 senza nessun tentativo di recupero almeno parziale, ci condannano a subire anche l'onta di un cantiere abbandonato con erbacce e spazzatura in bellavista.

UN BEL TACER NON FU MAI SCRITTO
Se ciò non bastasse la Sindaca si supera e dimostra ai giornali quanto è inconcepibile il modo di amministrare suo e della sua giunta. 
Nel rispondere al nostro post  del 12 maggio RILEGGILO   
autodenuncia al Giornale di Vimercate (leggi l'articolo a fianco) la sua clamorosa scelta di omettere atti d'ufficio - un'ordinanza di sgombero dei rifiuti e di messa in sicurezza del cantiere - fornendo motivazioni che nessun sindaco si sognerebbe mai di sostenere: "abbiamo sollecitato la proprietà per la pulizia e il decoro ma se emettessi ordinanza di sgombero (della montagna di rifiuti) e loro non la eseguono tocca farla e pagarla con i soldi di tutti i cittadini. Continueremo con la nostra quotidiana sollecitazione".

I PRIVATI SI PRENDONO GIOCO DEL SINDACO
Una dichiarazione che lascia esterrefatti e che spiega bene come sono andate le cose. 
La proprietà è la Muschio allegro srl (sig!) che conosce bene l'inconsistenza di questo sindaco e se ne approfitta aggiungendo un'altra perla ai suoi precedenti atti di forza contro il Comune rimasti (allegramente) impuniti dalla sindaca. 
Già si era permessa di non eseguire l'ordinanza del sindaco di agosto 2018 che obbligava la proprietà a coprire il tetto per evitare i crolli continui provocati dal maltempo. 
Già con una semplice perizia di parte di un suo tecnico aveva ottenuto di radere al suolo la struttura evitando i maggiori costi del recupero dell'immobile storico. 
Già non aveva rispettato i tempi promessi in conferenza di servizi di novembre 2018 che la obbligava - si noti che incredibilmente il Comune in quella sede non aveva richiesto nessuna garanzia economica o definito sanzione a tutela dell'accordo e degli interessi pubblici - a presentare entro marzo '19 il progetto di ricostruzione fedele dell'immobile e di recupero della piazza tutelati come beni di interesse storico, ottenendo persino un ennesimo generoso rinvio di qualche mese. 
E' ovvio che con questi precedenti la proprietà continui a prendersi gioco di un sindaco tanto sprovveduto fregandosene della montagna di spazzatura abbandonata, dell'area di cantiere delimitata come ai tempi dei bombardamenti, del nuovo bosco orizzontale che cresce e dei topi che trovano il loro habitat ideale. 

Se non fosse una situazione molto grave, verrebbe da ridere per il sospetto che la protezione dei topi sia un obiettivo del vicesindaco che è anche "assessore all'habitat" e che sia capace di attendere che la nuova vegetazione ricopra la collina di rifiuti per raccontarci che senza spendere soldi pubblici abbiamo un nuovo bosco in città: evviva l'habitat. E magari più di qualcuno abboccherebbe!

L'ORDINANZA E' DOVUTA A TUTELA DEI RESIDENTI ED E' UN OBBLIGO D'UFFICIO DEL SINDACO
A questa catena di scelte assurde e di inadempienze dei nostri amministratori si aggiunge la perla della dichiarazione pubblica del sindaco che afferma - papale, papale - di non fare l'ordinanza per non spendere soldi pubblici nel caso il privato scelga di non rispettarla! 
UNA PRESA DI POSIZIONE IMBARAZZANTE che autorizza il privato pluri-impunito a continuare a prenderci allegramente in giro, che squalifica la parola del sindaco (ha pure la spudoratezza di dirci che sarebbe impegnata in "quotidiane sollecitazioni") che dimostra di non sapere neppure far sgombrare una montagna di rifiuti che giace ignobilmente davanti al Castello da 5 mesi. Peraltro lo sgombero lo può fare a semplice chiamata il CEM e il costo, compreso di una multa salata, sarebbe comunque e certamente a carico del privato che evidentemente non si vuole "disturbare" a parte le, sempre allegre, telefonate quotidiane del sindaco. Fasulle anche quelle. Come le tante frottole che abitudinariamente racconta la sindaca. 
CON QUALE GIUSTIFICAZIONE SI CONTINUANO A MULTARE I CITTADINI SEMPLICI CHE NON RISPETTANO LE REGOLE E SI LASCIA IMPUNITA UN'IMPRESA IN MODO COSI' SFACCIATO? 

GRAVEMENTE PREGIUDICATA LA DIGNITA' DELLA FIGURA ISTITUZIONALE DEL SINDACO
Chiunque sia il Sindaco ha il dovere di esercitare il suo ruolo Istituzionale con azioni e atti  adeguati alle procedure, alle norme e all'interesse pubblici. Riteniamo squalificante e non dignitoso il modo di esercitare l'azione di Sindaco di Sulbiate da parte della signora Della Torre Carla Alfonsa che di fronte a evidenti e ripetute inadempienze di un privato lo supplica, per sua stessa ammissione pubblica, con "quotidiane sollecitazioni" che vengono da mesi ignorate INVECE DI COMPIERE GLI ATTI CHE UN SINDACO HA L'OBBLIGO DI ATTIVARE NELL'INTERESSE E PER LA TUTELA DEI SUOI CITTADINI.

Nè è sperabile che il Sindaco possa essere supportato a migliorare i suoi comportamenti pubblici dagli evanescenti colleghi di amministrazione che ormai sono privi della rappresentanza dell'unica componente interna dei moderati del gruppo "Facciamoci in 4 per Sulbiate" che - oltre ad avere portato i voti indispensabili per vincere le elezioni del 2017 - aveva almeno qualche persona con precedenti esperienze e proponeva programmi amministrativi non basati solo sulle feste di piazza a pagamento, sull'apparenza e persino sull'inesperienza.

Come possiamo sperare che questi amministratori abbiano qualche probabilità di risolvere i tanti e complessi problemi di un Comune? 

martedì 28 maggio 2019

LA VERITA' ESCE DALLE URNE EUROPEE

UN COMUNE FERMO, TAROCCO, OCCUPATO DALLA SINISTRA

Se c'era bisogno di una conferma, anche i dati delle urne a Sulbiate sul voto europeo certificano che il nostro paese da due anni è occupato da una lista fuori dalla realtà. 

Siamo guidati da una minoranza di improvvisatori che hanno illuso e deluso i sulbiatesi moderati (in particolare la lista sciolta di Facciamoci in 4 per Sulbiate) prendendone i voti ed espellendoli dalla gestione del Comune (il capogruppo proveniva da F4 si è dimissionato dopo 1 anno ed è stato sostituito da un esponente militante del PD).

E' sotto gli occhi di tutti che da due anni il Comune è fermo, fa solo feste a pagamento, cose di facciata e si limita alla gestione ordinaria, peraltro garantita dagli uffici. 
La conferma di questo si deduce anche da come decidono di comunicare i dati ai cittadini: 
  • il bilancio 2018 viene presentato in Consiglio comunale costringendo l'assessore a eliminare i raffronti obbligatori delle cifre con il bilancio 2017 (rivelazione imbarazzante dello stesso assessore!); lo stesso inganno avviene dopo 3 giorni in bacheca nonostante le nostre proteste (leggi sotto)
  • i risultati delle urne europee vengono esposti in bacheca del Partito Democratico senza mettere le percentuali (mai visto) perché farebbero emergere che la LEGA da sola prende quasi 1 voto su 2 cittadini (42%), che invece siamo governati dal PD e dalla sinistra estrema che a malapena mettono insieme a 1 sulbiatese su 4 (25%) a conferma che a Sulbiate sono da sempre minoranza.

Tutto questo non è un caso. 
Da sempre negli ultimi 70 anni il nostro Comune ha una storia di guida del paese con liste moderate che hanno gestito la cosa pubblica con parsimonia e ottimi risultati. 
In soli due casi hanno preso la guida due liste (false civiche) di sinistra nel 1999 e nel 2017 solo grazie alla spaccatura politica dei moderati. 
Il disastro del 1999-2004 è certificato dalla storia e dalla bocciatura delle urne nel 2004. La  traiettoria dei primi 2 anni di questa tornata 2017-2022 è in linea con il disastro della lista di inizio secolo che non a caso è gemella dell'attuale perché promossa dagli stessi sponsor invecchiati di 20 anni e dello stesso colore politico con tutte le sfumature del rosso.

I CARTELLI DELL'INGANNO
Queste le immagini dei nuovi cartelli dalla bacheca del PD e della Maggioranza.
I risultati del voto senza percentuali.
La spiegazione del bilancio ancora senza i confronti con la spesa dell'anno prima, cosa che  vuole impedire di fare capire il valore reale delle cifre esposte.




      








mercoledì 22 maggio 2019

domenica 12 maggio 2019

piazza castello sedotta e abbandonata


DOPO LA GENTILE CONCESSIONE DI DEMOLIZIONE DELLA SINDACA
IL PRIVATO SE NE FREGA DEI SUOI IMPEGNI ... leggili tutti 

ENTRO IL 15 MARZO 2019 DOVEVA:

1) FINIRE I LAVORI DI DEMOLIZIONE
(compresa una recinzione di cantiere a norma e lo smaltimento della spazzatura)

2) PRESENTARE IL NUOVO PROGETTO

DA DUE MESI SONO SCADUTI I TERMINI MA TUTTO TACE 

LA GIUNTA INGENUA O INCAPACE (FATE VOI) NON HA CHIESTO NESSUNA GARANZIA PER IL RISPETTO DEGLI OBBLIGHI ASSUNTI IN CONFERENZA DI SERVIZI

E SIAMO PIOMBATI DALLA PADELLA NELLA BRACE.


PURTROPPO LA MONTAGNA DI SPAZZATURA ABBANDONATA DA MESI DALLA PROPRIETA' E' IL CHIARO SEGNALE DELLA DEBOLEZZA DEGLI AMMINISTRATORI E CHE CI HANNO NASCOSTO PIU' DI QUALCOSA leggilo qui  

UN GRAZIE ALLA SINDACA E ALL'ASSESSORE ALL'HABITAT
  

venerdì 26 aprile 2019

risposta al sindaco dal nostro consigliere

A CHI CONVIENE FAR CONFUSIONE SULLA PROLOCO

A seguito di un'intervista richiesta dal Sindaco Della Torre al Giornale di Vimercate (riportata sotto) ospitiamo una lettera personale di risposta del nostro ex sindaco Maurizio Stucchi. La sindaco lo coinvolge chiedendo un'intervista per farne a sproposito una questione personale dopo avere letto il nostro post sulla manifestazione "puliamo il mondo" realizzata in aprile dalla nuova Proloco di Sulbiate leggilo "bentornati cittadini ecologici"


Egregio Signor Sindaco, Signor Direttore,

ho chiesto al gruppo di poterle rispondere dal nostro sito della lista SULBIATE INSIEME con questa mia lettera personale che inoltro anche al Direttore del Giornale di Vimercate che ha pubblicato la sua richiesta di intervista-lamentela il 16 aprile 2019.

Doverosa una premessa che dovrebbe essere ovvia almeno a lei signor Sindaco. 
La lista civica SULBIATE INSIEME comunica con i cittadini con il sito  www.sulbiateinsieme.it  commentando deliberazioni e fatti pubblici ed entrando nel merito delle scelte degli amministratori con propri pareri forte del dovere-diritto di agire la propria rappresentanza democratica nell'Istituzione locale. Non sono questioni personali ma temi di interesse pubblico.
Quindi prenda buona nota che a pubblicare i contenuti è la lista civica che rappresenta un buon numero di cittadini è non l’ex Sindaco Stucchi come lei lamenta fino a permettersi di "mandare a dire" al sottoscritto a mezzo stampa la minaccia: ”mi sento in dovere di dirgli di stare attento alle falsità che scrive sul sito internet della civica Sulbiate Insieme”.
I contenuti che pubblichiamo come LISTA CIVICA sono sempre discussi e condivisi dai consiglieri e dal gruppo di lista in incontri quasi settimanali e nei frequenti contatti via mail e social degli appartenenti alla nostra civica. Stia pur certa signor Sindaco che coloro che nel gruppo hanno avuto esperienze da sindaco, assessore e amministratore (e sono tanti) contribuiscono con le loro conoscenze a valutare, commentare a fare proposte sulle scelte pubbliche che ci riguardano. Fra questi ex amministratori c’è anche il mio solido contributo che la infastidisce tanto.    
  
Confido che presto anche lei potrà prendere consapevolezza di una norma non scritta della convivenza civile: colui che è aduso a raccontare frottole col tempo viene smascherato, considerato inaffidabile, non rispettabile e viene messo ai margini. La invito a considerare che quando è un sindaco a raccontare menzogne (o mezze verità e volontarie imprecisioni che alterano i fatti, come quella di cui parliamo) si passa dal campo della bassezza e disonestà spicciola giocata al bar o sui social a quello dell’oltraggio ai cittadini e alle Istituzioni. 

La invito allora ad abbandonare il fastidio e le antipatie personali (cosa che costa anche a me fare) e ad entrare nel suo ruolo di sindaco di tutti i sulbiatesi parlando ai giornali del merito della questione proposta dal nostro intervento che lei ha letto con attenzione ma ne ha voluto sottolineare solo aspetti di nessun interesse pubblico.

Il tema del nostro intervento è chiarissimo: GLI AMMINISTRATORI PUBBLICI HANNO IL DOVERE DI RINGRAZIARE LA NUOVA PROLOCO CHE HA RIPRESO A FARE LA PULIZIA DEI BOSCHI, PERCHE’ E’ FONDAMENTALE CHE TUTTI I VOLONTARI AIUTINO GLI AMMINISTRATORI PUBBLICI. ESORTIAMO TUTTI I GRUPPI A COLLABORARE SEMPRE CON L'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA.
Lo abbiamo sottolineato proprio perché fino al 2010 la Proloco faceva annualmente questa attività di pulizia dei boschi (e forse anche nel 2011 prima del cambio di presidenza), ma dopo il 2011 la Proloco interruppe l’iniziativa motivando lo stop perché si riteneva la pulizia dei boschi un compito del Comune che incassa la tassa rifiuti. Era ovvio e non irrilevante anche ricordare ai nostri lettori che il Sindaco attuale era all'epoca SENZA NESSUN DUBBIO il nuovo presidente Proloco (ma lei nell'intervista gioca sulle date per fare intendere il contrario sapendo di dire una falsità) che sostenne quella decisione e che dopo sette anni ha potuto prendere atto che aveva sbagliato. 

L’esito del suo intervento tramite i giornali è di fatto un’ammissione di colpa. E’ lei a buttarla sul personale, coinvolgendomi a sproposito (“perde i colpi facendosi autogol”) è lei a giocare sull’equivoco delle date prendendo per il naso i suoi concittadini perché sa perfettamente che nulla centra la precedente presidenza perché è con la sua nuova presidenza che il nuovo consiglio della Proloco prese la decisione di interrompere l’iniziativa di pulizia dei boschi.

Il punto da commentare per un sindaco serio quindi non è quello di lamentare un presunto contrasto personale bensì è quello di CONDIVIDERE (per una volta che siamo d’accordo!) che le forze del volontariato aggregate nella NUOVA PROLOCO dopo anni di silenzio (forzato da un modo opaco di intendere la politica locale di cui lei è stata strumento speriamo inconsapevole) hanno deciso di riprendere una funzione sociale di supporto all'amministrazione per la pulizia straordinaria del territorio. Il nostro gruppo ha sottolineato e si è complimentato con il suo assessore perché sappiamo bene che senza il volontariato nei nostri comuni si fa ben poco. 
Noi abbiamo fatto un commento nell'interesse del nostro Ente, e anche suo, invitando tutti i gruppi associativi e di volontariato sulbiatesi a non lasciare soli gli amministratori e a restare indipendenti evitando di ricadere nei momenti bui che abbiamo citato e che sono iniziati nel 2011 quando anche la PROLOCO divenne campo di conquista delle opposizioni. Invasione di campo che, come lei ben sa, portò la Proloco alla chiusura. Nel volgere di pochi anni ridusse al minimo le sue attività, passò da più di 80 iscritti a poche unità fino a chiudere indecorosamente l’associazione.

Le auguro signor sindaco che nessuno più nella nostra comunità civile pianifichi azioni di quel tipo cercando di "orientare politicamente" le attività dei volontari a favore o contro qualcuno in questo modo sfruttando le tante persone che generosamente offrono il loro impegno e tempo libero a servizio della nostra comunità.

Sulbiate, 22 aprile 2019
Maurizio Stucchi - consigliere comunale 


sabato 13 aprile 2019

IL PD COMMENTA SENZA VERGOGNA


QUELLO CHE SUCCEDE …
lo descrive così il PARTITO DEMOCRATICO nel suo giornaletto in bacheca nello spazio blu notte (in foto)

  1. SI COMPIACCIONO dei fatti che succedono: il bilancio partecipativo, riapre la via Fermi e il festival dell’ambiente
  2. PRENDONO LE DISTANZE DAL +TASSE e vogliono parlare con l’assessore per capire perché aumentano le tasse nel 2020 (sbagliano anche l’anno che è il 2019!) e se è vero che mancano 200.000 euro al bilancio 
  3. ATTACCANO L'OPPOSIZIONE perché manca alle manifestazioni e "sbeffeggia" quelli del PD che presidiano i consigli comunali che sono disertati dalla cittadinanza
  4. ATTACCANO L'OPPOSIZIONE dicendo che credono nel confronto maggioranza-minoranza e affermando il principio che: “cresce il valore della democrazia e delle Istituzioni” solo “affermando le argomentazioni che motivano le posizioni differenti”

COMMENTIAMO ANCHE NOI LE LORO IPOCRISIE

CHI GUIDA LA MAGGIORANZA? 
Il PD sulbiatese ha la maggioranza in questo consiglio comunale con 4-5 consiglieri che presidiano giunta e consiglio, compresi vicesindaco e capogruppo. Sono consiglieri che non hanno la tessera partito ma SFRUTTANO e si nascondono dietro liste civiche. Così sono riusciti nel 2017 a prendere la guida del comune con le note manovre elettorali che hanno USATO E ELIMINATO tutta la civica “facciamoci in 4 per Sulbiate” prendendo i voti dei loro elettori moderati e l’unico loro rappresentante che era il capogruppo si è già dimesso. 

FINGONO DI NON SAPERE DI AVERE AUMENTATO TUTTE LE TASSE
E’ INVEROSIMILE che la giunta abbia fatto le assurde scelte sulla tassa rifiuti facendo uno sconto da 102.000 euro alle aziende LEGGI LE NOSTRE ARGOMENTAZIONI e aumentando la tassa rifiuti alle famiglie per 34.000€ soldi usati solo per pagare lo sconto alle aziende e non certo per coprire i 200 mila euro mancanti per le spese sociali!
E' INVEROSIMILE che quelli del PD seduti in consiglio comunale e in giunta non siano informati di queste scelte … ma siccome non c’è limite alle incapacità (e alle balle) fingiamo di credergli.

LA DEMOCRAZIA E’ "CONFRONTO" E “MOTIVARE LE POSIZIONI DIFFERENTI”
Da che pulpito viene la predica! Ricordiamo che questi democratici, SEDICENTI AMANTI DEL CONFRONTO DEMOCRATICO e animatori del PD sulbiatese, dal 2009 al 2011 dopo essere stati accolti a collaborare nella nostra lista civica (ovviamente come persone e non come partito), avevano cercato di IMPORRE LE LORO SCELTE avendo solo 4 seggi su 12 nella maggioranza. Alla fine si dimisero insieme ai 5 consiglieri di opposizione provocarono l'interruzione della legislatura. STIAMO ANCORA OGGI ASPETTANDO LE MOTIVAZIONI DEMOCRATICHE DELLE LORO "POSIZIONI DIFFERENTI"! Pur di non motivare le loro dimissioni in sede di Consiglio Comunale che era già convocato, decisero (vigliaccamente) di dimettersi il giorno prima del Consiglio davanti al funzionario comunale nel pieno disprezzo del voto espresso dai sulbiatesi. 
SI, E' UNA VECCHIA STORIA, ma è inaccettabile che gli stessi personaggi CI ATTACCHINO e vengano a farci le prediche sulla democrazia ancora oggi che sono riusciti a mettersi alla guida di una maggioranza.  
LEGGI ANCHE QUESTO POST del 2012 che vale ancora. Anche se l'arrivederci al 2017 non ha consentito di vedere in politica i fatti nuovi sperati e il vecchio PD sulbiatese che - senza consensi - continua a trafficare sottobanco ne è la tragica conferma.

COMPORTAMENTI IGNOBILI E VERGOGNOSI
Un comportamento ignobile di vecchi e nuovi consiglieri comunali del PD che ancora oggi si permettono di giocare con i sulbiatesi occupando un’altra lista civica, fingendo di non conoscere le scelte inconcepibili dei loro stessi consiglieri e capogruppo che negano di essere del PD (o di reggerne il moccolo). 
E si permettono ancora di pontificare sui principi di democrazia. VERGOGNA.   

P.S. quando quelli del PD avranno capito che le tasse sono già aumentate nel 2019  (non nel 2020!) e perché, pur lamentandosi che mancano 200 mila euro in bilancio per il sociale, la giunta abbia deciso di fare sconti stratosferici sulla spazzatura per 102.000 euro alle aziende... saremo curiosi di leggere le loro dettagliate "argomentazioni democratiche". 
INTANTO LEGGETE LE NOSTRE  che magari non saranno democratiche ma sono chiare, circostanziate e agli atti pubblici.

domenica 7 aprile 2019

BENTORNATI CITTADINI ECOLOGICI

RESPONSABILITA' CIVICA


L'assessore Dosso nel post sotto riportato si complimenta con i tanti cittadini che hanno risposto all'appello per la pulizia del nostro paese.

ANCHE NOI FACCIAMO AI COMPLIMENTI AI VOLONTARI 
e all'assessore e siamo felici che si riprenda la TRADIZIONE annuale di fare pulizia portata avanti per molti anni dal CAI Sulbiate e poi dalla PROLOCO di Sulbiate, fino a interrompersi senza apparenti motivi nel 2012.

L'assessore Dosso con il festival dell'ambiente cerca di sensibilizzare i residenti con varie iniziative ad attuare comportamenti e buone pratiche che, se diventano abitudine generalizzata per tutti, fanno bene al decoro del paese e anche al portafogli di tutti, visto che la pulizia dei rifiuti abbandonati dagli irresponsabili e menefreghisti se fatta fare al CEM (il consorzio pubblico dei rifiuti) perché mancano i volontari, si ripercuote sulla tassa rifiuti di ciascuna delle nostre famiglie.

INVITIAMO tutte le associazioni sulbiatesi con i loro iscritti a partecipare e sostenere queste attività e a non lasciare soli gli amministratori pubblici come purtroppo avvenne nel 2012 quando con la nuova presidenza della PROLOCO si decise di interrompere l'iniziativa chiamata "puliamo i boschi" perché considerata un'attività di competenza del Comune. L'allora presidente sarebbe poi diventata il nostro attuale Sindaco e oggi siamo certi che si è resa conto dell'errore compiuto.

FU UNA DECISIONE CHE NASCONDEVA ALTRI OBIETTIVI CHE NON RIGUARDAVANO LA PROLOCO (fu occupata da elementi che facevano opposizione politica alla giunta e si allontanarono quasi tutti gli iscritti) E SIAMO SICURI CHE OGGI PER LA NOSTRA PROLOCO RINNOVATA E INDIPENDENTE NON SARA' MAI PIU' POSSIBILE FARE QUELLA SCELTA DI IRRESPONSABILITA' MORALE E CIVICA.

mercoledì 3 aprile 2019

PARTECIPAZIONE O MANCETTE DI BILANCIO?

BILANCIO PARTECIPATO ... UNA CIPPA!

L'iniziativa di coinvolgere i cittadini in una scelta per una spesa pubblica è lodevole e condivisibile. 

Le proposte fatte sono belle e tutte degne di essere realizzate.  MA ...

MA C'E' L'INGANNO VERSO I CITTADINI
E' ingannevole chiamare BILANCIO PARTECIPATIVO un'iniziativa che invece è una raccolta pubblica di idee per decidere una spesa di 6.000€ che è pari ad una quota insignificante dello 0,2% della spesa corrente del bilancio del nostro comune che sfiora i 3.000.000 annui (senza contare la spesa per investimenti e gli utilizzi dei vecchi avanzi di bilancio). 
MENO DI UNA MANCIA. In proporzione è come se un capofamiglia desse una mancia di 60 euro ai suoi figli ogni anno!

SIAMO SERI CHIAMIAMOLO PER QUELLO CHE E': UN CONCORSO DI IDEE che premia la migliore che verrà realizzata. Punto.
IL NOSTRO BILANCIO PUBBLICO NON HA NULLA DI PARTECIPATO. ANZI,  LA MISURA DELLA VERA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI A FARE IL BILANCIO PUBBLICO  data dal fatto che nello stesso periodo di lancio della FINTA partecipazione al bilancio, la Giunta ha adottato un paio di decisioni (da qualche centinaio di migliaia di euro) che se avessero RICHIESTO PER LA DECISIONE IL PARERE DEI CITTADINI sicuramente avremmo visto la LA GIUNTA SONORAMENTE BOCCIATA. 

1° caso: LA NUOVA TARIFFA SUI RIFIUTI (e tutte le tasse locali 2019 aumentate)
La giunta si trova nel 2019 nelle condizioni di avere risparmi di spesa sui rifiuti per 68.000€. Più della metà (36.000€) grazie ai risparmi per il sacco rosso e ai minori insoluti e il resto per discutibili scelte di attribuzione dei costi del personale a questa attività. Invece di riconoscere tali risparmi riducendo equamente la tassa scelgono di fare una cosa francamente senza senso:
  • un MEGA SCONTO DI IMPOSTA ad un centinaio di aziende ed esercizi commerciali per 102.000€ (il 31% in meno sul 2018) 
  • un AUMENTO DI IMPOSTA per 34.000€ a carico di tutte famiglie (in prevalenza aumenti dal 4% al 9%) con particolare accanimento a quelle da 2 a 4 componenti che vivono in appartamento

In pratica per dare il mega sconto di 102.000€ alle aziende utilizzano tutti i 68.000€ di risparmi e per i 34.000€ che mancano hanno la sfrontatezza di aumentare le tariffe delle famiglie. HANNO ANCHE IL CORAGGIO DI SCRIVERE IN BACHECA CHE "TANTO SONO POCHI EURO" oltre a sostenere, mentendo, che gli aumenti di tutte le tasse servono perché mancano 200 mila euro per le spese sociali  LEGGI . Questi 34.000€ di aumento alle famiglie sicuramente servono SOLO per dare il mega-sconto del 31% alle aziende.
PRIVI DI BUON SENSO E PURE BUGIARDI. 

2° caso IL NUOVO MINI-CONTRATTO DI AFFITTO AL BAR LULLABY
Nel 2019 scade il contratto ventennale di concessione d'uso a tariffa speciale stipulato dal Comune nel 1999 con la storica Cooperativa che era proprietaria dell'immobile prima di cederlo al Comune che lo ha ricostruito nuovo negli anni '90. La vecchia cooperativa si fuse con quella del BAR LULLABY che avviò la nota attività. Scaduto il periodo di concessione ventennale "a tariffa privilegiata", la Giunta ha deciso di concedere altri 12 anni a un costo irrisorio INFERIORE AL CANONE DI AFFITTO DI UN MODESTO APPARTAMENTO. Nessuna gara competitiva, nessun accordo sugli orari (ricordate le battaglie notturne con i residenti e la casa accoglienza?), nessuna richiesta per opere di manutenzione straordinaria; insomma NESSUN VANTAGGIO PER LA PROPRIETA' PUBBLICA E ZERO ATTENZIONI PER I RESIDENTI.

Una certa coerenza però bisogna riconoscerla: anche al gestore del Lullaby viene concesso un AFFITTO-MANCIA da 6.000€ all'anno ... uno strambo criterio di "equità" con il valore della mancia del finto bilancio partecipativo! 
Ma in entrambi i casi la fregatura è per tutti i sulbiatesi.

venerdì 29 marzo 2019

+ + + T A S S E nel 2019

PERSINO LE SCUSE SONO FASULLE!

E' apparso in bacheca un cartello di giustificazioni (non richieste) che la dice lunga sulla preparazione, sulla serietà e sul rispetto che hanno per i cittadini. Unico obiettivo degli autori: dare informazioni SUPERFICIALI E CONFUSIONARIE. 


Infatti non dicono che in consiglio comunale (come al solito DESERTO) hanno ammesso papale papale: "ABBIAMO MESSO LE MANI IN TASCA AI CITTADINI!
NON E’ VERO che mancano 200.000€ al bilancio. Si tratta di un valore che emerge (tutti gli anni) alla prima stima dei funzionari dei vari servizi comunali che comunicano alla giunta tutte le necessità teoriche di bilancio dei loro settori. Poi la giunta DEVE FARE le sue scelte politiche sulle priorità di spesa.
INFATTI NON E' VERO che hanno trovato 200 mila € per non fare i tagli come fa apparire l'ingannevole volantino. Con gli aumenti delle tasse non raccolgono 200 mila euro ma solo coprono i buchi creati dalla scelta assurda sulla tassa rifiuti che SPERPERA 68.000€ di risparmi a favore di poche aziende e attività commerciali. Anche questa scelta scellerata costringe a un aumento generalizzato delle imposte PER FARE CASSA. Spremere i cittadini è più semplice rispetto ad azioni impegnative come risparmi su spese inutili, realizzare le Unioni, valorizzare le entrate dai beni pubblici (scandaloso ad esempio l'affitto appena definito senza gara e senza condizioni al BAR LULLABY  leggI il POST MIRACOLATO; o l'inutile spesa per quasi 50mila€ per acquisire aree stradali di fronte al cimitero che da 10 anni fanno parte di un Piano Integrato ancora non attuato) 

SCRIVERE che l’IMU sulla prima casa rimane invariata è una stupidaggine da disinformati: LA PRIMA CASA DEGLI ITALIANI DA MOLTI ANNI NON PAGA TASSE LOCALI AI COMUNI (vabbé essere inesperti ma c'è un limite a tutto! questa è superficialità se non ignoranza o malafede)

AMMETTERE che gli aumenti TARI sono al massimo di 20€ da la misura dell'approssimazione e della mancanza di logica delle scelte. Per stare alle frasi del loro cartello, se fosse vero un maggior prelievo da 10 a 20€ per le 1926 famiglie avremmo una maggior raccolta totale fra 20.000 e 40.000€; gran parte di questi aumenti alla tassa rifiuti prelevate alle famiglie normali vengono purtroppo usate solo per coprire il MEGA SCONTO del 31% di migliaia e migliaia di euro fatto a un centinaio di aziende e attività commerciali COSI' SPERPERANDO I RISPARMI OTTENUTI CON LA RACCOLTA DIFFERENZIATA che fanno in gran parte le famiglie con il sacco rosso. Questi sono i ringraziamenti della giunta: premio alle aziende e bastonata alle famiglie. 
SI, era da fare il riequilibrio di tassa "domestico/non domestico" ma il solo modo era diluire la compensazione nel tempo come fanno in tutti i Comuni ragionevoli. A SULBIATE NO! 
E prepariamoci ai mega aumenti del prossimo anno sui rifiuti! 

FALSO anche scrivere che gli aumenti alle famiglie sono tra il 2 al 4%, le loro tabelle (LEGGILE SOTTO) sono agli atti pubblici e li smentiscono chiaramente dimostrando che:  
a) gli aumenti vanno dal +1% al +9% 
b) le famiglie da 2 a 4 componenti che vivono in appartamento e monolocale (sono più di 1300 su 2000) hanno tutte aumenti superiori al +4% e fino al +9%. 
c) a pagare solo da +1% a +3% sono le famiglie che vivono in villetta (la giunta le considera più povere?)

MA DA CHI SIAMO AMMINISTRATI? 
E IL SINDACO DI TUTTI CHE FA?  DORME?

LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE ed è vergognoso che le scriva la maggioranza. Possiamo tollerare che sia inesperta e incapace di fare scelte ragionevoli, ma è inaccettabile che sia bugiarda e prenda regolarmente in giro i suoi cittadini con cartelli in bacheca che negano le loro stesse delibere e dichiarazioni in Consiglio. 
E IL SINDACO INVECE DI DIFENDERE I SUOI CITTADINI, APPLAUDE AGLI INGANNI.





sabato 23 marzo 2019

sabato 2 marzo 2019

CONFESSIONE IN BACHECA

VERO OBIETTIVO RAGGIUNTO: PER LIBERARE VIA FERMI ABBATTERE TUTTO

E’ proprio vero, lo confermano in bacheca (immagine sotto): l’obiettivo di questa giunta era liberare via Fermi e radere al suolo il “rudere” NON IMPORTAVA NULLA CONSERVARE LA STORIA DELLA NOSTRA PIAZZA CASTELLO

PER L’OBIETTIVO DI DISTRUGGERE L'IMMOBILE STORICO BASTAVANO POCHE SETTIMANE 
ma hanno impiegato 21 mesi senza conservare un mattone

PER L’OBIETTIVO DI CONSERVARE LA NOSTRA STORIA le nostre giunte hanno lavorato per 10 anni:
  1. abbiamo fatto un PGT nel 2007-2009 che ha respinto le perizie dei privati che già nel 2007 volevano abbattere tutto e cacciare gli affittuari storici che restavano sulle spalle del Comune; 
  2. abbiamo definito con una perizia pubblica nel 2012 che l’immobile aveva un valore storico, 
  3. con tale perizia abbiamo ottenuto il parere della Soprintendenza che ancora oggi chiede di conservare il più possibile e certifica che la piazza è vincolata; 
  4. nel 2015 abbiamo definito norme Comunali basate su quel progetto pubblico; ma la nuova Giunta nel 2018 le ha tolte di mezzo. 

OGNUNO SI PRENDA I SUOI MERITI:
CONSERVARE E’ DIFFICILE E IMPEGNATIVO
DISTRUGGERE E’ FACILE E SODDISFA IL POPOLINO

LA BEFFA PER L'INTERESSE PUBBLICO
la beffa è che adesso i privati - che hanno vinto una lunga battaglia decennale con l'autorizzazione a distruggere l'immobile storico - informano i giornali che vogliono usare il progetto pubblico del 2012 come modello di ricostruzione e trattativa con la Giunta. LEGGI QUI

Noi abbiamo sempre collaborato con la Soprintendenza e continuiamo a farlo informandola del mancato rispetto delle loro raccomandazioni perseguito dai nuovi amministratori pubblici. E MAI TRALASCIANDO DI INFORMARE I CITTADINI   LEGGI QUI
Riteniamo nostro dovere e nostro preciso diritto continuare un progetto di salvaguardia della tradizione che la LISTA CIVICA SULBIATE INSIEME porta avanti dal 1999 con molti recuperi che sono sotto gli occhi di tutti:
- LA CASA COLONICA SAN PAOLO (in via Biffi Sulbiate superiore)
- L'ANTICA CANONICA PARROCCHIALE (a Brentana)
- LA CASA DA NOBILE (a Brentana)
- LA FILANDA (in via Manzoni a Sulbiate Superiore)
L'obiettivo più alto e difficile di conservare PIAZZA CASTELLO viene messo in forte discussione dalle azioni della nuova giunta! 

Se portare avanti le nostre convinzioni anche quando siamo all'opposizione è considerato "un atteggiamento non corretto” SIAMO FELICI DI ESSERLO.

SICURAMENTE CI VANTIAMO DI NON ESSERE DALLA PARTE DI CHI HA CONSENTITO DI RADERE AL SUOLO UN IMMOBILE CHE HA 300 ANNI E POTEVA ESSERE ALMENO PARZIALMENTE CONSERVATO SOLO CON UN MODESTO SFORZO DI GENEROSITA’ CHE EVIDENTEMENTE NON SI ADDICE AD UNA GIUNTA PRIVA DI SLANCI E DI OBIETTIVI ALTI. 



venerdì 22 febbraio 2019

ALZIAMO LA TESTA


UN BENE COMUNE SCOMPARSO
La realtà in questi giorni ci presenta un vuoto dato dalla triste scomparsa di un immobile che per 300 anni ha vegliato sulla piazza e sul Castello medievale di Sulbiate.
Ai tanti concittadini che hanno vissuto questo evento come la liberazione della via Fermi dall’ingiusto senso unico, ricordiamo che questo “rudere” è stata la casa di tanti contadini e di tante famiglie che hanno fatto la storia del nostro paese. Ricordiamo che la soluzione del totale abbattimento di quelle mura è figlia dell’interesse privato volto a non sprecare soldi per conservare le parti ancora recuperabili che sicuramente esistevano. 
SONO SCOMPARSI AI NOSTRI OCCHI per miseri motivi economici, quei materiali e quelle pietre e quei manufatti che sono segno della nostra memoria comune.

Gli amministratori pubblici che hanno permesso questa soluzione hanno la responsabilità di non avere curato l’interesse pubblico diffuso di Sulbiate e dei sulbiatesi, favorendo l’interesse di pochi privati che per anni hanno perseguito questo obiettivo che oggi hanno raggiunto grazie ad una giunta debole e incapace di darsi obiettivi alti.

UN’INTERVISTA BEFFARDA

A completare la frittata, leggiamo dalla cronaca giornalistica, sul Giornale di Vimercate del 19 febbraio, l’intervista alla proprietà “Muschio Allegro srl” che dopo avere imposto al Sindaco questa soluzione estremista dell'abbattimento totale (che fa solo l’interesse del privato) dichiara che il progetto pubblico di recupero del 2012  - QUELLO CESTINATO DALLA GIUNTA E DISPREZZATO COME “SPRECO DI DENARO PUBBLICO” - sta ispirando il loro nuovo progetto che fra poche settimane devono presentare per la ricostruzione dell’immobile e della piazza. 

Il privato confida al giornalista di avere analizzato attentamente il progetto bocciato dalla Giunta Della Torre e arriva perfino ad auspicare che le soluzioni proposte e suggerite al Comune dall'Arch. Bonicelli nel 2012  “POTREBBERO ESSERE IL PUNTO DI INCONTRO NELLA TRATTATIVA CON L'ATTUALE GIUNTA”. 
Il privato comunica al giornalista i punti forti delle loro idee che porteranno nella trattativa: 
1) che la Piazza potrebbe essere come quella progettata 7 anni or sono: con parcheggi e transito verso la parte nuova a sud con la piazza pedonale sul lato nord recuperato e conservato; 
2) che proprio come in quella proposta la struttura recuperata potrebbe ospitare servizi di ristorazione (con B&B). 
3) Infine come prescrive la Soprintendenza, al contrario di come avrebbe voluto il vicesindaco lo scorso anno, che non pensano affatto di fare box sotterranei perché costa troppo.

QUINDI LA BEFFA E’ CHE IL PRIVATO TRATTA PER ATTUARE IL PROGETTO PUBBLICO DEL 2012 


NOI CHIEDIAMO UNA SOLUZIONE DIGNITOSA
La Giunta può ancora riscattarsi da questo pasticcio 
REALIZZANDO LA RICOSTRUZIONE FEDELE DELL’IMMOBILE DISTRUTTO.

SOLO IN QUESTO MODO saranno rispettate le indicazioni della Soprintendenza sulla conservazione che per molte cause concomitanti non sono state attuate dal 2012 in avanti.

SOLO IN QUESTO MODO ai sulbiatesi verrà restituito un ambito storico che ricostruisce fedelmente la parte distrutta e unitamente alla parte est dei portici ancora esistente e in buone condizioni, al Castello, alla piazza, alla chiesa di sant’Ambrogio e alla via Fermi riportata alla sua configurazione storica, potremo ancora conservare nel futuro la memoria del nostro passato.



Abbiamo informato la Soprintendenza di questa situazione e del mancato rispetto delle loro disposizioni del 2015. Segnaleremo in ogni sede Istituzionale i responsabili di queste scelte distruttive del patrimonio storico della nostra comunità, dei nulli tentativi di recupero almeno parziale e - speriamo di sbagliarci - della mancata volontà di imporre la ricostruzione fedele.


sabato 16 febbraio 2019

VISTO DA FUORI

SE VUOI FARTI LA TUA OPINIONE PUOI CONSULTARE 
I DOCUMENTI UFFICIALI DEL CONSIGLIO COMUNALE  
----->  LEGGI QUI   

ED INOLTRE RICORDIAMO CHE:



venerdì 8 febbraio 2019

LE VERITA' NON DETTE SU PIAZZA CASTELLO

QUANDO TUTTA LA VERITA' DA FASTIDIO 
a noi preme dire ai nostri concittadini che siamo soddisfatti che si sia finalmente sbloccato un cantiere che penalizzava la nostra straordinaria piazza castello. Un luogo bistrattato per anni da tanti blocchi originati da interessi particolari legittimamente ma egoisticamente tutelati sempre ignorando l’interesse comune e il bene pubblico.

Invece di celebrare i contenuti profondi di questo momento importante che riguardano la difesa della storia e la conservazione della nostra tradizione, la maggioranza preferisce un comunicato rivolto solo a mettere in cattiva luce il lungo lavoro di anni che oggi ha consentito questo risultato condiviso che sicuramente poteva essere migliore - magari con il recupero senza abbattimento dell'ala est ormai troppo ammalorata - ma che è il solo possibile date le premesse e i 15 anni di trattative e di tentativi distruttivi. Compresi quelli dell'attuale Giunta. 

MA PER COMUNICARE I CONTENUTI OCCORRE POSSEDERLI E AVERNE COSCIENZA

Noi crediamo che prima di tutto si tratti di un giorno triste quello dell’abbattimento di un immobile ricco di storia che ha vegliato per quasi 300 anni sui nostri padri e sulle loro famiglie contadine. 
Crediamo che sia veramente il momento di avere il coraggio di mettere da parte le piccole menzogne che ingannano e che sono un affronto alla dignità, alla memoria e alla storia della nostra comunità.
Crediamo che le verità dette volontariamente in modo parziale sono peggio delle menzogne perché offendono le persone che si cerca di ingannare.

UN COMUNICATO DI MEZZE VERITA'
E’ VERITA’ il fatto che il programma elettorale della maggioranza parlava solo del ripristino della viabilità della via Fermi, nessun interesse di programma per l’immobile storico e per la sua tutela. Del resto in campagna elettorale a chi interessa una cascina fatiscente e le coerenti politiche di conservazione della memoria locale?  



E’ VERITA’ il fatto che negli ultimi anni sono cambiate varie proprietà (ma è falso che siano 3 quelle cambiate in questi mesi come scrive il comunicato delle mezze verità!) ciascuna delle quali ha tentato di imporre la demolizione e opere che non avevano nessun rispetto del principio della conservazione stabilito da Comune e Soprintendenza. La penultima proprietà è quella che ha invaso con permesso provvisorio via Fermi, è quella che ha ricevuto ordinanza dal sindaco Crespi di liberare la strada e che, con un ricorso al Prefetto, è riuscita ad ottenere di non rimuovere il ponteggio per decisione dello stesso Prefetto. Ponteggio che ha oppresso per 3 anni e 8 mesi i sulbiatesi (quasi 2 anni con il sindaco Crespi e per 1 anno e 8 mesi con Della Torre. 

Infine ha avviato la cessione al nuovo proprietario - la società MUSCHIO ALLEGRO SRL - che aveva convinto l'attuale giunta a fare un "INTERVENTO RADICALE SULL'IMMOBILE". Una verità oggi negata ma che è dimostrata da una presentazione pubblica a cura del Vicesindaco nel febbraio 2018 che illustrò cosa si intendeva per "intervento radicale" e che comunicò che era una scelta necessaria perché il recupero era troppo oneroso per il privato.
QUESTA E' LA SLIDE PRESENTATA AL PUBBLICO DAL VICESINDACO IL  02/02/2018; LEGGI LE DISDASCALIE 



NULLA A CHE VEDERE CON  LA SOLUZIONE IN ATTO CHE FA OBBLIGO AI PRIVATI DI CONSERVARE CON LA RICOSTRUZIONE FEDELE DELLA STRUTTURA  STORICA.


E’ VERITA’ - e ne siamo orgogliosi e ampiamente soddisfatti per avere difeso gli interessi pubblici - che la minoranza ha sin dal luglio 2017 incalzato gli amministratori comunicando alla SOPRINTENDENZA che in campagna elettorale la nuova amministrazione aveva promesso l’abbattimento dell’immobile nel totale disprezzo delle norme comunali vigenti e delle raccomandazioni della Soprintendenza; ricordando poi i rischi del degrado progressivo e il passare dei mesi senza nessun intervento; denunciando e diffidando sindaco e vicesindaco dall'attuare quanto comunicato al pubblico nel febbraio 2018: abbattere, arretrare su via Mandelli, porticati su via Fermi, fare box interrati e scivoli di accesso nella piazza vincolata. L'ESATTO OPPOSTO DI QUANTO HANNO DOVUTO DECIDERE a fine novembre 2018. 

E’ VERITA’ che solo a seguito di queste precise azioni di tutela attivate della minoranza presso la Soprintendenza e obbligati dai crolli dell’estate 2018 gli amministratori hanno dovuto decidere di chiedere una consulenza professionale che li ha portati ad abbandonare quanto comunicato al pubblico nel febbraio 2018 e ad obbligare la nuova proprietà a fare le scelte necessarie in una conferenza di servizi. 

VIENE NEGATO MA E' PARTE DELLA VERITA' che le scelte adottate sono indirizzate e ampiamente compatibili con il percorso attivato dalle nostre precedenti amministrazioni e contenute nella normativa comunale che senza nssuna motivazione logica la Giunta ha revocato. MA CHE DI FATTO HA DOVUTO ATTUARE.

SOLDI BUTTATI AL VENTO?
Nel 2012 il Sindaco Crespi con l'arrivo della nuova proprietà che ridiscusse le intese raggiunte con la proprietà Cremonesi per il recupero, decise di commissionare l'analisi del comparto storico affidata all'Arch. Bonicelli per verificare le perizie tecniche del privato che volevano l'abbattimento. Tale documento fu sottoposto alla Soprintendenza che ne condivise i contenuti raccomandando la conservazione, sottoscrivendo le considerazioni sul rilevante valore storico degli immobili e confermando che tutto il sedime della piazza è già sottoposto a vincolo. 
L'affermazione della maggioranza che sono stati buttati soldi pubblici è segno di grande superficialità e incapacità di lettura degli atti pubblici esistenti (escludiamo la malafede di voler ingannare i residenti). Infatti senza lo studio Bonicelli e la conseguente lettera della Soprintendenza e l'adozione della giunta dello studio come linea di indirizzo vincolante per i tecnici comunali, non sarebbe stato possibile imporre alle proprietà l'obbligo di ricostruzione fedele e SAREBBE PASSATA LA POSIZIONE DISTRUTTIVA DELLA NUOVA MAGGIORANZA MOLTO BENE DELINEATA DAL VICESINDACO E DAL SINDACO FINO A POCHI MESI ORSONO. 

Siamo altresì convinti che anche il progetto di recupero che attendiamo di ricevere antro poche settimane avrà caratteristiche che non si discosteranno dagli indirizzi delineati dallo studio Bonicelli. LEGGI LA NOSTRA POSIZIONE IN DETTAGLIO

FACIA DE TOLA L'HA MAI PATI' (*)
Infine, dopo tutto quanto è successo, è patetica l'affermazione conclusiva del gruppo di maggioranza che assicura impegno e vigilanza per garantire la riqualificazione di tutto il comparto. BENVENUTI FRA I VIVI.
(*) espressione popolare brianzola che significa: chi ha la faccia di bronzo crede e si illude di cavarsela sempre.