giovedì 6 dicembre 2012

Nuovo fronte di guerra: ViviSulbiate

I due capigruppo Fassina e Mattavelli aprono un altro fronte di battaglia: VIVISULBIATE.
Il 15 novembre, in due lettere al Sindaco, dal testo identico e concordato, e in una intervista al Giornale di Vimercate pretendono  il diritto di non subire censure su Vivisulbiate, instillando il falso sospetto che  in passato si fosse  in un regime di censura (regime da loro evidentemente condiviso vista la loro carica di Assessore….)
Poi partono le teste di cuoio di Teorema, luogo virtuale dove si distillano democrazia e signorilità, per perfezionare i KomuniKati delle opposizioni congiunte:
LA SENTENZA E' MUORISULBIATE!
Incapaci di fare proposte valide su argomenti amministrativi utili ai i sulbiatesi non resta loro che organizzare e pianificare azioni di disturbo e distruttive.
Pubblichiamo l'accorata e obbligata autodifesa della vittima preferita da questa associazione di lottatori armati.
Naturalmente i "democratici per mandato divino" hanno il diritto di denigrare e di raccontare fatti senza nessun fondamento reale.
Poi la risposta scritta dell'accusato viene censurata, però democraticamente, per due volte e poi pubblicata solo perché  interveniamo come lista civica.
Poi Teorema si nasconde come sempre dietro un "no comment" e non entra nel merito del problema motivando le gratuite denigrazioni.
Allora lo facciamo noi e per completezza di informazione si allegano i due interventi "nota di redazione" sui “ViviSulbiate” della scorsa legislatura.
Nel secondo caso, quello che riguarda il PD "cosa bolle in pentola", il responsabile segnalò a Fassina che l'articolo conteneva molti errori tecnici da sistemare. Fassina non volle intervenire sul testo costringendo la redazione a fare la nota. Sottolineate in ROSSO le 7 principali affermazioni non corrispondenti ai documenti pubblici che Fassina aveva nel suo cassetto di consigliere.
Al prossimo intervento riporteremo le 7 affermazioni non tarocche e vedrete che l'articolo cambia totalmente.
Ecco l’intervento del vice-Sindaco postato sul blog Teorema, a firma lista civica Sulbiate Insieme
Registro l'ennesimo attacco gratuito contro di me e sorvolo sul fatto, per voi incomprensibile, che l'insulto è anche al ruolo istituzionale che ho ricoperto. Rispondo a mia difesa con argomenti concreti a favore dei vostri lettori che sono sicuro in gran parte sono persone che sanno distinguere gli estremisti dalle persone normali.

Vivisulbiate non è mai stato e non sarà mai:
"l'organo di UNO SOLO che pontifica e giudica sgarbatamente e impunemente senza possibilità di contradditorio alcuno!!!"

MuoriSulbiate è un nomignolo di cui aveva già abusato Comune Aperto, coloro che per 5 anni veramente avevano ELIMINATO IL PROBLEMA ALLA RADICE abolendo lo spazio dedicato dei gruppi di opposizione.
La vostra redazione merita proprio questa vicinanza ideale.
Gradirei altresì leggere insieme ai vostri utenti, qualche esempio concreto nel quale Vivisulbiate, durante la mia "reggenza" avrebbe pubblicato cose inutili e banali, in quali numeri non ha coinvolto gruppi e associazioni o non è stato sobrio nel presentare le decisioni amministrative.

Infine non mi sembra irrilevante ricordare che qualche peccato veniale proviene anche dalla vostra cultura di democratici se è vero che il mio predecessore quale direttore responsabile nei 5 anni del Vivisulbiate che ha oscurato la partecipazione dei gruppi di opposizione si chiamava Passoni Gianenrico, che non era un dilettante come noi ma era iscritto all'albo dei giornalisti prima di fare l'amministratore pubblico.
E a proposito di professionalità vi invito ad approfondire questo tema intervistando, sempre per onore alla verità, sui metodi di redazione di Vivisulbiate il signor Silvio Parolini che è stato per 5 anni vicesindaco e assessore alla cultura e di fatto l'anima di Vivisulbiate durante gli 8 anni scorsi ed ha concretamente messo a disposizione la sua esperienza avendo ricoperto per professione il ruolo di caporedattore nella redazione italiana di un periodico diffuso in tutto il mondo.

Sarebbe infine interessante chiedere esplicitamente a Mattavelli e Fassina per quale motivo non ebbero mai da protestare sui metodi oscurantisti di Vivisulbiate quando erano in giunta.
Di seguito la mia mail al GDV sulle dichiarazioni non veritiere dei 2 capigruppo.


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Inizio: Stucchi Maurizio - Comune di Sulbiate
Inviato: martedì 27 novembre 2012 22.20
Cc: Crespi Andrea - Sindaco del Comune di Sulbiate
egregio Direttore,
egregio Sig. Ferrario,

scrivo a lei non sapendo chi sia l'articolista "slx" del pezzo "il notiziario senza censura" del 27 novembre allegato.
L'articolo riporta fra virgolette due affermazioni attribuite al capogruppo Fassina che fanno intendere che in passato, quando ero direttore responsabile della pubblicazione Vivisulbiate, per gli articoli delle opposizioni "... che non succeda come in passato quando i nostri articoli venivano commentati se non addirittura cambiati". Mattavelli fa la consueta eco e rinforza il concetto promettendo: "vedremo se i pezzi che stiamo preparando verranno pubblicati totalmente senza essere toccati".
Le chiedo di pubblicare anche la mia versione dei fatti e degli articoli dei quali fornisco documentazione certa e completa.


In otto anni nei 22 numeri di Vivvisulbiate non abbiamo mai modificato o censurato articoli delle opposizioni. Lo dimostra il fatto che i suddetti Consiglieri che si sono avvicendati quali assessori delle mie giunte, mai hanno avuto modo di protestare per i miei presunti atti censori che oggi si inventano di sana pianta facendo diventare un grande scandalo e un pericolo per la libertà le "note di redazione".
Fassina stesso in data 23 novembre 2012 in una lettera al sindaco e ai capigruppo ha scritto testualmente: "nessuno ha mai parlato di articoli della minoranza corretti dalla redazione: sarebbe da denuncia", l'esatto contrario del vostro virgolettato, quindi penso che si sia confuso, spiegato male o abbia scordato quello che ha firmato ieri l'altro.
Solo nel mio secondo mandato ho dovuto fare due "nota di redazione" che informavano i cittadini che esistevano atti pubblici diversi da quanto detto negli articoli. Atto dovuto da parte del direttore responsabile.
La prima, nel dicembre 2010 in coda ad un "signorile" articolo di Progetto Territorio che citava con pacchiani errori delibere e atti pubblici. In quel momento Fassina era assessore ma non ebbe nulla da ridire.
La seconda nel dicembre 2011 in coda ad un articolo del Partito Democratico anch'esso pieno di informazioni sbagliate rispetto agli atti pubblici. Fassina qui protesta perchè "aveva voltato pagina" ed era impegnato a fare cadere il governo che lo aveva eletto.
Allego un file con tutti gli interventi della scorsa legislatura e le due note di redazione.
Sottolineo infine la grave scorrettezza dei due Consiglieri che imputano preventivamente al nuovo Sindaco le stesse colpe che avrei avuto io nella passata Direzione del periodico. Buon senso, rispetto del ruolo istituzionale e buona educazione avrebbero suggerito di attendere almeno il primo atto di censura.

La ringrazio, cordiali saluti.
Maurizio Stucchi”



2 commenti:

  1. Egregio ViceSindaco,
    questi le precisazioni alle “note di redazione” da Lei apposte, sull’articolo di PT di Dicembre 2010,come atto dovuto dalla redazione per ovviare ai “pacchiani errori” citati nell’articolo di Progetto Territorio :
    2) destinazione dell’area exscuola Via De Amicis : e’stata la sua Amministrazione ad approvare,nel 2005, la variante del PRG che trasformo’ da standard F1 pubblico (non solo quindi edificio scolastico) in residenziale l’area dell’ex scuola;ed era Lei ad affermare “ Avremo al massimo palazzine di due piani; più o meno lo stesso volume della scuola. Con il vincolo d’ufficio vigileremo” e“Inoltre, su un’area di 5000 mqi, solo un terzo saranno occupati dalle case, il resto, sarà dedicato a verde pubblico e parcheggi ”
    3) variante al condominio di via Filanda : e’ noto che il citato parere fornito dalla commissione edilizia era OBBLIGATORIO ma non VINCOLANTE. La sua Amministrazione, anziche’ “monetizzare” la variante,avrebbe potuto decidere altrimenti.

    E,sempre con l’intento di dare,come Lei afferma, una informazione corretta riporto quanto pubblicato,in risposta al suo intervento,sul blog Teorema :
    Per onor di cronaca,contrariamente a quanto riportato nella lettera del ViceSindaco,anche nel primo mandato,2004 – 2009, l’allora Direzione/ Redazione di Vivi Sulbiate aveva “dovuto fare” note di redazione;in tre occasioni :
    - N.19 dell’aprile 2005 con una “nota di redazione” sull’articolo di Comune Aperto dal titolo “ Diritto d’informazione e critica “
    - N. 26 del settembre 2007 con una “nota di redazione” di ben 66 RIGHE sull’articolo (53 righe) di Comune Aperto sul bilancio consuntivo 2006
    - N. 27 del dicembre 2007 :(di seguito l'articolo).
    “Utilizziamo lo spazio riservato ai gruppi consigliari per denunciare quanto avvenuto nella scorsa pubblicazione
    di Vivisulbiate.
    Per facilitare il lavoro di redazione dell’informatore comunale avevamo consegnato il nostro articolo con congruo anticipo rispetto alla data di pubblicazione. I redattori del giornalino però approfittando del nostro gesto di collaborazione hanno avuto il tempo di elaborare e affiancare al nostro pezzo una “nota di redazione” nel tentativo di screditare quanto da noi scritto con la solita logica: “è sempre e comunque colpa di Comune Aperto”.
    Riteniamo il comportamento della redazione di Vivisulbiate alquanto scorretto vista l’impossibilità da parte nostra di avere la stessa loro opportunità di leggere gli altri articoli in anticipo, per questo rinunciamo alla pubblicazione di questo numero e invitiamo tutti i sulbiatesi alla lettura del nostro informatore di prossima distribuzione Ne approfittiamo comunque per augurare a tutti un sereno natale ed un felice anno nuovo.

    NOTA DELLA REDAZIONE
    Nostro malgrado, per mantenere il carattere informativo di Vivisulbiate, sul numero scorso abbiamo affiancato un chiarimento a notizie non proprio veritiere, riportando onestamente e per intero le due versioni, in piena trasparenza. Il lettore può sempre confrontare e giudicare

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  2. E' Una grande vergogna! ... La censura appartiene ad altre epoche!!! Vergogna! Vergogna! Vergognaaaaa!

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