sabato 16 febbraio 2019

VISTO DA FUORI

SE VUOI FARTI LA TUA OPINIONE PUOI CONSULTARE 
I DOCUMENTI UFFICIALI DEL CONSIGLIO COMUNALE  
----->  LEGGI QUI   

ED INOLTRE RICORDIAMO CHE:



venerdì 8 febbraio 2019

LE VERITA' NON DETTE SU PIAZZA CASTELLO

QUANDO TUTTA LA VERITA' DA FASTIDIO 
a noi preme dire ai nostri concittadini che siamo soddisfatti che si sia finalmente sbloccato un cantiere che penalizzava la nostra straordinaria piazza castello. Un luogo bistrattato per anni da tanti blocchi originati da interessi particolari legittimamente ma egoisticamente tutelati sempre ignorando l’interesse comune e il bene pubblico.

Invece di celebrare i contenuti profondi di questo momento importante che riguardano la difesa della storia e la conservazione della nostra tradizione, la maggioranza preferisce un comunicato rivolto solo a mettere in cattiva luce il lungo lavoro di anni che oggi ha consentito questo risultato condiviso che sicuramente poteva essere migliore - magari con il recupero senza abbattimento dell'ala est ormai troppo ammalorata - ma che è il solo possibile date le premesse e i 15 anni di trattative e di tentativi distruttivi. Compresi quelli dell'attuale Giunta. 

MA PER COMUNICARE I CONTENUTI OCCORRE POSSEDERLI E AVERNE COSCIENZA

Noi crediamo che prima di tutto si tratti di un giorno triste quello dell’abbattimento di un immobile ricco di storia che ha vegliato per quasi 300 anni sui nostri padri e sulle loro famiglie contadine. 
Crediamo che sia veramente il momento di avere il coraggio di mettere da parte le piccole menzogne che ingannano e che sono un affronto alla dignità, alla memoria e alla storia della nostra comunità.
Crediamo che le verità dette volontariamente in modo parziale sono peggio delle menzogne perché offendono le persone che si cerca di ingannare.

UN COMUNICATO DI MEZZE VERITA'
E’ VERITA’ il fatto che il programma elettorale della maggioranza parlava solo del ripristino della viabilità della via Fermi, nessun interesse di programma per l’immobile storico e per la sua tutela. Del resto in campagna elettorale a chi interessa una cascina fatiscente e le coerenti politiche di conservazione della memoria locale?  



E’ VERITA’ il fatto che negli ultimi anni sono cambiate varie proprietà (ma è falso che siano 3 quelle cambiate in questi mesi come scrive il comunicato delle mezze verità!) ciascuna delle quali ha tentato di imporre la demolizione e opere che non avevano nessun rispetto del principio della conservazione stabilito da Comune e Soprintendenza. La penultima proprietà è quella che ha invaso con permesso provvisorio via Fermi, è quella che ha ricevuto ordinanza dal sindaco Crespi di liberare la strada e che, con un ricorso al Prefetto, è riuscita ad ottenere di non rimuovere il ponteggio per decisione dello stesso Prefetto. Ponteggio che ha oppresso per 3 anni e 8 mesi i sulbiatesi (quasi 2 anni con il sindaco Crespi e per 1 anno e 8 mesi con Della Torre. 

Infine ha avviato la cessione al nuovo proprietario - la società MUSCHIO ALLEGRO SRL - che aveva convinto l'attuale giunta a fare un "INTERVENTO RADICALE SULL'IMMOBILE". Una verità oggi negata ma che è dimostrata da una presentazione pubblica a cura del Vicesindaco nel febbraio 2018 che illustrò cosa si intendeva per "intervento radicale" e che comunicò che era una scelta necessaria perché il recupero era troppo oneroso per il privato.
QUESTA E' LA SLIDE PRESENTATA AL PUBBLICO DAL VICESINDACO IL  02/02/2018; LEGGI LE DISDASCALIE 



NULLA A CHE VEDERE CON  LA SOLUZIONE IN ATTO CHE FA OBBLIGO AI PRIVATI DI CONSERVARE CON LA RICOSTRUZIONE FEDELE DELLA STRUTTURA  STORICA.


E’ VERITA’ - e ne siamo orgogliosi e ampiamente soddisfatti per avere difeso gli interessi pubblici - che la minoranza ha sin dal luglio 2017 incalzato gli amministratori comunicando alla SOPRINTENDENZA che in campagna elettorale la nuova amministrazione aveva promesso l’abbattimento dell’immobile nel totale disprezzo delle norme comunali vigenti e delle raccomandazioni della Soprintendenza; ricordando poi i rischi del degrado progressivo e il passare dei mesi senza nessun intervento; denunciando e diffidando sindaco e vicesindaco dall'attuare quanto comunicato al pubblico nel febbraio 2018: abbattere, arretrare su via Mandelli, porticati su via Fermi, fare box interrati e scivoli di accesso nella piazza vincolata. L'ESATTO OPPOSTO DI QUANTO HANNO DOVUTO DECIDERE a fine novembre 2018. 

E’ VERITA’ che solo a seguito di queste precise azioni di tutela attivate della minoranza presso la Soprintendenza e obbligati dai crolli dell’estate 2018 gli amministratori hanno dovuto decidere di chiedere una consulenza professionale che li ha portati ad abbandonare quanto comunicato al pubblico nel febbraio 2018 e ad obbligare la nuova proprietà a fare le scelte necessarie in una conferenza di servizi. 

VIENE NEGATO MA E' PARTE DELLA VERITA' che le scelte adottate sono indirizzate e ampiamente compatibili con il percorso attivato dalle nostre precedenti amministrazioni e contenute nella normativa comunale che senza nssuna motivazione logica la Giunta ha revocato. MA CHE DI FATTO HA DOVUTO ATTUARE.

SOLDI BUTTATI AL VENTO?
Nel 2012 il Sindaco Crespi con l'arrivo della nuova proprietà che ridiscusse le intese raggiunte con la proprietà Cremonesi per il recupero, decise di commissionare l'analisi del comparto storico affidata all'Arch. Bonicelli per verificare le perizie tecniche del privato che volevano l'abbattimento. Tale documento fu sottoposto alla Soprintendenza che ne condivise i contenuti raccomandando la conservazione, sottoscrivendo le considerazioni sul rilevante valore storico degli immobili e confermando che tutto il sedime della piazza è già sottoposto a vincolo. 
L'affermazione della maggioranza che sono stati buttati soldi pubblici è segno di grande superficialità e incapacità di lettura degli atti pubblici esistenti (escludiamo la malafede di voler ingannare i residenti). Infatti senza lo studio Bonicelli e la conseguente lettera della Soprintendenza e l'adozione della giunta dello studio come linea di indirizzo vincolante per i tecnici comunali, non sarebbe stato possibile imporre alle proprietà l'obbligo di ricostruzione fedele e SAREBBE PASSATA LA POSIZIONE DISTRUTTIVA DELLA NUOVA MAGGIORANZA MOLTO BENE DELINEATA DAL VICESINDACO E DAL SINDACO FINO A POCHI MESI ORSONO. 

Siamo altresì convinti che anche il progetto di recupero che attendiamo di ricevere antro poche settimane avrà caratteristiche che non si discosteranno dagli indirizzi delineati dallo studio Bonicelli. LEGGI LA NOSTRA POSIZIONE IN DETTAGLIO

FACIA DE TOLA L'HA MAI PATI' (*)
Infine, dopo tutto quanto è successo, è patetica l'affermazione conclusiva del gruppo di maggioranza che assicura impegno e vigilanza per garantire la riqualificazione di tutto il comparto. BENVENUTI FRA I VIVI.
(*) espressione popolare brianzola che significa: chi ha la faccia di bronzo crede di cavarsela sempre.



domenica 13 gennaio 2019

IN BACHECA LA MAGGIORANZA SCONNESSA

PUNTI DI SVISTA

Ancora una relazione sgangherata sul dibattito consigliare del 27 dicembre appare nella bacheca dal gruppo di maggioranza. E’ LAMPANTE che la maggioranza non vuole che la popolazione assista ai Consigli comunali e che ne vuole nascondere i contenuti reali.

INFATTI IL SINDACO COMUNICA DI NON VOLERE ATTUARE LA PROMESSA ELETTORALE DI FARE TRASMISSIONI IN DIRETTA STREAMING, come da noi richiesto più volte perché si consentirebbe a tutti i cittadini di assistere ai consigli comunali da casa propria.
INFATTI da un paio di consigli hanno iniziato a pubblicare in bacheca relazioni SGANGHERATE E PARZIALI e anche a fare le ultime convocazioni in orari assurdi che limitano il dibattito e escludono la presenza dei cittadini. L'ultimo consiglio dell'anno è stato alle ore 19,00 e senza comunicarne i motivi. 

Alcune nostre note sulla relazione di maggioranza (vedi foto a fianco) del consiglio all’ora di cena del 27/12/2017. Pubblicazione emessa a seguito del nostro consueto commento al consiglio LEGGILO 

Gratuite le considerazioni sul significato dei voti di astensione: significano né disinteresse né promozione. Semplicemente ci asteniamo quando non ci sono stati dati (in Commissione o in Consiglio) elementi informativi e documentali sufficienti per esprimere un giudizio serio e completo. Quasi sempre.
Mozione sulla fibra ottica: non viene detto che il Vicesindaco ha ammesso che la Giunta ha steso in luglio una delibera incompleta e poco comprensibile che - solo a seguito di nostri approfondimenti con ordine del giorno e mozione - ha dovuto rettificare e precisare davanti al Consiglio. Si racconta la sciocchezza che l’ex Sindaco voglia prendersi meriti per la realizzazione dei servizi fibra. Abbiamo solo chiesto e ricevuto chiarimenti e rettifiche sulla procedura in corso e ricordato che in tutto il vimercatese (compreso Sulbiate) già da molti anni erano state avviate azioni concrete per la posa dei servizi fibra e che la conclusione delle attivazioni che nel territorio avviene a macchia di leopardo a cura dei vari operatori, non è merito o demerito dei singoli Comuni o amministratori ma della finalizzazione di complesse procedure nazionali. E' OVVIO CHE NESSUN AMMINISTRATORE PUO' VANTARE PRIMOGENITURE, CIO' CHE CONTA E' AVVIARE PRESTO IL SERVIZIO FIBRA AI CITTADINI E ALLE AZIENDE.

PEDEMONTANA INTERPELLANZA: il SINDACO è COSTRETTO a consegnare la documentazione che non è stata presentata e discussa alle varie commissioni per tutto l'anno. Il suo gruppo a dimostrazione di come ha rispetto del lavoro con gli organi istituzionali e per l'informativa alla popolazione, risponde che i documenti erano leggibili al protocollo (certo, ci sono anche alla Regione e ne parlano persino i giornali!) e che il loro programma è "consumo territorio zero" (... che è un obbligo di legge ormai da più di un lustro!). E' inutiie ricordare che nel 2004 il vicesindaco (oggi "meritorio" assessore all'habitat!) e l'ex capogruppo (ora dimissionato) facevano parte della lista e votarono il mostruoso consumo di territorio che ha portato a Sulbiate la Pedemontana e ha concesso gli assurdi diritti di cementificazione intorno ad essa?    LEGGI i dettagli nella parte "area ambiente e territorio" sul consumo zero, a pag.3 di questo documento pubblico.

VELO PIETOSO PER CHI? il sindaco ha scelto di non motivare al suo consiglio le ragioni della convocazione all’ora di cena e anche di "negare il consenso" al Consigliere Stucchi a fare una comunicazione in merito. Il regolamento all’art. 33 Comunicazioni (leggi sotto) ammette comunicazioni da parte dei consiglieri e per la prima volta nella storia democratica del nostro Comune il Sindaco interpreta in modo oscurantista il suo ruolo di presidente NEGANDO tale consenso e rifiutandosi di darne i motivi. Il gruppo di maggioranza, in bacheca, dimostra i suoi alti principi democratici comunicando il concetto che … chi perde le elezioni non è più sindaco, quindi non avrebbe più la possibilità di chiedere il rispetto dei diritti democratici. Deduciamo in base a questa logica sgangherata che a Sulbiate i perdenti non sarebbero degni di ottenere parola e neanche di sapere i motivi per i quali viene loro negata. Art. 33 Comunicazioni 

  1. Esaurite le formalità preliminari, il Presidente dà eventuali comunicazioni su fatti e circostanze che possono interessare il Consiglio, quindi dà inizio alla discussione degli argomenti all’ordine del giorno. 
  2. Anche i singoli Consiglieri possono fare comunicazioni su fatti e circostanze importanti prima dell’inizio della riunione consiliare, previo consenso del Presidente. 


sabato 12 gennaio 2019

LA FINESTRA IN BACHECA DEL PD A DICEMBRE

PUNTI DAGLI SPUNTI

Al solito dobbiamo leggere la retorica di quelli del PD. 
Sulla loro bacheca (pubblica) il circolo del PD elargisce spunti di saggezza ai sulbiatesi vendendo il "formidabile attivismo" della loro giunta. 
Chissà poi se è ancora loro questa giunta visto che tutti - dal Vicesindaco al Capogruppo - hanno abiurato in Consiglio la loro appartenenza al PD prendendo le distanze dal Partito. 

COMUNQUE leggendo il contenuto degli spunti pare evidente che - di nascosto o no - i pensatori del PD sono sempre sul pezzo e cercano di tenere in pugno e orientare la compagnia arcobaleno dei consiglieri. Su questo non possiamo avere dubbi visto che i risultati di 18 mesi di lavoro della Giunta sono veramente adeguati al tradizionale stile parolaio e nulla facente degli animatori del PD sulbiatese.

MA QUALI PUNTI CI RACCONTANO?
Un banale elenco di titoli di attività che sono in atto da molti anni e che non possono essere classificate "il nuovo" a Sulbiate. Anzi per alcuni punti la giunta ha dovuto, obtorto collo, prendere la strada giusta che è l'opposto della loro campagna elettorale:
- IMMOBILE DI PIAZZA CASTELLO sono stati costretti ad abbandonare le idee di abbattere, arretrare, avanzare, invadere e scavare per allinearsi alle norme esistenti: CONSERVARE!
- PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO  si sono auto limitati passando dal "tutto da rifare" alla più mite scelta di dare un incarico per la revisione di alcuni ambiti del Piano esistente;
- Per gli altri punti in elenco, siamo rimasti a 18 mesi fa, quando il sindaco Crespi lasciò la palla al sindaco della Torre... che è troppo impegnata a fare tutt'altro.
Il PD come al solito dimentica nella sua lista di punti altri due grossi progetti fondamentali per Sulbiate e in corso da anni, la messa in efficienza degli immobili pubblici e la sostituzione di tutta l'illuminazione pubblica. Quest'ultima procedura pare però essere stata definita per i nuovi lampioni una modalità esecutiva finalizzata a spendere il meno possibile perdendo l'occasione di dare ai sulbiatesi servizi innovativi di alta qualità.

SOLO 2 SAREBBERO LE GRANDI IDEE INNOVATIVE!
1 - prendono atto che in futuro ci saranno le auto elettriche e che serviranno le colonne di ricarica! e per questo (?) ... metteranno i pannelli fotovoltaici sul tetto della scuola;
2 - dato che a Sulbiate ci sono 250 appartamenti vuoti, decidono che: "OCCORRE RENDERE IL PAESE MAGGIORMENTE ALLETTANTE PER CONVINCERE COLORO CHE POTREBBERO ARRIVARE, A VENIRE" in pratica vogliono fare il lavoro per le agenzie immobiliari! E continuano a illudersi - come avevano detto nel programma elettorale senza spiegarlo al sindaco - di finanziare i servizi mancanti a Sulbiate con le tasse dei poveri nuovi arrivati. E POVERI ANCHE NOI!

MA LA REALTA' E' BEN ALTRA:  MENO 28%
Concludiamo sottolineando il modo del tutto ingannatore di informare la popolazione perseverando a riempire manifesti pieni di "NULLA" se non di titoli e frasi sconnesse. Segno evidente che rivela l'assenza di contenuti che ci porterà inevitabilmente (insieme alle incompatibilità interne) a concludere 5 anni di amministrazione senza risultati concreti apprezzabili. 
Il solo dato REALE e preoccupante emerge dall'ultimo Consiglio Comunale: IL TAGLIO DEL 28% DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI previsti da loro nei 2 bilanci triennali, che scendono in un anno da 1,8 a 1,3 milioni. 

E INFINE ANCHE LA BENEDIZIONE PER L'OPPOSIZIONE
La nostra assenza, scrivono, dimostrerebbe voglia di "essere contro". In realtà i nostri consiglieri eravano presenti alla commissione Ambiente (anch'essa pubblica convocata alle 18,30 e chiusasi alle 20,45 quindi in conflitto di orario con l'altra assemblea pubblica); sappiamo che nelle assemblee pubbliche impera la demagogia dei titoli senza approfondimenti o con sparate di facciata (vedasi quella del febbraio 2018 su piazza Castello), per cui se costretti a scegliere da orari sovrapposti, preferiamo portare contributi in sede Istituzionale dove almeno c'è diritto di parola e vige l'obbligo di redigere verbali. 

NOI COLLABORIAMO
RICORDIAMO AL PD E A TUTTI IL NOSTRO PIANO DI ONESTA COLLABORAZIONE DICHIARATO ALLA PRIMA RIUNIONE DI CONSIGLIO COMUNALE DEL GIUGNO 2017 SUI PUNTI AMMINISTRATIVI FONDAMENTALI: