sabato 1 dicembre 2018

domenica 25 novembre 2018

L'ARRIVO DELLA FIBRA OTTICA

"L'OPPOSIZIONE PLAUDE ALLA POSA GRATUITA DI 5 KM DI TUBAZIONI" ???
Così scrive il Segretario comunale nella delibera n.29 del 18/10/2018 pubblicata il 6/11/18. LEGGILA. 
E' un grave "errore di confusione" del Segretario che, insieme ad altri 3 refusi inseriti nel breve verbale del punto n.3 del Consiglio, travisa il senso della discussione. Lo compie il Segretario ma Il Sindaco e la giunta non se ne accorgono, o peggio, non rileggono per verifica gli atti prima della loro pubblicazione. 

UNA SERIE DI COMICI MALINTESI Gli errori del Segretario non intercettati da Sindaco & c. sono la perfetta conclusione di un atto pubblico pieno di fraintesi dovuti a superficialità ma anche alla mancanza di volontà della maggioranza di informare (e ottenere i pareri) gli organi istituzionali preposti. 

La nostra richiesta di chiarimento al Consiglio Comunale è stata fatta solo perché non venne mai informata la commissione Urbanistica circa questo importante procedimento. La domanda era semplice: la Giunta in luglio dichiara nella sua delibera LEGGILA di avere ottenuto una contropartita per la concessione delle tubature pubbliche sotterranee per la posa della fibra: la realizzazione gratuita di un dosso stradale; si chiede di riferire al consiglio in base a quali valutazione economiche è stato calcolato questo indennizzo e di tenere in sospeso la delibera fino a chiarimento. LEGGI LA NOSTRA RICHIESTA Non essendo stati informati dei dettagli in commissione urbanistica, il nostro ragionamento era lineare e deduttivo: se chiedono un dosso del valore di circa 5.000 euro e l'operatore beneficia di tubature già disponibili e stimabili in circa 5 km risparmiando gli scavi, il valore del risparmio è solo di 1€ al metro. E' congruo? Fateci vedere i conti.

APRITI CIELO!

Le risposte sono state scritte e basta leggerle per capire quanto siamo fuori tema e lontani dal buon senso.

L'ASSESSORE SI AUTO DENUNCIA
Tra le varie cose scritte dall'assessore commentiamo che:

- CI CONFERMA che "il decreto non prevede la possibilità di contrattare contropartite" quindi L'OBBLIGO di dare in uso le infrastrutture esistenti; ma hanno scritto in delibera di Giunta che hanno ottenuto il dosso. Al consiglio invece è costretto a rivelare che "HANNO FORZATO UNA RICHIESTA" che forse non è realizzabile perché vi rinunceranno per altre prestazioni. E' la conferma della precarietà e la parzialità del contenuto della delibera della Giunta: SI, MA ... FORSE. 
- DICHIARA LA SCIOCCHEZZA che siccome tutti i Comuni quando rifanno una strada posano sotto l'asfalto un "tubo corrugato" vuoto, non c'è stata nessuna lungimiranza a Sulbiate! Dimostrando di non conoscere di cosa sta parlando perché la verità è che a Sulbiate dal 2009 sono stati posati sotto tutte le strade nuove e rifatte i tubi vuoti speciali per la fibra ottica secondo gli standard appositamente richiesti e definiti dai tecnici del Distretto Higt Tech di Monza Brianza quando alla presidenza dell'associazione dei Sindaci c'era il nostro sindaco. 
- DICHIARA LA FALSITA' che "Bellusco, Ornago, Mezzago e addirittura Aicurzio hanno la fibra da uno o due anni"; la realtà è che a Bellusco solo da ottobre 2018 TIM ha avviato la commercializzazione del servizio fibra, Aicurzio e Ornago da circa un anno e Mezzago non ha neppure avviato la posa dei cavi in fibra. 
- conclude giudicando ASSURDA E IMMOTIVATA la nostra richiesta. Ma è chiaro che una Giunta più seria avrebbe dovuto scrivere esplicitamente in delibera che l'operatore concederà l'opera in contropartita solo se verranno realizzati risparmi. Esattamente quello che ha dovuto dichiarare in Consiglio l'assessore.  Una delibera di Giunta ben fatta e presentata alla Commissione urbanistica avrebbe risparmiato la nostra richiesta al Consiglio e tutto il resto comprese le conclusioni dell'assessore che si ritiene accusato di essere incompetente e di avere fatto irregolarità. 
E come dargli torto? 
La sua stessa relazione PARLA CHIARISSIMO.

IL GRUPPO SI ALLINEA E VA OLTRE
- RIBADISCONO LA FALSITA' che i Comuni vicini Bellusco e Aicurzio avrebbero i servizi fibra "GIA' DA ANNI" non preoccupandosi di fare verifiche prima di raccontare balle.
- ESERCITANO LA FANTASIA chiedendosi: non è che Sulbiate è stato tagliato fuori perché prima qualcuno chiedeva troppe contropartite?
- A SPROPOSITO si fanno vanto che il loro gruppo ha "FINALIZZATO" il progetto grazie alla rapidità e al lavoro dei funzionari comunali. Accusano scrivendo: "Voi invece cercate di farla vostra" non avendola terminata. Peraltro abbiamo sempre detto e scritto in sede di Consiglio che avremmo sostenuto la maggioranza quando avrebbero terminato i procedimenti in corso. E lo facciamo anche su questo pluriennale procedimento della FIBRA che è in esecuzione grazie a provvedimenti nazionali, senza meriti o demeriti nostri, vostri o loroSicuramente anche grazie al consueto lavoro degli uffici che hanno il dovere di portare a termine lunghi procedimenti pubblici in corso da anni e indipendentemente dagli amministratori pro-tempore nominati.
CONFUSIONE TOTALE: avanzano persino l'ipotesi che noi e i nostri elettori saremmo contro la fibra ottica e, letteralmente, "contenti di essere digitalmente arretrati".

ALLA FINE, RINUNCIAMO PER SFINIMENTO
Al termine della confusa reazione dei colleghi il nostro consigliere Colnaghi prendendo atto che le dichiarazioni dei colleghi ci accusano DI ESSERE CONTRARI ALLA FIBRA OTTICA, invece di attenersi alla risposta sul quesito preciso rimasto inevaso, avanza la proposta di rinunciare evitando un voto e una richiesta che ha solo AUMENTATO la confusione nella maggioranza.
PERTANTO PRENDIAMO ATTO: 
  • che il dosso non si farà, 
  • che la delibera della Giunta è stata dichiarata dal vice sindaco una specie di scherzo sulla parte del dosso in regalo,
  • che siamo nelle mani e nel buon cuore dell'operatore nazionale OPEN FIBER. 
Confidiamo nella consueta professionalità dei nostri uffici. 
A 10 anni di distanza dalla prima posa dei tubi vuoti per ospitare la fibra ottica a Sulbiate (sindaco Stucchi), a 2 anni dall'avvio della posa a Sulbiate dei primi cavi in fibra (sindaco Crespi), finalmente l'operatore designato dallo Stato può finire i lavori senza rompere le nostre strade, velocemente e con risparmio notevole di costi e disservizi (sindaco Della Torre che monitora e festeggia con tanto di fascia tricolore RILEGGI)
Speriamo che in tempi veloci le nostre famiglie possano scegliere di avere i servizi fibra dal proprio operatore telefonico.


sabato 17 novembre 2018

TRE RICORRENZE ISTITUZIONALI SNOBBATE

LA TORTA E LE RICORRENZE INDIGESTE PER UN PAESE SENZA STORIA

In novembre a Sulbiate si sono malamente ricordate ben 3 ricorrenze storiche:

100 anni 1918 - 2018 
dalla fine della Grande Guerra
70 anni 1948 - 2018 
dalla Costituzione repubblicana
10 anni 2008 - 2018 
dall'inaugurazione della nuova scuola
Abbiamo dovuto assistere a comportamenti poco dignitosi da parte di chi ha il dovere di rappresentare le Istituzioni e - che gli piaccia o no - DEVE avere rispetto e rendere onore alla nostra storia con tutti i sulbiatesi e senza esclusioni.
GLI ATTEGGIAMENTI TENUTI VERSO QUESTE 3 RICORRENZE SONO INQUALIFICABILI E RICHIEDONO UN RICHIAMO MORALE DA PARTE DELLA CITTADINANZA AL SINDACO E AI NOSTRI RAPPRESENTANTI NELL'ISTITUZIONE LOCALE.
QUESTI  SONO I FATTI:

Per i  100 anni della grande guerra 
sono stati ricordati in tutta la nostra provincia con "la giornata delle forze armate e dell'unità nazionale". A Sulbiate il manifesto a lato non è neppure stato pubblicato sul sito comunale ed è apparso solo sulle bacheche pubbliche.
Risultato: il 3 novembre ore 10,30 il corteo dal Comune verso il monumento ai nostri caduti era composto da: 4 alpini, il sindaco e 1 consigliere (su 12 eletti), due ex sindaci, due sacerdoti e 2 cittadini semplici. Ore 11,15 la "marcia della vittoria" diretta a Monza venendo da Mezzago ha fatto il toccante appello in memoria dei caduti davanti al nostro monumento, ha percorso le vie del paese verso la tappa di Bellusco alla presenza di pochissimi cittadini e ha visto solo un paio di tricolori esposti sulle case.
Segnaliamo che ad Aicurzio il paese era pieno di bandiere tricolori.
Per i 70 anni della Costituzione 

Il manifesto a lato è l'unica iniziativa pubblica prevista per il 9 novembre. E' stato pubblicato sul sito comunale solo il 7 novembre. Non sappiamo chi abbia potuto partecipare e nemmeno quanti cittadini sono intervenuti.
Per i 10 anni della nuova scuola 
Abbiamo toccato il fondo come già spiegato nel post LEGGI la festa di compleanno NASCOSTA

La sindaca ha voluto replicare dai giornali (immagine dell'articolo sotto) con affermazioni tanto banali che denunciano che ancora non è conscia del suo ruolo se si permette di dire: "la scuola è di tutti e l'abbiamo pagata tutti, adesso sono io che rappresento tutti i cittadini e li ho ringraziati pubblicamente"  
Un'esplicita ammissione di come sono malintesi la democrazia rappresentativa, l'importanza e la funzione degli organi istituzionali quali il Consiglio comunale e la commissione scuola che non sono stati neppure informati della "grande festa per i 10 anni".

Nessuno avrebbe voluto "disturbare" con la sua ingombrante presenza la grande festa, tanto grande ed importante da essere stata relegata in orari lavorativi e feriali ed accuratamente nascosta. La sindaca che informa tutti i sulbiatesi sui social persino quando va a passeggiare per tenersi in forma, perché non annuncia una festa così importante? Crediamo che sia un problema culturale che inchioda il gruppo di lista civica che aggrega anime diverse in perenne disaccordo sui principi e sulle soluzioni.
SENZA MEMORIA NON C'E' FUTURO 
il modo con il quale sono state gestite queste 3 occasioni di memoria è perfettamente compatibile con quello che costantemente ci sentiamo dire in Consiglio comunale dai colleghi. Affermano sempre che a loro non interessa perdere tempo con il passato che ormai è passato. Non interessa ciò che è stato fatto e appena possibile preferiscono fare il contrario per dimostrare il valore del "nuovo che avanza" così ricadendo nei tragici errori del passato. 
Un passato che la parte egemone dei nuovi amministratori non ha voluto ricordare con una vera festa pubblica per i 10 anni della scuola che ha la sola colpa di esistere per merito degli "avversari". Molti di essi hanno lavorato contro questa scuola fino a decidere di ignorare la richiesta democratica che veniva dai cittadini che con un referendum nel 2002 avevano confermato a stragrande maggioranza di volere la nuova scuola esprimendo ben 1.208 SI al referendum.
PERICOLI
Questo mese ci conferma nei fatti concreti che siamo nelle mani di un gruppo di amministratori disturbati dalla storia e dalle lezioni del passato, privi di senso dell'istituzione e della rappresentanza, che disertano e snobbano le ricorrenze che hanno il dovere morale di promuovere e di frequentare da rappresentanti dei cittadini. 
Un solo consigliere comunale su 8 eletti presente davanti al monumento dei caduti il 3 novembre a 100 anni dalla fine della grande guerra, è il segno della negazione culturale della memoria che non fa onore al sacrificio dei nostri soldati e conferma una deriva pericolosa verso la quale accompagniamo le future generazioni. 




domenica 11 novembre 2018

LA FESTA DI COMPLEANNO NASCOSTA

I 10 ANNI DELLA SCUOLA PUBBLICA FESTEGGIATI IN PRIVATO
I sulbiatesi vengono a sapere dalla stampa LEGGI  che la scuola ha festeggiato i 10 anni dall'inaugurazione del 2008.
Avevamo già commentato la mancata memoria di questa ricorrenza ignorata in settembre all'avvio dell'anno scolastico 2018-2019  LEGGI IL POST di settembre. 
MA LA TOPPA E' PEGGIORE DEL BUCO
La pessima trovata della festa privata fatta dalla coppia sindaco DellaTorre e assessore Bertolini conferma che dopo 18 mesi non ne hanno ancora combinata una giusta

UN PO' DI STORIA PER I NUOVI SULBIATESI
A favore dei nuovi sulbiatesi per i quali la scuola è una presenza ordinaria, riteniamo utile e informativo riprendere alcune pubblicazioni dell'epoca dell'informatore comunale VIVISULBIATE. Sono informazioni pubbliche mandate nelle case di tutti i sulbiatesi e comunicate in frequenti assemblee pubbliche (due o tre all'anno) che raccontavano nei dettagli il procedere dei lavori, dei progetti e del programma amministrativo della nuova giunta eletta per realizzare la nuova scuola. 

E' impressionante anche leggere i conteggi alla rovescia che anticipavano obiettivi oggettivamente difficili da raggiungere di fronte ai grandi ostacoli delle gare europee, dei lavori complessi, dell'introduzione del primo patto di stabilità della finanziaria 2004-2005. Si ritardò 1 anno rispetto al conteggio iniziale perché si completarono le opere del campus usando lo sconto di gara del 14% e si realizzarono le opere stradali esterne del quartiere con gli oneri di urbanizzazione del PE20 proveniente dalla convenzione dell'area industriale ancora oggi non realizzata in adiacenza alla Pedemontana. 



Non è una polemica gratuita e neanche la volontà di vantare un risultato dei nostri amministratori di allora  che a soli 10 mesi dall'elezione informavano la popolazione del loro lavoro concreto sui programmi promessi come per nulla stanno facendo gli attuali amministratori dopo 18 mesi. Segnaliamo semplicemente l'oggettiva differenza di comportamento e di contenuti di due giunte ai primi mesi del loro lavoro.  
LEGGI dall'informatore VIVISULBIATE   
LEGGI I VIVISULBIATE sul sito del Comune del 2004 e 2005

Segnaliamo anche una coincidenza, nel 2005 si legge sull'informatore che ricordavamo il 60° della fine della 2^ guerra mondiale, come nel 2018 ricordiamo il 100° della fine della 1^ guerra mondiale.

RITORNIAMO AI GIORNI NOSTRI

LA SCUOLA PUBBLICA è un bene comune e la scelta del Sindaco di festeggiare il suo 10° anniversario senza informare Consiglieri comunali e membri della commissione scuola nasconde il disagio e un malessere interno della maggioranza che deve guidare il nostro Comune. PERCHE' DA SOLI?
LA NUOVA SCUOLA fu un progetto e un successo di tutta la comunità sulbiatese e delle famiglie che avevano i figli stipati nella vecchia scuola e che nel 2001 costituirono il comitato per il referendum convincendo la popolazione a votare SI ALLA NUOVA SCUOLA al referendum (il 96% dei votanti, 1208 persone, disse SI bocciando la ristrutturazione della vecchia per cui lavorava la Giunta) che fu invalidato perché per 100 votanti non si raggiunse il quorum del 50% di partecipanti al voto essendo stato indetto dalla Giunta a fine giugno in piene vacanze scolastiche.

LA SCELTA INSENSATA DELLA GIUNTA di festeggiare nel 2018 in segreto e con una cerimonia sbrigativa pensiamo abbia una sola possibile spiegazione nella divisione interna fra le anime della maggioranza: i nuovi arrivati che vengono "usati" e quelli vecchi che subirono la sconfitta proprio sulla scuola e che li vogliono prevaricare.  Ricordiamo infatti che il Vicesindaco attuale e l'ex capogruppo furono fondatori e attivisti di quella lista civica degli anni 1999-2004 che era anche composta da molti attivisti della sinistra sulbiatese. Non è quindi difficile dedurre che la "festicciola privata" partorita dalla giunta sia il pasticciato risultato della contrapposizione interna fra vecchi e nuovi consiglieri e non fa altro che mettere a nudo i tanti problemi di un gruppo di amministratori dalle idee incerte e confuse.

Già nel consiglio comunale di inizio 2018 avevamo sollecitato la maggioranza a trovare il modo di ricordare il 10° anniversario della scuola. SILENZIO ASSOLUTO.

Nessun amministratore pubblico dotato di senso dell'Istituzione e conscio del suo ruolo di rappresentante di tutta la comunità avrebbe avuto dubbi sul DOVERE di festeggiare il 10° compleanno della scuola come rappresentante di tutta la comunità e senza dimenticare nessuno. 

... A SULBIATE ABBIAMO UN PROBLEMA 
gli amministratori non hanno coscienza del loro ruolo e
si fanno opprimere dalle lontane errate scelte sulla scuola ormai da dimenticare, fino a decidere di privatizzare l'evento escludendo i rappresentanti dell'Istituzione.  
MA ADESSO E' TEMPO DI ANDARE OLTRE!
Purtroppo non possiamo fare altro che prendere atto dell'inadeguatezza di queste scelte che sono figlie della scuola di pensiero ancora prevalente ed egemone nei preoccupanti equilibri di questa gestione che noi consideriamo "gemella" di quella che disastrò Sulbiate nei primi anni 2000. Si tratta degli stessi personaggi che manovrano più o meno nell'ombra e che hanno ancora una volta ingannato la gente che li ha votati nella convinzione di scegliere una "nuova" lista civica.

A dimostrazione di questo sono molti i segnali già venuti a galla nelle "scelte e non scelte" dei 18 mesi della nuova Giunta: 

  • questa "festa di parte" dei 10 anni della scuola;
  • il tentativo che sta fallendo di radere al suolo lo storico edificio di Piazza Castello; guarda caso usando le stesse giustificazioni che vennero addotte nel 2000 quando si voleva abbattere la Casa Colonica san Paolo in via Biffi: anche questa giunta adotta la perizia del privato che dichiara essere troppo costoso il recupero del bene storico;
  • la scelta del nuovo capogruppo che fa avanzare l'occupazione del Partito Democratico, influenza le scelte della lista civica che perde i rappresentanti del centro moderato (determinante per vincere le elezioni) e relega il sindaco a ruoli di contorno; 

  • la pietra tombale sui 4 anni di processo di UNIONE con Aicurzio (comune reo di essere di area politica avversa);
  • la tecnica di comunicazione pubblica che evita le pubblicazioni e le assemblee ma usa i social, enfatizza e gonfia i piccoli eventi e ignora di affrontare e aggiornare la popolazione sui veri problemi pubblici locali, argomenti sui quali da 18 lunghi mesi nessuno fa niente e tutti non sappiamo più niente:
         - PEDEMONTANA
         - OPERE PUBBLICHE IDRAULICHE E VIABILISTICHE DA FINIRE
         - IMPOSTE LOCALI E RISORSE DI BILANCIO DISPONIBILI
         - AREA SOCIALE



giovedì 1 novembre 2018

PIOVE... GOVERNO LADRO!

SI ALLAGA LA PROVINCIALE SP177?
TRANQUILLI, SINDACA E GIUNTA "MONITORANO" E "POSTANO" LE PREVISIONI METEO

Nell'ultimo anno e mezzo la provinciale SP177 è stata chiusa per allagamento almeno una decina di volte. Le uniche notizie che arrivano dalla giunta per ovviare il problema sono i rilanci delle previsioni meteo. DIREMMO CHE E' POCHINO.

IL PROGETTO RISOLUTIVO ESISTE DA 10 ANNI MA DORME ... COME I NOSTRI AMMINISTRATORI CHE NON CHIEDONO A BRIANZACQUE DI TEMINARE L'OPERA. 
Fra le azioni DA FARE CON BRIANZACQUE (la società provinciale della gestione integrata dell'acqua che incassa le nostre imposte sull'acqua e deve fare le opere pubbliche di acquedotti e fognature) abbiamo lasciato quella di COMPLETARE IL TRATTO DI PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA VASCA VOLANO A SUD DEL CIMITERO.

E' un progetto risalente alla seconda metà degli anni 2000, quando venne realizzato il quartiere della scuola si fece una parte del progetto del tratto di tubatura che parte da via Madre Laura/piazza mercato e va fino alla rotonda di via 4 novembre (di fronte alle scuole); resta da fare il tratto finale con la vasca volano a sud del cimitero. Vedi la mappa del progetto:
 
In quel periodo nel 2009 si attivò la provincia di Monza Brianza e la società pubblica del vimercatese "Idra Patrimonio" venne conferita in Brianzacque (società pubblica della provincia MB) che purtroppo revisionò i piani operativi delle opere pubbliche sul sistema idrico di tutta la provincia, di fatto penalizzando i piccoli Comuni con il rinvio di tante opere considerate minori come la nostra. 

Per tutti gli anni successivi le nostre Giunte hanno fatto pressioni per completare i progetti e solo nel 2015 venne sbloccato e realizzato quello più urgente (e meno costoso) di via San Francesco-Piazza Giovanni 23°. 
ABBIAMO SEMPRE SEGNALATO A BRIANZACQUE, ma senza ottenere risposte fattive, che IL COMPLETAMENTO E L'ATTIVAZIONE DELLA VASCA VOLANO A SUD DEL CIMITERO permette di rallentare il deflusso delle acque piovane verso lo scolmatore principale della vasca volano sulla SP177, EVITANDO COSI' LE PERICOLOSE ESONDAZIONI SULLA PROVINCIALE SP177.

E' IL PUNTO N°8 DELLE FAMOSE 
"10 COSE DA FINIRE" ... 

CHIEDIAMO AL SINDACO DI USARE IL SUO PREZIOSO TEMPO PER INCONTRARE BRIANZACQUE PER RISOLVERE QUESTO PROBLEMA.
  • quanti incontri con Brianzacque sono stati fatti?
  • possibile non ci siano notizie pubbliche per questo grande problema?
  • quale pianificazione è prevista per questa vasca volano?
NON SERVE A NIENTE E A NESSUNO CHE SINDACO E ASSESSORI POSTINO SUI SOCIAL I COMUNICATI SUL METEO!
CHIEDIAMO AI NOSTRI AMMINISTRATORI 
DI FARE IL LORO VERO LAVORO E DOVERE!
Portate a casa le opere che servono ai sulbiatesi, sono già progettate e sono solo da realizzare. Dopo un anno e mezzo di tempo passato a MONITORARE, ADESSO E' ORA DI FARE e sollecitare con impegno le società pubbliche che INCASSANO LE NOSTRE IMPOSTE con le bollette dell'acqua.
Gli amministratori di prima non ci sono riusciti ... adesso aspettiamo quelli nuovi e tifiamo perché riescano finalmente a risolvere il problema.
SI TRATTA SOLO DI OTTENERE LA REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO E DI UN IMPEGNO RINVIATO DA MOLTI ANNI: ADESSO TOCCA A SULBIATE.  

sabato 27 ottobre 2018

... MA DIBATTITO NON C'E' STATO!

UN CONSIGLIO INUTILE QUELLO DEL 18/10
i titoli riportano 2 affermazioni vere che fa il gruppo di maggioranza nel suo commento (vedi immagine sotto) che sono riferite ai propri i assessori e consiglieri che si sono rifiutati di dibattere e rispondere! 
NON PUO' ESSERE IGNORANZA, tutti sanno il significato italiano di dibattito.

dibattito /di·bàt·ti·to/  sostantivo maschile  Pubblica discussione su argomenti prestabiliti, a proposito dei quali sia concesso a ciascuno dei partecipanti di esprimere e motivare il proprio giudizio


LEGGERE NELLA BACHECA DELLA MAGGIORANZA CHE CONSIDERANO IL CONSIGLIO COME "OCCASIONE PERSA" PER LA MANCANZA DI DIBATTITO, E' UNA MISTIFICAZIONE DELLA REALTA'.

Due nostri ordini del giorno e una interpellanza hanno avuto risposte ufficiali di poco senso che hanno ignorato le domande e nessuno, assessore o consigliere, ha voluto affrontare una discussione nel merito dei problemi.  


LA DISCUSSIONE si poteva e doveva fare nelle commissioni, come fanno tutti i Comuni civili. Questo noi preferiremmo avvenisse per evitare polemiche inutili nei Consigli Comunali dove ognuno dovrebbe poter sostenere le sue tesi essendo già informato nelle commissioni e documentato. Ma ciò ancora non succede.

Siamo stati quindi costretti a chiedere spiegazioni al Sindaco nei consigli comunali, dove le risposte e il dibattito non ci sono per volontà politica o per impreparazione cronica. Non sappiamo cos'è peggio.

Era inutile discutere solo sulla variazione di bilancio che ripartiva su varie piccole voci di spesa i maggiori incassi di 25.000 euro di multe. Sarebbe stato necessario invece discutere di potenziali partecipanti al bando 2017 tagliati fuori da errori di procedura, di quasi 1.500 euro rimborsati per bibite e pasticcini non previsti dal bando e dalle norme. Approfondire affermazioni non vere fatte per squalificare il nostro Comune per inesistenti "ritardi" sulla procedura della fibra ottica comunicando fasulle informazioni di comuni vicini già da anni avrebbero il servizio fibra!  
VEDIAMO NEL MERITO E IN DETTAGLIO SOLO UN ESEMPIO, quello del Bando della Festa 2017

La pregiata e poco educata assessore Bertolini evita accuratamente qualsiasi discussione nel merito del problema che riguarda il suo assessorato (quello alla istruzione e cultura! sig!) e si limita a risponde per iscritto con queste belle parole di alto livello istituzionale:

"siccome ritengo inutile sprecare altro tempo prezioso su questioni ridicole ..." 

e via di seguito.     LEGGILA TUTTA 

Noi forse poniamo questioni ridicole, ma di certo l'assessore non sa fare il suo dovere e non rispetta il suo ruolo se non è capace di rispondere a 9 domande precise come l'ha delegata a fare il Sindaco. Le domande erano le seguenti, note da molti mesi che non hanno ancora risposta.
Sono i nostri dubbi sollevati in relazione alla delibera di Giunta Municipale N.41 del 25 luglio 2017 e a tutto il procedimento di bando. 

I FATTI E LE DOMANDE SONO I SEGUENTI 
La Giunta un mese dopo le elezioni decide di stanziare ben 8.000 euro per il settembre sulbiatese del 2017, che è una cifra spropositata che la giunta precedente ha speso in 5 anni (tanto è vero che per il 2018 lo stanziamento scende a 2.000 euro!). Il bando pubblico del 2017 compie un iter abbastanza strano e allora a partire da ottobre 2017 chiediamo chiarimenti, documenti e facciamo incontri con gli uffici... senza risultati fino ad essere costretti a rivolgerci al Consiglio. Di seguito trascriviamo alcuni passaggi del nostro ordine del giorno.

Nella sostanza abbiamo molti motivi per ritenere che il procedimento del 2017 si sia svolto in modo superficiale, ai limiti della legittimità, escludendo molti soggetti aventi diritto a partecipare in forza del bando pubblico. 
Le stesse documentazioni di impostazione del bando e quella contabile certificano a nostro parere che sono state attivate fasi preparatorie con riunioni riservate ad alcuni soggetti ed esclusive di altri e che la distribuzione delle risorse è avvenuta per importi e attività al di fuori dei termini e delle disponibilità monetarie messi a disposizione del bando stesso. Infine è facilmente riscontrabile che tutto il procedimento è avvenuto in mancanza di controllo da parte della stessa Giunta che ha emesso propri documenti e delibere senza nessuna verifica del rispetto dei suoi stessi indirizzi politici iniziali.
  1. Abbiamo chiesto (a) perché il bando - vista la natura delle manifestazioni in programma il 24 settembre -  fosse rivolto, senza adeguata motivazione, solo ad Enti ed ad Associazioni e non a tutti i soggetti in grado di erogare i servizi oggetto del bando stesso con possibili migliori garanzie di risultato.
  2. Abbiamo chiesto (b) se non fosse inappropriato il richiamo al “Regolamento comunale per l’erogazione di contributi e benefici economici…” approvato con deliberazione consigliare del 13.11.2015 che fa riferimento ad una procedura completamente diversa da quella citata in delibera (art. 8 le domande devono pervenire al protocollo del Comune entro il 31 gennaio dell’anno di svolgimento delle attività – la concessione del contributo avviene…con il piano di riparto  approvato dalla Giunta Comunale entro il 31 marzo…). E’ evidente  che con il bando relativo al  “Settembre Sulbiatese 2017” siamo di fronte a tutt’altro procedimento.
  3. Nel dispositivo dell’atto si delibera “di approvare l’allegato programma predisposto dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con alcune associazioni locali”. Abbiamo chiesto (c) di conoscere quali associazioni hanno collaborato alla stesura del programma, con quali criteri sono state scelte, quando si è tenuto o si sono tenuti tali incontri, chiediamo al Sindaco di produrre i documenti di convocazione e i verbali delle sedute.
  4. Abbiamo chiesto (d) se i rappresentanti delle Associazioni che non hanno collaborato alla stesura del programma sono stati informati che sarebbero state sostenute dal contributo del bando solo le iniziative del giorno 24 settembre  (considerato che in modo equivoco il programma completo del  ‘Settembre Sulbiatese’ costituiva l’allegato della delibera in cui si assumeva la decisione di mettere a bando solo le attività del giorno 24 e non quelle di tutto il mese).
  5. Non è chiaro perché si metta in capo al funzionario responsabile del procedimento di predeterminare una griglia valutativa da cui deriverà l’assegnazione di un punteggio (che implica un giudizio riconducibile a diverse variabili) e abbiamo chiesto (e) perché non sia stata nominata una commissione di valutazione.
  6. Abbiamo chiesto di sapere (f) per quale motivo nel bando del 2 agosto 2017 tra i soggetti beneficiari del contributo vengono esclusi gli “Enti” che invece sono espressamente citati nella delibera di Giunta n.41 del 25 luglio 2017.
  7. Oltre a tale esclusione che si ritiene impropria in quanto (g) in dissonanza con l’atto di indirizzo della Giunta, nello stesso bando, viene posta arbitrariamente e senza controlli un’ulteriore limitazione alle associazioni che possono parteciparvi  prendendo in considerazione solo associazioni di promozione culturale e sociale e le associazioni sportive dilettantistiche senza fini di lucro.
  8. Questa ulteriore limitazione dei partecipanti al bando, oltre alle precedenti osservazioni,  crea qualche dubbio sulla legittimità dell’intera procedura  Sarebbe poi interessante capire (h) perché nella delibera di Giunta non siano state fornite sia pur minime indicazioni sulle caratteristiche degli eventi che oltre a fornire un indirizzo da parte  dell’Amministrazione avrebbero  reso  meno discrezionale e più certo l’operato del funzionario e/o della commissione di valutazione mai attivata. In compenso tali criteri li indica il funzionario senza averne titolo né mandato scrivendo nel bando pubblicato il 2 agosto 2017: “I progetti devono garantire le finalità ricreative e/o culturali ed aggregative nonché la più ampia fruibilità da parte della cittadinanza”. 
  9. Infine abbiamo chiesto perché nella fase finale della procedura in sede di erogazione delle disponibilità accantonate per il bando (i) incomprensibilmente si erogano 5.751 euro dei quali solo 4.290 attinenti al giorno 24/09 e il resto per 1.461 euro relativo a spese svolte in giorni e per attività non previsti dal bando, motivazione per la quale correttamente era stata scartata la proposta presentata dal secondo partecipante

sabato 20 ottobre 2018

domenica 14 ottobre 2018

ESSERE DEL PD DI SULBIATE ...

E' UNA VERGOGNA DA NASCONDERE

Il NUOVO Capogruppo di maggioranza, il sig. Cassago, esordisce con un’intervista sul giornale di Vimercate

Crediamo che il nuovo capogruppo nella sua prima intervista abbia perso l’occasione di esporre ai sulbiatesi la sua proposta politica. Invece preferisce parlare del nulla e a sproposito sulle opposizioni dimostrando di avere poca contezza dei problemi dei sulbiatesi e delle priorità e responsabilità che hanno addosso gli allegri (per ora) amministratori pubblici. 
Gli suggeriamo di rileggersi i 19 punti del loro programma  LEGGILI QUI e di cominciare a raccontare ai sulbiatesi perché neanche uno è ancora in via di attuazione e quando pensano di farlo.
Comunque, in attesa di vedere Cassago all'opera, non ci resta che esprimere di seguito il nostro commento che, come sempre, non è un attacco bensì è la risposta dovuta al suo esordio in attacco pieno dei consueti luoghi comuni che ripete dimostrando già di non distaccarsi dalla tradizionale inconcludenza che ispira il PD locale. Gli auguriamo di smentire presto questo pessimo esordio e di fare un buon lavoro per Sulbiate. E' un fatto che la sua pubblica abiura al partito fa apparire che il PD a Sulbiate è ormai senza proseliti. MISTERO.

NESSUNO ORMAI A SULBIATE E’ RIMASTO NEL PARTITO DEMOCRATICO
Anche Cassago si allinea con quasi tutti quelli che da anni frequentano la sede, la bacheca e i gazebo del PD ma che regolarmente negano di farne parte.
Un piccolo gregge di dispersi che non sanno chi sono e non vogliono prendersi la responsabilità delle loro idee, incapaci da un decennio di fare la loro lista-proposta politica e perciò sfruttano le varie liste civiche. Non è un caso che da 3 elezioni (2009, 2012, 2017) nascondono con cura il loro marchio di partito e tentano di governare sottobanco e con l’inganno occupando le liste civiche. Metodo ingannevole che purtroppo per sfortunate congiunzioni astrali ha funzionato nel 2017. E in pochi mesi si sono visti gli effetti sulle cariche occupate in amministrazione che parlano come un libro aperto.
Allora non ci resta che prendere atto che anche Cassago dice di non essere quello che sembrava e che si ritiene un libero pensatore scelto unanimemente dalla compagnia al governo. Non possiamo però non raccontare il fatto che il sindaco ci aveva presentato alla commissione dei capogruppo in luglio il giovane Soldani che interveniva proprio perché era il sostituto designato del dimissionario Antoniazzi. Invece a sorpresa qualche giorno dopo il Consiglio comunale promuove Cassago che non è giovane, non è del PD, non è esperto, ma merita il sacrificio di una bella menzogna che il sindaco non si vergogna di pronunciare in consiglio comunale affermando stizzita: "non ho mai detto che Soldani sarebbe stato nominato capogruppo … avete capito male!" 
A dimostrazione della menzogna pronunciata dal sindaco, qui a fianco pubblichiamo la bozza di verbale di commissione del 17/7 che ci inoltrò il sindaco: in nero leggete il testo scritto di pugno dal Sindaco, che alla terza riga indica fra i presenti "Capogruppo Per Sulbiate SOLDANI PASQUALE" come in effetti ci aveva comunicato; in rosso le modifiche alla bozza da noi proposte inserendo "delegato del Capogruppo per Sulbiate ..." perché Soldani ancora non era stato ufficialmente nominato dal Consiglio. Come si dice: le bugie hanno le gambe corte! Ma dovrebbe preoccupare tutti sapere di avere un sindaco che non ha problemi a mentire davanti al suo consiglio comunale che presiede. 

Ritorniamo a Cassago il quale dichiara persino di credere nella lista civica. Molto bene, lo informiamo che la storia si ripete perché nel 2009 spergiuravano di crederci anche i 4 del PD che però pretendevano di avere vicesindaco e capogruppo, quando tentarono di guidare il nostro Comune da posizioni di minoranza (erano solo in 4 su 13!) infischiandosene della nostra lista Sulbiate Insieme. Secondo noi adesso ci sono riusciti perché è un fatto concreto che hanno occupato la civica "per Sulbiate" prendendosi i posti di vicesindaco, di capogruppo e un altro paio di consiglieri bazzicano o hanno bazzicato i dintorni del PD pur negando di farne parte.  

LE 10 AZIONI OBBLIGATE CHE ARRIVANO DAL PASSATO
Cassago, bontà sua, ci riconosce il diritto di svolgere il nostro dovere di controllo affermando che lo facciamo in modo “serrato” sulle 10 azioni, che fa intendere che avremmo lasciato in sospeso … come se fossimo degli incapaci.
Secondo il suo parere (rispettabile ma che non considera i fatti) saremmo anche quelli che attaccano “solo per demolire gli avversari”. Gli ricordiamo - visto che non è del PD - e a proposito di fatti reali avvenuti, che nel 2012 nel primo anno di opposizione del suo vecchio candidato sindaco e leader del PD, che secondo consuetudine sosteneva di non essere del PD ma di una lista civica, in abbinata con i suoi alleati dell’opposizione (quelli che si chiamavano "facciamoci in 4 per Sulbiate", ma il risultato finale è stato che si sono impegnati e fatti in 4 ma solo a favore del PD), avevano inoltrato al protocollo comunale ben 229 documenti - quasi una lettera ogni giorno lavorativo! - al chiaro scopo di intralciare le attività del Comune. 
Invece la nostra azione giudicata da Cassago “demolitrice degli avversari” si è concretizzata nei 15 mesi trascorsi in 32 documenti - 2 al mese - mandati al protocollo comunale comprese le interpellanze, gli ordini del giorno, le richieste di chiarimento e i molti solleciti per la tutela del nostro diritto democratico di partecipare alle commissioni.
Gli ricordiamo che abbiamo comunicato in sede di primo consiglio comunale che saremo dalla parte della maggioranza quando realizzerà quelle 10 azioni che sono progetti di lungo periodo ancora da concludere, NON PER INCAPACITA' ma perché complessi e perché le azioni e i progetti pubblici seri non tengono conto dei 5 anni dei mandati amministrativi. 
Gli ricordiamo altresì che quasi tutte quelle azioni sono state progettate ed avviate ed erano già nel nostro programma 2009-2014 che i suoi ex compagni (del PD o della compagnia della briscola, non importa molto) avevano condiviso con la nostra lista civica, prima di dimettersi con la minoranza infangando il voto dei sulbiatesi.
Non siamo dei profeti se pronostichiamo che questa giunta è costretta a realizzarne la gran parte essendo impegni già presi, e che dovrà solo ringraziare i funzionari pubblici e coloro che li hanno avviati. Peraltro si tratta di molti progetti sovra-locali ai quali partecipiamo con molti altri Comuni di area PD e sui quali - ironia della sorte o frutto di incoerenza cronica - l’attuale vicesindaco aveva persino votato contro nella scorsa amministrazione. 
Tanto per stare ai fatti e non alle fantasie, a proposito delle azioni di lungo periodo, Cassago cita la loro recente buona idea di modificare il percorso dei BUS passando dalle vie Moro e Roma e si offende se annotiamo che tale soluzione fu valutata e anche percorsa con BUS di prova della NET nel lontano 2010 con il comandante Mancini ma venne sospesa in attesa dei lavori di scavo per l’acquedotto. Lavori a cura di Brianzacque che nel 2010 dovevano essere imminenti ma invece si sono conclusi solo nel 2017 rendendo possibile la modifica dei percorsi solo dopo il 2018. Idea logica e corretta che applaudiamo non senza dire che era già fra i piani operativi dell'amministrazione e che correttamente gli uffici l'hanno riproposta ai nuovi amministratori. Lo stesso vale per i 10 progetti e staremo a vedere se e con quale qualità sarà in grado di realizzarli questa giunta.

NUOVA GENERAZIONE
Un altro fatto è certo sul tema dei nuovi amministratori. Tre su quattro nostri consiglieri (75%) sono forze nuove della lista civica, mentre i quattro o cinque consiglieri che hanno bazzicato il PD occupano il 50% dei seggi della maggioranza. Il campione del riciclo è il vicesindaco che nelle ultime cinque tornate amministrative ha frequentato 5 gruppi diversi. Si tratta di fatti oggettivi non di demolizione degli avversari.
Il nostro unico consigliere esperto, avrebbe lasciato il posto come previsto nella dichiarazione di insediamento, ma considerato come è stata trattata la nostra nuova capogruppo nei primi mesi di commissione e la palese predisposizione del sindaco a rivoltare la frittata persino negando l'evidenza dei fatti davanti al Consiglio comunale, abbiamo sospeso la decisione in attesa di poter verificare se si riesce a lavorare seriamente nelle commissioni, senza soffocare gli uffici di inutili corrispondenze, rispettando il lavoro dei dipendenti e guardando all’interesse del paese.  Comportamento che certamente non ebbero le precedenti opposizioni oggi presenti al governo. 

DEMOLIRE GLI AVVERSARI         
Un altro fatto oggettivo è che da 20 anni a questa parte tutti coloro che sono stati in carica a Sulbiate sono stati demoliti e quasi sempre indipendentemente dai loro meriti o demeriti. 
Suggeriamo ai cittadini un infallibile criterio di giudizio per capire se a torto o a ragione: quello di considerare e verificare i fatti.
Noi notiamo che su molti fatti più di qualcuno non può vantare di essere stato coerente nel tempo. I fatti principali di questi 20 anni sono: 
  • la nuova scuola; 
  • la difesa dall’invasione di Pedemontana
  • l’opposizione al recupero della filanda; 
  • le azioni di tutela del patrimonio storico; 
  • il sostegno costante a istruzione, cultura e sociale
  • le scelte sulla cementificazione o conservazione del territorio; 
  • la coerenza sulle scelte urbanistiche e della viabilità; 
  • l’apertura al territorio con la promozione di convenzioni, progetti e attività con i comuni vicini; 
  • l'interruzione del processo di Unione fra i Comuni. 

Chi ha saltellato di qua e di la su questi temi in base a come tirava il vento o gli apparentamenti di partito, non ha bisogno che siano gli avversari a demolirlo. Si demolisce in proprio.

INFINE, SULLA PIAZZA CASTELLO  
E’ vero ciò che afferma Cassago “noi abbiamo imposto il recupero”.  In questo siamo coerenti con 20 anni di tutela del nostro patrimonio storico con tanti progetti di recupero pubblico e privato portati a termine. Lo abbiamo fatto anche per il più importante ambito storico sulbiatese rappresentato dalla Piazza Castello, dopo avere commissionato uno studio pubblico (non inutile come afferma Cassago facendo il pappagallo dei suoi ex colleghi del PD) la cui fondamentale esistenza ha consentito di verificare - avendo ottenuto il parere della Soprintendenza alle belle arti - che si tratta di un ambito storico da tutelare unico e di grande valore. 
Forti della disponibilità di tale studio e del parere autorevole della Soprintendenza (quello che l'attuale Giunta continua ad ignorare) la nostra giunta Crespi nel 2015 ha adottato lo studio pubblico come indirizzo e criterio OBBLIGATORIO per autorizzare il recupero da parte di qualunque proprietario. I vari privati succedutesi dopo tale delibera non hanno ancora rispettato la norma non per nostra incapacità ma per la girandola di proprietari illusi di poter disporre a loro piacimento di un bene storico, rafforzati in ciò da quello che ormai da un paio d'anni vanno dicendo il nuovo sindaco e la sua giunta.   
FINALMENTE i recenti crolli hanno costretto la giunta a RINUNCIARE AI PROPOSITI DEMOLITORI e a decidere - aiutata da funzionari e legali avveduti e impossibilitati a non considerare la normativa vigente - che occorre portare il problema davanti a una “conferenza di servizi” presente la Soprintendenza in modo che siano rispettate (o opportunamente modificate tenendo conto del degrado attuale) le normative vigenti. 
Resta il fatto che anche Cassago dovrà obtortocollo prendere atto che l'operato della giunta Crespi con lo studio pubblico e con la normativa comunale adottata nel 2015 sono di estrema utilità e senza di essi rischiavamo di avere l’ennesimo opprimente condominietto con i box sotterranei di cui ha sempre parlato il sindaco spalleggiato dal vicesindaco   LEGGI E RICORDA!  … che però come tutti gli altri non è del PD. 

sabato 6 ottobre 2018

Piazza Castello: CONTRORDINE COMPAGNI

IL VICESINDACO HA CAPITO TUTTO ... forse
IL BOSCO VERTICALE RINASCERA' A VITA NUOVA 

Data storica il 15 settembre 2018 il vicesindaco dichiara ai giornali, nell'articolo a fianco: 
"presto convocheremo una Conferenza di servizi e la Soprintendenza alle belle arti ci dirà cosa è possibile fare ... la proprietà è d'accordo su un progetto di riqualificazione globale ed è intenzionata a conservare gli immobili" 
Pare un miracolo ma finalmente dopo 15 mesi si comincia a lavorare nell'interesse pubblico e nel rispetto delle normative e non per i privati o per i sempliciotti che non vedono l'ora di liberarsi dalle rotture di scatole del rudere, radere al suolo e fare un bel parcheggio o un condominietto.
E' l'ennesima piroetta della carriera del vicesindaco, pertanto stiamo attenti che non tenti altri ripensamenti.

QUALCUNO PERO' INFORMI ANCHE IL SINDACO
Appare tagliata fuori invece la PRIMACITTADINA che ancora su Il Cittadino, solo un paio di settimane prima del suo vice, il 25 agosto, dopo i crolli e le ordinanze, dichiarava ancora volontà demolitrici:
"a partire dal nostro insediamento abbiamo ribadito più di una volta l'apertura ad una possibile demolizione dello stabile ormai troppo fatiscente"  

INSOMMA "CONTRORDINE COMPAGNI" ci hanno ripensato e adesso, parola di vicesindaco: 
"si recupera, si conserva e si riqualifica e anche la proprietà è d'accordo!" 
Esattamente quello che conclude lo studio pubblico del 2012, diventato normativa comunale vigente dal 2015. Non è possibile lasciare crollare o buttare giù o fare il condominietto proposto dallo stesso vicesindaco in assemblea pubblica lo scorso febbraio ...  PROPRIO NON SI PUO'. ALLORA LA GIRAVOLTA DEI COMPAGNI CON LA DECISIONE DI ALLINEARSI A QUEL CHE DIRA' LA SOPRINTENDENZA IN CONFERENZA DI SERVIZI.
BRAVO IL VICESINDACO!  
Ha dovuto capire che non possono fare quello che vogliono e che sbandieravano in campagna elettorale e fino a pochi giorni orsono. Ha dovuto capire che esistono normative e vincoli e che autorizzare il condominietto non era come bere acqua fresca, ma era piuttosto un tuffo a capofitto in una cloaca senza fondo, trascinando a braccetto la sindaca e tutta la loro giunta.
Ma ecco l'obbrobrio che volevano fare ricostruire 
il condominio di tre piani che è agli atti del progetto in data di febbraio 2018, proprio quando il vicesindaco in pubblica assemblea presentava questa decisione come unica soluzione possibile. LEGGI I POST di febbraio 2018
LEGGI ANCHE IL POST DI AIUTO di gennaio 2018 con storia e documenti sul vizio demolitore di certe scuole di pensiero ancora ben rappresentate in questa giunta.

E' lampante che gli amministratori ci stanno prendendo in giro da 15 mesi, che nessuno sa cosa fare e nessuno concorda con nessuno.
VI INVITIAMO A VEDERE I DOCUMENTI VERI, I PROGETTI SERI, 
A DIFFIDARE DELLE GIRAVOLTE DI SINDACO E VICESINDACO, 
PER QUESTO FAREMO UNA SERATA INFORMATIVA PER I RESIDENTI SUI TEMI:
- quale nuova piazza è possibile?
- quale valore porta il recupero del patrimonio storico?
- la via Fermi a due corsie si può riaprire subito?
- i residenti del quartiere devono continuare a subire?
- ... e la Pedemontana quando scoppia?

martedì 16 ottobre 2018 ore 21 
presso la sede dell'associazione LE RADICI 
in via Don Mario Ciceri 12

Saranno presenti i nostri 4 Consiglieri, 
i due tecnici che abbiamo in commissione urbanistica, 
i precedenti amministratori che conoscono bene le vicende e non hanno nulla da nascondere ... tantomeno i condominietti di tre piani.