mercoledì 22 settembre 2021

NELLA STORICA PIAZZA CASTELLO SI COLTIVANO AMBROSIA, ERBACCE, ABUSI E OMISSIONI VARIE

LA PIAZZA DEGLI ABUSI NON PUNITI E DELLE OMISSIONI DI ATTI D'UFFICIO

attori protagonisti: il Sindaco, l’assessore, la proprietà, l’ambrosia, i topi … e i CITTADINI che, grazie al Sindaco, subiscono soprusi e rischiano pure la loro salute.

il "cantiere-coltivazione" nel settembre 2021 dopo 3 anni di abbandono


il "cantiere-discarica" nel febbraio 2019 dopo la demolizione
dell'immobile storico risalente agli inizi del 1700




richiesta di un cittadino
ORA I RESIDENTI 
NON NE POSSONO PIU’ 
E COMINCIANO 
A PROTESTARE 
SUI SOCIAL
(leggi qui a fianco) per la sporcizia, i topi, le allergie che provoca l’ambrosia e le pericolose transenne di un cantiere abbandonato da 3 anni.

La sindaca sui social - il suo terreno preferito - interviene con uno dei suoi famosi e tempestivi POST e informa che ha telefonato ai proprietari per togliere l’ambrosia ma, incalzata dai cittadini, deve ammettere che questi continuano a rinviare!

QUALCHE TIFOSO DELLA SINDACA RISPONDE AL POST: “brava sindaca sei sempre sul pezzo!” 

Tifosi totalmente ignari delle gravi responsabilità del sindaco e della giunta per questa pericolosa situazione di abusi e degrado CAUSATA DALL'INERZIA DEL COMUNE che permette ad un privato di fare i propri comodi fino a danneggiare e mettere a rischio i residenti  e fino a non rispettare le leggi e gli accordi stipulati sul recupero della piazza pubblica e dell'immobile storico.  

LA LEGGE IMPONE AGLI AMMINISTRATORI DI INTERVENIRE CON ATTI ... NON CERTO CON TELEFONATE!


risposte che sono subito
smentite dai post dei cittadini: 
il sindaco deve ammettere 
l'ennesimo rinvio
e l'assessore Dosso che la Conyza
è stretta parente dell' ambrosia
e come lei da allergia! 
ERA DOVERE DEL COMUNE INTERVENIRE SUBITO NEL 2018 PER LA TUTELA DELL'INTERESSE PUBBLICO

LE NORME STABILISCONO CHIARAMENTE   COSA   FARE: 
devono intervenire gli uffici pubblici e la Polizia Locale con avvisi di scadenza, atti di messa in mora, con multe e se il privato non risolve E' IL COMUNE CHE A TUTELA DEI RESIDENTI E DELL'INTERESSE PUBBLICO ESEGUE I LAVORI E POI LI ADDEBITA AL PRIVATO INADEMPIENTE.
Tagliare l’ambrosia e ripristinare le recinzioni mettendole a norma è operazione da poche centinaia di euro. E' VERAMENTE INCREDIBILE (E MESCHINO) CHE IL NOSTRO COMUNE DA 3 ANNI NON STIA INTERVENENDO NE' CON ATTI CONCRETI, QUALI MULTE, ORDINANZE, AZIONI LEGALI, NE' CON I LAVORI NECESSARI PER RIPRISTINARE PULIZIA, IGIENE E DECORO.
E' INAMMISSIBILE CHE IL SINDACO SCELGA DI TELEFONARE ANCORA ALLA PROPRIETA’ INADEMPIENTE E CHE L’HA PRESA IN GIRO PER 3 ANNI. 
E' OMISSIONE GRAVE CHE LA GIUNTA NON ABBIA ATTIVATO I PROCEDIMENTI OBBLIGATORI A GARANZIA E PER LA DIFESA DELL'INTERESSE PUBBLICO. 

SIAMO DI FRONTE A 3 ANNI DI GRAVI ERRORI E OMISSIONI DI ATTI D’UFFICIO COMPIUTE SULLA TESTA E A RISCHIO DEI TANTI RESIDENTI DEL QUARTIERE. Gli stessi cittadini che invece il Comune controlla e quando non rispettano le norme o non pagano le imposte vengono giustamente multati.
 
Anche 3 anni orsono la Sindaca diceva che "telefonava ogni giorno" preferendo "dialogare” (INVECE DI FARE ATTI OBBLIGATORI) con una proprietà che non aveva rispettato le scadenze per presentare il progetto (dovuto entro il 15.03.2019!) e ricostruire l’immobile storico. Non hanno rispettato l'impegno sul progetto e l'avvio del cantiere grazie al fatto che non è stato richiesto al privato di presentare le garanzie bancarie che sono prassi in queste operazioni. E infine il vicesindaco in ottobre 2019 ci ha comunicato, in un incontro informativo con il funzionario, che il Comune non aveva i soldi per pagare un avvocato per difendere il Comune dai loro errori pacchiani.

IL SINDACO COSTRINGE I SUOI CITTADINI A SUBIRE I SOPRUSI E I DANNI DI RISIEDERE VICINO AI TOPI E ALL’AMBROSIA, SI PERMETTE DA 3 ANNI DI "DIALOGARE TELEFONICAMENTE" CON IL PRIVATO INVECE DI FARE GLI ATTI NECESSARI PER COSTRINGERLO A RISPETTARE LE ORDINANZE E GLI ACCORDI FIRMATI.

volete saperne di più?
leggete tutti i nostri post di denuncia 
e i documenti dal 2018 ad oggi 

POST 10.01.2018   puoi leggere lo studio del 2012 del progetto pubblico di recupero dell'Arch.Bonicelli adottato nel 2015 come norma di intervento ma CESTINATO dalla giunta Della Torre
POST 03.02.2018   ESPOSTI alla Soprintendenza alle belle arti
POST 25.02.2018   piazza Castello mutilata
POST 17.03.2018   contrordine compagni ... retromarcia del Vicesindaco
POST 11.05.2018   incredibile il sindaco non sa cosa fare. Contiene la nostra richiesta di Vincolo
POST 22.05.2018   i molti immobili in piazza castello
POST 06.10.2018   CONVOCATA LA CONFERENZA DI SERVIZI: hanno capito?
POST 13.12.2018   retromarcia della giunta
POST 08.02.2019  le verità non dette su piazza castello. DA LEGGERE!
POST 22.02.2019  BENE COMUNE SCOMPARSO... e, INCREDIBILE, la proprietà adotta il progetto Bonicelli che la giunta Della Torre  ha revocato! 
POST 02.03.2019  confessione in bacheca: la maggioranza voleva abbattere tutto sin dall'inizio
POST 12.05.2019  PIAZZA CASTELLO SEDOTTA E ABBANDONATA -  il VERBALE della conferenza servizi che la proprietà ha disatteso senza azioni di difesa da parte pubblica
POST 22.07.2019  piazza Castello ancora raggirati i residenti
POST 20.07.2020  in conclusione il vicesindaco racconta cosa non faranno della Piazza Castello ... UNA LETTURA DA NON PERDERE!

mercoledì 8 settembre 2021

CONSIGLIO COMUNALE N. 33 DEL 07.09.2021

UN ALTRO CONSIGLIO COMUNALE SOLO PER METTERE UNA PEZZA 

E SENZA VIDEOCONFERENZA

come già il 30 luglio, anche il 7 settembre il Sindaco convoca il Consiglio comunale per approvare un solo punto. Formalità da pochi minuti che servono a risolvere evidenti "dimenticanze" procedurali e che danno occasione al Sindaco di continuare a non rispettare il regolamento del Consiglio comunale. 

CONSIGLIO COMUNALE del 30 luglio (venerdì mattina ore 9,00 in giornata lavorativa) su 12 consiglieri si presentano in Consiglio solo in 6 - che è il numero minimo per considerarlo valido - per approvare gli "equilibri di bilancio" inspiegabilmente dimenticati nel precedente consiglio.

CONSIGLIO COMUNALE del 7 settembre martedì ore 20,30 si replica e si raddoppia l'errore. Si presentano ancora 6 consiglieri su 12 per ratificare una delibera di Giunta del 15 luglio (una modesta variazione al bilancio). Delibera di giunta che avrebbe potuto (doveva!) essere ratificata nel consiglio del 30 luglio risparmiandoci tutti i costi/perdite di tempo che comporta attivare un consiglio apposito. E dato che non c'è fine al peggio ... LA DELIBERA DI GIUNTA N.50 NON ERA STATA PUBBLICATA ALL'ALBO PRETORIO, lo abbiamo scritto il 3 settembre al Sindaco e il sabato 4 settembre hanno provveduto... di corsa!

CONFUSIONE, INCOSCIENZA, LEGGEREZZA, DOLO? Chi lo sa? Sicuramente il Sindaco continua con il suo metodo: nascondere l'evidenza, negare e non rispondere per dare le dovute spiegazioni. Come ha fatto anche per la nostra lettera del 3 settembre che potete leggere sotto.    

E' evidente a tutti che la trasmissione in videoconferenza di questi "Consigli rattoppo" costringerebbero il Sindaco a dover giustificare gli errori di fronte ai cittadini veri e non solo ai suoi consiglieri conniventi RIUNITI IN UNA SALA CONSIGLIO DESERTA ORMAI DA DUE ANNI per i noti motivi sanitari. Un regime instaurato a Sulbiate di desertificazione della democrazia consigliare perseguito con ferrea volontà della maggioranza  che da 4 anni NEGA AI SULBIATESI LA MESSA A DISPOSIZIONE AI CITTADINI DELLA VIDEOCONFERENZA DEI CONSIGLI COMUNALI. Un diritto e un servizio pubblico ormai garantito in tutti gli altri 54 comuni della nostra provincia.

Il fritto misto del pasticcio-democratico che la maggioranza cucina ai sulbiatesi è completato da un Sindaco che imperterrita continua a infrangere il suo nuovo regolamento comunale non convocando per la quarta volta la commissione consigliare dei capogruppo che deve vagliare (obbligo informativo e consultivo stabilito dalle norme e dal regolamento del Consiglio) le delibere sulle materie di Programmazione finanziaria e bilancio! Commissione che, quando è stata convocata, non ha neppure assolto l'obbligo di redigere e mandare ai suoi componenti i verbali di riunione. 

ABBIAMO UN SINDACO CHE TROVA IL TEMPO DI PRESIDIARE SUL WEB I SOCIAL PRIVATI PER RISPONDERE GIORNALMENTE AI CITTADINI IN PRIMA PERSONA. VI PARE NORMALE E ACCETTABILE CHE LO STESSO SINDACO NON DIA RISPOSTE AI SUOI CONSIGLIERI SULLE SUE DELIBERE E SUL SUO MANCATO RISPETTO DI NORME E REGOLAMENTI COMUNALI?

Di seguito  la nostra comunicazione al Sindaco che - come sempre - NON HA RISPOSTO NEL MERITO E ANCORA NON HA ATTIVATO LA VIDEOCONFERENZA e che, con la complicità del Segretario comunale, troverà un cavillo o una motivazione da dott. Azzeccagarbugli per non mettere agli atti le nostre richieste e le sue giustificazioni.


IL GIUDICE ARCHIVIA LA QUERELA DEL SINDACO PER DIFFAMAZIONE 

A proposito di NON RISPOSTE, il Sindaco ha spudoratamente negato in Consiglio del 15 luglio di essere a conoscenza che lo scorso aprile il Giudice ha disposto l'archiviazione della sua querela del 31 ottobre 2019 contro i nostri consiglieri.

NON CONTENTA, CI HA PERSINO IMPEDITO DI METTERE AGLI ATTI PUBBLICI LA NOSTRA DICHIARAZIONE DI VOTO leggila qui CHE INFORMA ANCHE DELLA SENTENZA DI ARCHIVIAZIONE DEL 24 APRILE 2021 CON LA QUALE IL GIUDICE DA TORTO AL SINDACO PERSINO SOTTOLINEANDO CON UNA POSTILLA CHE I NOSTRI CONSIGLIERI HANNO ESERCITATO IL LORO DIRITTO DI CRITICA E CRONACA DI FATTI DI PUBBLICO RILIEVO.

Perché il Sindaco ci aveva querelato?

LEGGI QUI IL POST INCRIMINATO DEL 20 OTTOBRE 2019

        dalla bacheca del Partito Democratico: intervista alla sindaca a metà mandato

IL NULLA DAL PAESE DEI BALOCCHI

...  seguendo il nostro sito alla sezione DIARIO che trovi qui  scoprirai che nei 2 anni seguenti il sindaco e gli Assessori di Sulbiate HANNO OPERATO CONTRO NORME E REGOLAMENTI facendo di tutto per impedire ai nostri consiglieri - senza dare le necessarie motivazioni specifiche - il loro diritto di accesso agli atti pubblici, ai documenti e ai controlli su vari procedimenti pubblici. 

Un comportamento che conferma la volontà della maggioranza di non permetterci di sciogliere - attraverso i documenti, le spiegazioni e i controlli - i dubbi (a torto considerate accuse dal sindaco querelante) espressi nel post oggetto della querela respinta dal Giudice. 

Questo è il volantino esposto in bacheca che ha disturbato il "MANOVRATORE" (la parte del PD della maggioranza che nega di essere del PD) che IN CONSIGLIO CON LA FIRME DI TUTTI I CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA CI HA MINACCIATO CON UN INVITO-ULTIMATUM A CHIEDERE SCUSA ALLA PROSSIMA SEDUTA CONSIGLIARE e poi il giorno successivo ha spedito l'ignaro Sindaco a fare la querela.