giovedì 14 novembre 2013

LA PROFESSIONE DI CONSIGLIERE INDIGNATO (PER FINTA)

Riprendo la relazione di quanto avvenuto nel consiglio del 8 novembre qui pubblicata il 9/11 per commentare una serata veramente deludente.

Quello che segue è il mio punto di vista personale.
Il capogruppo G. Stucchi, portabandiera del PD locale, nella sua dichiarazione di voto (piena di frasi copiate o fatte copiare dalla dichiarazione di voto del gruppo di Mattavelli) esprime un inciso nel quale mi coinvolge affermando che da 10 anni sono responsabile diretto del bilancio del Comune e che non avrei svolto il mio compito di amministratore che verifica gli atti. La verità è che il documento che è stato dimenticato nella procedura lo abbiamo studiato e discusso per mesi perché contiene i beni da cedere per rispettare il patto di stabilità, per errore materiale è mancato il suo inserimento fra le molte delibere dell'iter burocratico del bilancio 2013.
Per la precisione ho tenuto la delega al bilancio per 5 anni, poi per altri 3 anni fu assessore Andrea Cavenaghi e fece il bilancio 2012 la dottoressa Lazzari commissario prefettizio. Inoltre ho analizzato molto approfonditamente altri cinque bilanci dal 2000 al 2004 da capogruppo di opposizione quando, il sig G. Stucchi era un dirigente della lista di governo Comune Aperto.
La precisazione mi serve per comunicare ai due capigruppo la notizia che avendo personalmente analizzato 15 anni di bilanci, posso testimoniare che al Comune di Sulbiate, dal lontano 1999, si è verificato un errore di procedura solo nel 2013 (guarda caso l'unico anno nel quale i Comuni sono stati costretti dal Governo al rinvio fino a novembre). Pertanto sono testimone informato e consapevole dell'efficienza dei lavoratori della nostra pubblica amministrazione anche per il fatto che i bilanci fanno parte della mia professione e posso esprimere giudizi tecnici e non solo di stima generica per le persone che hanno collaborato per molti anni con me e con i vari amministratori pubblici (compresi un Vice Prefetto e i vecchi sindaci Giorgi e Cavenago).
Quindi la pessima notizia per i due capigruppo (indignati per finta) è che non possono negare ai loro elettori che questi stessi funzionari sono le stesse persone con le quali loro stessi hanno potuto lavorare. Mattavelli direttamente essendo stata per ben 9 anni assessore e G. Stucchi indirettamente con gli assessori dei suoi gruppi politici (per 5 anni quando era con Comune Aperto e per 3 anni quando era nel PD). Entrambi facendo parte della nostra lista civica!!!
Se rileggiamo le dichiarazioni e l’irragionevole richiesta di sfiducia con tanto di indignazione, costruite su questo incidente tecnico procedurale tenendo conto della storia dei due capigruppo vengono naturali alcune domande.
  1. Quale credibilità possono avere le pesanti accuse di superficialità che abbiamo udito?
  2. Come possono pensare che sia credibile lo sdegno e l’indignazione per un errore materiale a cui tutti possono essere soggetti?
  3. Come pensano di essere credibili con i sulbiatesi nel montare un altro finto scandalo contro i lavoratori del nostro Ente e i nostri amministratori?
  4. Possibile non si faccia tesoro della recente figuraccia con l’accusa dei “falsi in atto pubblico” rivelatisi inesistenti?
Credo che a Sulbiate siamo ormai vaccinati da non credere più al teatrino della politica che viene messo in atto per ottenere consenso anche a costo di infangare l’Istituzione locale.
Credo che i dirigenti dei due gruppi di opposizione abbiano il dovere di fare tesoro delle loro recenti fallimentari esperienze che li hanno relegati all'opposizione dopo i fatti del 2011 e la perdente campagna elettorale 2012, drogata nei toni e nei contenuti, nella quale inutilmente hanno cercato di denigrare la lista civica agli occhi dei sulbiatesi sulla base del tribale principio che in campagna elettorale è tutto concesso.
La legge consente di correggere l'errore materiale alla procedura di bilancio 2013 senza nessun problema, quindi lo abbiamo fatto nella piena legittimità di tutti gli atti.
Non sono correggibili invece i danni al senso civico che provocano gli interventi che montano scandali e falsa indignazione e infangano le persone che cercano di essere di servizio al nostro Comune, alcuni per la medesima passione civica che vanta chi fa opposizione altri perché è la loro professione.
Noi sappiamo che Mattavelli e G. Stucchi sono due persone con la capacità di mettersi al servizio del nostro paese perchè lo hanno fatto al nostro fianco e ne diamo loro atto.
Prendiamo atto però che si sono inseriti in un meccanismo di gruppo politico che li porta a comportarsi con il criterio del "branco" esprimendo in questo modo posizioni che non sono coerenti con la loro individualità e storia, anzi si sono trasformati in portavoce di menzogna politica giustificata come metodo funzionale a cacciare l'avversario anche con il fango e con la comoda scusante che il problema non è personale ma politico. Le persone normali, noi compresi, non capiscono la differenza fra la "menzogna/accusa politica" che non ha "nulla di personale" e la "menzogna/accusa personale" che non ha "nulla di politico".
Coloro che sanno mentire in politica lo fanno anche nella vita reale.
Le persone oneste non capiscono questo doppio gioco avviato a Sulbiate nel 2009 in concomitanza con il tentativo di presa di potere dei partiti e si chiedono il perché dell'accanimento verso la lista civica con la quale prima tutti hanno collaborato.
Tutto questo viene perseguito con metodo e ad ogni costo anche a discapito di coloro - che sono persone reali e non politici opportunisti o anonimi impiegati dello Stato - con i quali per tanto tempo si è collaborato.
Insieme ai colleghi del gruppo di maggioranza crediamo di avere diritto al medesimo rispetto: anche noi siamo qui per essere al servizio del nostro paese.
Il nostro gruppo e i funzionari del Comune  NON HANNO FATTO PASTICCI, PRODOTTO FALSI E CAUSATO DANNI PUBBLICI QUANDO VOI NE FACEVATE PARTE ED ERAVATE CON NOI AL GOVERNO, per quale alchimia dovremmo avere cambiato metodo dopo la vostra diversa e legittima scelta di campo?
 
Proprio per questo reciproco riconoscimento chiedo il coraggio di abbandonare le falsità delle iperboli della politca che richiedono di ricercare e montare scandali e di calpestare la realtà e le persone. Bisogna prendere atto che questi vostri metodi di lotta politica distruttiva sono vecchi e che gli italiani non ne possono più.
Invito i colleghi a ritornare loro stessi e ad abbandonare una strada che non è la loro, li esorto ad interpretare il ruolo di opposizione assegnato loro dalle urne, a presentare proposte concrete di livello anche accettando che non vengano accolte dalla democrazia della maggioranza. La nostra lista quando fu all'opposizione percorse onestamente questa strada e venne ripagata ampiamente ottenendo il vasto consenso dei sulbiatesi.
Recupererete la vostra dignità, ne avrà beneficio la nostra comunità e potreste persino vincere le prossime elezioni.
Maurizio Stucchi
 

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