sabato 27 ottobre 2018

... MA DIBATTITO NON C'E' STATO!

UN CONSIGLIO INUTILE QUELLO DEL 18/10
i titoli riportano 2 affermazioni vere che fa il gruppo di maggioranza nel suo commento (vedi immagine sotto) che sono riferite ai propri i assessori e consiglieri che si sono rifiutati di dibattere e rispondere! 
NON PUO' ESSERE IGNORANZA, tutti sanno il significato italiano di dibattito.

dibattito /di·bàt·ti·to/  sostantivo maschile  Pubblica discussione su argomenti prestabiliti, a proposito dei quali sia concesso a ciascuno dei partecipanti di esprimere e motivare il proprio giudizio


LEGGERE NELLA BACHECA DELLA MAGGIORANZA CHE CONSIDERANO IL CONSIGLIO COME "OCCASIONE PERSA" PER LA MANCANZA DI DIBATTITO, E' UNA MISTIFICAZIONE DELLA REALTA'.

Due nostri ordini del giorno e una interpellanza hanno avuto risposte ufficiali di poco senso che hanno ignorato le domande e nessuno, assessore o consigliere, ha voluto affrontare una discussione nel merito dei problemi.  


LA DISCUSSIONE si poteva e doveva fare nelle commissioni, come fanno tutti i Comuni civili. Questo noi preferiremmo avvenisse per evitare polemiche inutili nei Consigli Comunali dove ognuno dovrebbe poter sostenere le sue tesi essendo già informato nelle commissioni e documentato. Ma ciò ancora non succede.

Siamo stati quindi costretti a chiedere spiegazioni al Sindaco nei consigli comunali, dove le risposte e il dibattito non ci sono per volontà politica o per impreparazione cronica. Non sappiamo cos'è peggio.

Era inutile discutere solo sulla variazione di bilancio che ripartiva su varie piccole voci di spesa i maggiori incassi di 25.000 euro di multe. Sarebbe stato necessario invece discutere di potenziali partecipanti al bando 2017 tagliati fuori da errori di procedura, di quasi 1.500 euro rimborsati per bibite e pasticcini non previsti dal bando e dalle norme. Approfondire affermazioni non vere fatte per squalificare il nostro Comune per inesistenti "ritardi" sulla procedura della fibra ottica comunicando fasulle informazioni di comuni vicini già da anni avrebbero il servizio fibra!  
VEDIAMO NEL MERITO E IN DETTAGLIO SOLO UN ESEMPIO, quello del Bando della Festa 2017

La pregiata e poco educata assessore Bertolini evita accuratamente qualsiasi discussione nel merito del problema che riguarda il suo assessorato (quello alla istruzione e cultura! sig!) e si limita a risponde per iscritto con queste belle parole di alto livello istituzionale:

"siccome ritengo inutile sprecare altro tempo prezioso su questioni ridicole ..." 

e via di seguito.     LEGGILA TUTTA 

Noi forse poniamo questioni ridicole, ma di certo l'assessore non sa fare il suo dovere e non rispetta il suo ruolo se non è capace di rispondere a 9 domande precise come l'ha delegata a fare il Sindaco. Le domande erano le seguenti, note da molti mesi che non hanno ancora risposta.
Sono i nostri dubbi sollevati in relazione alla delibera di Giunta Municipale N.41 del 25 luglio 2017 e a tutto il procedimento di bando. 

I FATTI E LE DOMANDE SONO I SEGUENTI 
La Giunta un mese dopo le elezioni decide di stanziare ben 8.000 euro per il settembre sulbiatese del 2017, che è una cifra spropositata che la giunta precedente ha speso in 5 anni (tanto è vero che per il 2018 lo stanziamento scende a 2.000 euro!). Il bando pubblico del 2017 compie un iter abbastanza strano e allora a partire da ottobre 2017 chiediamo chiarimenti, documenti e facciamo incontri con gli uffici... senza risultati fino ad essere costretti a rivolgerci al Consiglio. Di seguito trascriviamo alcuni passaggi del nostro ordine del giorno.

Nella sostanza abbiamo molti motivi per ritenere che il procedimento del 2017 si sia svolto in modo superficiale, ai limiti della legittimità, escludendo molti soggetti aventi diritto a partecipare in forza del bando pubblico. 
Le stesse documentazioni di impostazione del bando e quella contabile certificano a nostro parere che sono state attivate fasi preparatorie con riunioni riservate ad alcuni soggetti ed esclusive di altri e che la distribuzione delle risorse è avvenuta per importi e attività al di fuori dei termini e delle disponibilità monetarie messi a disposizione del bando stesso. Infine è facilmente riscontrabile che tutto il procedimento è avvenuto in mancanza di controllo da parte della stessa Giunta che ha emesso propri documenti e delibere senza nessuna verifica del rispetto dei suoi stessi indirizzi politici iniziali.
  1. Abbiamo chiesto (a) perché il bando - vista la natura delle manifestazioni in programma il 24 settembre -  fosse rivolto, senza adeguata motivazione, solo ad Enti ed ad Associazioni e non a tutti i soggetti in grado di erogare i servizi oggetto del bando stesso con possibili migliori garanzie di risultato.
  2. Abbiamo chiesto (b) se non fosse inappropriato il richiamo al “Regolamento comunale per l’erogazione di contributi e benefici economici…” approvato con deliberazione consigliare del 13.11.2015 che fa riferimento ad una procedura completamente diversa da quella citata in delibera (art. 8 le domande devono pervenire al protocollo del Comune entro il 31 gennaio dell’anno di svolgimento delle attività – la concessione del contributo avviene…con il piano di riparto  approvato dalla Giunta Comunale entro il 31 marzo…). E’ evidente  che con il bando relativo al  “Settembre Sulbiatese 2017” siamo di fronte a tutt’altro procedimento.
  3. Nel dispositivo dell’atto si delibera “di approvare l’allegato programma predisposto dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con alcune associazioni locali”. Abbiamo chiesto (c) di conoscere quali associazioni hanno collaborato alla stesura del programma, con quali criteri sono state scelte, quando si è tenuto o si sono tenuti tali incontri, chiediamo al Sindaco di produrre i documenti di convocazione e i verbali delle sedute.
  4. Abbiamo chiesto (d) se i rappresentanti delle Associazioni che non hanno collaborato alla stesura del programma sono stati informati che sarebbero state sostenute dal contributo del bando solo le iniziative del giorno 24 settembre  (considerato che in modo equivoco il programma completo del  ‘Settembre Sulbiatese’ costituiva l’allegato della delibera in cui si assumeva la decisione di mettere a bando solo le attività del giorno 24 e non quelle di tutto il mese).
  5. Non è chiaro perché si metta in capo al funzionario responsabile del procedimento di predeterminare una griglia valutativa da cui deriverà l’assegnazione di un punteggio (che implica un giudizio riconducibile a diverse variabili) e abbiamo chiesto (e) perché non sia stata nominata una commissione di valutazione.
  6. Abbiamo chiesto di sapere (f) per quale motivo nel bando del 2 agosto 2017 tra i soggetti beneficiari del contributo vengono esclusi gli “Enti” che invece sono espressamente citati nella delibera di Giunta n.41 del 25 luglio 2017.
  7. Oltre a tale esclusione che si ritiene impropria in quanto (g) in dissonanza con l’atto di indirizzo della Giunta, nello stesso bando, viene posta arbitrariamente e senza controlli un’ulteriore limitazione alle associazioni che possono parteciparvi  prendendo in considerazione solo associazioni di promozione culturale e sociale e le associazioni sportive dilettantistiche senza fini di lucro.
  8. Questa ulteriore limitazione dei partecipanti al bando, oltre alle precedenti osservazioni,  crea qualche dubbio sulla legittimità dell’intera procedura  Sarebbe poi interessante capire (h) perché nella delibera di Giunta non siano state fornite sia pur minime indicazioni sulle caratteristiche degli eventi che oltre a fornire un indirizzo da parte  dell’Amministrazione avrebbero  reso  meno discrezionale e più certo l’operato del funzionario e/o della commissione di valutazione mai attivata. In compenso tali criteri li indica il funzionario senza averne titolo né mandato scrivendo nel bando pubblicato il 2 agosto 2017: “I progetti devono garantire le finalità ricreative e/o culturali ed aggregative nonché la più ampia fruibilità da parte della cittadinanza”. 
  9. Infine abbiamo chiesto perché nella fase finale della procedura in sede di erogazione delle disponibilità accantonate per il bando (i) incomprensibilmente si erogano 5.751 euro dei quali solo 4.290 attinenti al giorno 24/09 e il resto per 1.461 euro relativo a spese svolte in giorni e per attività non previsti dal bando, motivazione per la quale correttamente era stata scartata la proposta presentata dal secondo partecipante

sabato 20 ottobre 2018

domenica 14 ottobre 2018

ESSERE DEL PD DI SULBIATE ...

E' UNA VERGOGNA DA NASCONDERE

Il NUOVO Capogruppo di maggioranza, il sig. Cassago, esordisce con un’intervista sul giornale di Vimercate

Crediamo che il nuovo capogruppo nella sua prima intervista abbia perso l’occasione di esporre ai sulbiatesi la sua proposta politica. Invece preferisce parlare del nulla e a sproposito sulle opposizioni dimostrando di avere poca contezza dei problemi dei sulbiatesi e delle priorità e responsabilità che hanno addosso gli allegri (per ora) amministratori pubblici. 
Gli suggeriamo di rileggersi i 19 punti del loro programma  LEGGILI QUI e di cominciare a raccontare ai sulbiatesi perché neanche uno è ancora in via di attuazione e quando pensano di farlo.
Comunque, in attesa di vedere Cassago all'opera, non ci resta che esprimere di seguito il nostro commento che, come sempre, non è un attacco bensì è la risposta dovuta al suo esordio in attacco pieno dei consueti luoghi comuni che ripete dimostrando già di non distaccarsi dalla tradizionale inconcludenza che ispira il PD locale. Gli auguriamo di smentire presto questo pessimo esordio e di fare un buon lavoro per Sulbiate. E' un fatto che la sua pubblica abiura al partito fa apparire che il PD a Sulbiate è ormai senza proseliti. MISTERO.

NESSUNO ORMAI A SULBIATE E’ RIMASTO NEL PARTITO DEMOCRATICO
Anche Cassago si allinea con quasi tutti quelli che da anni frequentano la sede, la bacheca e i gazebo del PD ma che regolarmente negano di farne parte.
Un piccolo gregge di dispersi che non sanno chi sono e non vogliono prendersi la responsabilità delle loro idee, incapaci da un decennio di fare la loro lista-proposta politica e perciò sfruttano le varie liste civiche. Non è un caso che da 3 elezioni (2009, 2012, 2017) nascondono con cura il loro marchio di partito e tentano di governare sottobanco e con l’inganno occupando le liste civiche. Metodo ingannevole che purtroppo per sfortunate congiunzioni astrali ha funzionato nel 2017. E in pochi mesi si sono visti gli effetti sulle cariche occupate in amministrazione che parlano come un libro aperto.
Allora non ci resta che prendere atto che anche Cassago dice di non essere quello che sembrava e che si ritiene un libero pensatore scelto unanimemente dalla compagnia al governo. Non possiamo però non raccontare il fatto che il sindaco ci aveva presentato alla commissione dei capogruppo in luglio il giovane Soldani che interveniva proprio perché era il sostituto designato del dimissionario Antoniazzi. Invece a sorpresa qualche giorno dopo il Consiglio comunale promuove Cassago che non è giovane, non è del PD, non è esperto, ma merita il sacrificio di una bella menzogna che il sindaco non si vergogna di pronunciare in consiglio comunale affermando stizzita: "non ho mai detto che Soldani sarebbe stato nominato capogruppo … avete capito male!" 
A dimostrazione della menzogna pronunciata dal sindaco, qui a fianco pubblichiamo la bozza di verbale di commissione del 17/7 che ci inoltrò il sindaco: in nero leggete il testo scritto di pugno dal Sindaco, che alla terza riga indica fra i presenti "Capogruppo Per Sulbiate SOLDANI PASQUALE" come in effetti ci aveva comunicato; in rosso le modifiche alla bozza da noi proposte inserendo "delegato del Capogruppo per Sulbiate ..." perché Soldani ancora non era stato ufficialmente nominato dal Consiglio. Come si dice: le bugie hanno le gambe corte! Ma dovrebbe preoccupare tutti sapere di avere un sindaco che non ha problemi a mentire davanti al suo consiglio comunale che presiede. 

Ritorniamo a Cassago il quale dichiara persino di credere nella lista civica. Molto bene, lo informiamo che la storia si ripete perché nel 2009 spergiuravano di crederci anche i 4 del PD che però pretendevano di avere vicesindaco e capogruppo, quando tentarono di guidare il nostro Comune da posizioni di minoranza (erano solo in 4 su 13!) infischiandosene della nostra lista Sulbiate Insieme. Secondo noi adesso ci sono riusciti perché è un fatto concreto che hanno occupato la civica "per Sulbiate" prendendosi i posti di vicesindaco, di capogruppo e un altro paio di consiglieri bazzicano o hanno bazzicato i dintorni del PD pur negando di farne parte.  

LE 10 AZIONI OBBLIGATE CHE ARRIVANO DAL PASSATO
Cassago, bontà sua, ci riconosce il diritto di svolgere il nostro dovere di controllo affermando che lo facciamo in modo “serrato” sulle 10 azioni, che fa intendere che avremmo lasciato in sospeso … come se fossimo degli incapaci.
Secondo il suo parere (rispettabile ma che non considera i fatti) saremmo anche quelli che attaccano “solo per demolire gli avversari”. Gli ricordiamo - visto che non è del PD - e a proposito di fatti reali avvenuti, che nel 2012 nel primo anno di opposizione del suo vecchio candidato sindaco e leader del PD, che secondo consuetudine sosteneva di non essere del PD ma di una lista civica, in abbinata con i suoi alleati dell’opposizione (quelli che si chiamavano "facciamoci in 4 per Sulbiate", ma il risultato finale è stato che si sono impegnati e fatti in 4 ma solo a favore del PD), avevano inoltrato al protocollo comunale ben 229 documenti - quasi una lettera ogni giorno lavorativo! - al chiaro scopo di intralciare le attività del Comune. 
Invece la nostra azione giudicata da Cassago “demolitrice degli avversari” si è concretizzata nei 15 mesi trascorsi in 32 documenti - 2 al mese - mandati al protocollo comunale comprese le interpellanze, gli ordini del giorno, le richieste di chiarimento e i molti solleciti per la tutela del nostro diritto democratico di partecipare alle commissioni.
Gli ricordiamo che abbiamo comunicato in sede di primo consiglio comunale che saremo dalla parte della maggioranza quando realizzerà quelle 10 azioni che sono progetti di lungo periodo ancora da concludere, NON PER INCAPACITA' ma perché complessi e perché le azioni e i progetti pubblici seri non tengono conto dei 5 anni dei mandati amministrativi. 
Gli ricordiamo altresì che quasi tutte quelle azioni sono state progettate ed avviate ed erano già nel nostro programma 2009-2014 che i suoi ex compagni (del PD o della compagnia della briscola, non importa molto) avevano condiviso con la nostra lista civica, prima di dimettersi con la minoranza infangando il voto dei sulbiatesi.
Non siamo dei profeti se pronostichiamo che questa giunta è costretta a realizzarne la gran parte essendo impegni già presi, e che dovrà solo ringraziare i funzionari pubblici e coloro che li hanno avviati. Peraltro si tratta di molti progetti sovra-locali ai quali partecipiamo con molti altri Comuni di area PD e sui quali - ironia della sorte o frutto di incoerenza cronica - l’attuale vicesindaco aveva persino votato contro nella scorsa amministrazione. 
Tanto per stare ai fatti e non alle fantasie, a proposito delle azioni di lungo periodo, Cassago cita la loro recente buona idea di modificare il percorso dei BUS passando dalle vie Moro e Roma e si offende se annotiamo che tale soluzione fu valutata e anche percorsa con BUS di prova della NET nel lontano 2010 con il comandante Mancini ma venne sospesa in attesa dei lavori di scavo per l’acquedotto. Lavori a cura di Brianzacque che nel 2010 dovevano essere imminenti ma invece si sono conclusi solo nel 2017 rendendo possibile la modifica dei percorsi solo dopo il 2018. Idea logica e corretta che applaudiamo non senza dire che era già fra i piani operativi dell'amministrazione e che correttamente gli uffici l'hanno riproposta ai nuovi amministratori. Lo stesso vale per i 10 progetti e staremo a vedere se e con quale qualità sarà in grado di realizzarli questa giunta.

NUOVA GENERAZIONE
Un altro fatto è certo sul tema dei nuovi amministratori. Tre su quattro nostri consiglieri (75%) sono forze nuove della lista civica, mentre i quattro o cinque consiglieri che hanno bazzicato il PD occupano il 50% dei seggi della maggioranza. Il campione del riciclo è il vicesindaco che nelle ultime cinque tornate amministrative ha frequentato 5 gruppi diversi. Si tratta di fatti oggettivi non di demolizione degli avversari.
Il nostro unico consigliere esperto, avrebbe lasciato il posto come previsto nella dichiarazione di insediamento, ma considerato come è stata trattata la nostra nuova capogruppo nei primi mesi di commissione e la palese predisposizione del sindaco a rivoltare la frittata persino negando l'evidenza dei fatti davanti al Consiglio comunale, abbiamo sospeso la decisione in attesa di poter verificare se si riesce a lavorare seriamente nelle commissioni, senza soffocare gli uffici di inutili corrispondenze, rispettando il lavoro dei dipendenti e guardando all’interesse del paese.  Comportamento che certamente non ebbero le precedenti opposizioni oggi presenti al governo. 

DEMOLIRE GLI AVVERSARI         
Un altro fatto oggettivo è che da 20 anni a questa parte tutti coloro che sono stati in carica a Sulbiate sono stati demoliti e quasi sempre indipendentemente dai loro meriti o demeriti. 
Suggeriamo ai cittadini un infallibile criterio di giudizio per capire se a torto o a ragione: quello di considerare e verificare i fatti.
Noi notiamo che su molti fatti più di qualcuno non può vantare di essere stato coerente nel tempo. I fatti principali di questi 20 anni sono: 
  • la nuova scuola; 
  • la difesa dall’invasione di Pedemontana
  • l’opposizione al recupero della filanda; 
  • le azioni di tutela del patrimonio storico; 
  • il sostegno costante a istruzione, cultura e sociale
  • le scelte sulla cementificazione o conservazione del territorio; 
  • la coerenza sulle scelte urbanistiche e della viabilità; 
  • l’apertura al territorio con la promozione di convenzioni, progetti e attività con i comuni vicini; 
  • l'interruzione del processo di Unione fra i Comuni. 

Chi ha saltellato di qua e di la su questi temi in base a come tirava il vento o gli apparentamenti di partito, non ha bisogno che siano gli avversari a demolirlo. Si demolisce in proprio.

INFINE, SULLA PIAZZA CASTELLO  
E’ vero ciò che afferma Cassago “noi abbiamo imposto il recupero”.  In questo siamo coerenti con 20 anni di tutela del nostro patrimonio storico con tanti progetti di recupero pubblico e privato portati a termine. Lo abbiamo fatto anche per il più importante ambito storico sulbiatese rappresentato dalla Piazza Castello, dopo avere commissionato uno studio pubblico (non inutile come afferma Cassago facendo il pappagallo dei suoi ex colleghi del PD) la cui fondamentale esistenza ha consentito di verificare - avendo ottenuto il parere della Soprintendenza alle belle arti - che si tratta di un ambito storico da tutelare unico e di grande valore. 
Forti della disponibilità di tale studio e del parere autorevole della Soprintendenza (quello che l'attuale Giunta continua ad ignorare) la nostra giunta Crespi nel 2015 ha adottato lo studio pubblico come indirizzo e criterio OBBLIGATORIO per autorizzare il recupero da parte di qualunque proprietario. I vari privati succedutesi dopo tale delibera non hanno ancora rispettato la norma non per nostra incapacità ma per la girandola di proprietari illusi di poter disporre a loro piacimento di un bene storico, rafforzati in ciò da quello che ormai da un paio d'anni vanno dicendo il nuovo sindaco e la sua giunta.   
FINALMENTE i recenti crolli hanno costretto la giunta a RINUNCIARE AI PROPOSITI DEMOLITORI e a decidere - aiutata da funzionari e legali avveduti e impossibilitati a non considerare la normativa vigente - che occorre portare il problema davanti a una “conferenza di servizi” presente la Soprintendenza in modo che siano rispettate (o opportunamente modificate tenendo conto del degrado attuale) le normative vigenti. 
Resta il fatto che anche Cassago dovrà obtortocollo prendere atto che l'operato della giunta Crespi con lo studio pubblico e con la normativa comunale adottata nel 2015 sono di estrema utilità e senza di essi rischiavamo di avere l’ennesimo opprimente condominietto con i box sotterranei di cui ha sempre parlato il sindaco spalleggiato dal vicesindaco   LEGGI E RICORDA!  … che però come tutti gli altri non è del PD. 

sabato 6 ottobre 2018

Piazza Castello: CONTRORDINE COMPAGNI

IL VICESINDACO HA CAPITO TUTTO ... forse
IL BOSCO VERTICALE RINASCERA' A VITA NUOVA 

Data storica il 15 settembre 2018 il vicesindaco dichiara ai giornali, nell'articolo a fianco: 
"presto convocheremo una Conferenza di servizi e la Soprintendenza alle belle arti ci dirà cosa è possibile fare ... la proprietà è d'accordo su un progetto di riqualificazione globale ed è intenzionata a conservare gli immobili" 
Pare un miracolo ma finalmente dopo 15 mesi si comincia a lavorare nell'interesse pubblico e nel rispetto delle normative e non per i privati o per i sempliciotti che non vedono l'ora di liberarsi dalle rotture di scatole del rudere, radere al suolo e fare un bel parcheggio o un condominietto.
E' l'ennesima piroetta della carriera del vicesindaco, pertanto stiamo attenti che non tenti altri ripensamenti.

QUALCUNO PERO' INFORMI ANCHE IL SINDACO
Appare tagliata fuori invece la PRIMACITTADINA che ancora su Il Cittadino, solo un paio di settimane prima del suo vice, il 25 agosto, dopo i crolli e le ordinanze, dichiarava ancora volontà demolitrici:
"a partire dal nostro insediamento abbiamo ribadito più di una volta l'apertura ad una possibile demolizione dello stabile ormai troppo fatiscente"  

INSOMMA "CONTRORDINE COMPAGNI" ci hanno ripensato e adesso, parola di vicesindaco: 
"si recupera, si conserva e si riqualifica e anche la proprietà è d'accordo!" 
Esattamente quello che conclude lo studio pubblico del 2012, diventato normativa comunale vigente dal 2015. Non è possibile lasciare crollare o buttare giù o fare il condominietto proposto dallo stesso vicesindaco in assemblea pubblica lo scorso febbraio ...  PROPRIO NON SI PUO'. ALLORA LA GIRAVOLTA DEI COMPAGNI CON LA DECISIONE DI ALLINEARSI A QUEL CHE DIRA' LA SOPRINTENDENZA IN CONFERENZA DI SERVIZI.
BRAVO IL VICESINDACO!  
Ha dovuto capire che non possono fare quello che vogliono e che sbandieravano in campagna elettorale e fino a pochi giorni orsono. Ha dovuto capire che esistono normative e vincoli e che autorizzare il condominietto non era come bere acqua fresca, ma era piuttosto un tuffo a capofitto in una cloaca senza fondo, trascinando a braccetto la sindaca e tutta la loro giunta.
Ma ecco l'obbrobrio che volevano fare ricostruire 
il condominio di tre piani che è agli atti del progetto in data di febbraio 2018, proprio quando il vicesindaco in pubblica assemblea presentava questa decisione come unica soluzione possibile. LEGGI I POST di febbraio 2018
LEGGI ANCHE IL POST DI AIUTO di gennaio 2018 con storia e documenti sul vizio demolitore di certe scuole di pensiero ancora ben rappresentate in questa giunta.

E' lampante che gli amministratori ci stanno prendendo in giro da 15 mesi, che nessuno sa cosa fare e nessuno concorda con nessuno.
VI INVITIAMO A VEDERE I DOCUMENTI VERI, I PROGETTI SERI, 
A DIFFIDARE DELLE GIRAVOLTE DI SINDACO E VICESINDACO, 
PER QUESTO FAREMO UNA SERATA INFORMATIVA PER I RESIDENTI SUI TEMI:
- quale nuova piazza è possibile?
- quale valore porta il recupero del patrimonio storico?
- la via Fermi a due corsie si può riaprire subito?
- i residenti del quartiere devono continuare a subire?
- ... e la Pedemontana quando scoppia?

martedì 16 ottobre 2018 ore 21 
presso la sede dell'associazione LE RADICI 
in via Don Mario Ciceri 12

Saranno presenti i nostri 4 Consiglieri, 
i due tecnici che abbiamo in commissione urbanistica, 
i precedenti amministratori che conoscono bene le vicende e non hanno nulla da nascondere ... tantomeno i condominietti di tre piani.