venerdì 11 settembre 2020

FINALMENTE IL SERVIZIO FIBRA A SULBIATE?

ANNI DI LAVORO E DI ATTESA ... NON ANCORA FINITA

Con il comunicato di OPEN FIBER pubblicato il 9 settembre sul sito comunale, che trascriviamo qui di seguito, anche a Sulbiate sembra che possa partire il servizio fibra. 

Fra le possibili soluzioni oggettivamente ci è stata assegnata la migliore soluzione possibile: FTTH (fibra fino alla singola casa) che fornisce un servizio fibra sicuramente migliore rispetto ai Comuni confinanti che, quasi tutti, hanno avuto in sorte il servizio FTTC (fibra fino alla cabina stradale) che utilizza per la connessione fino alle singole abitazioni la vecchia tratta in rame, perdendo in velocità e qualità di servizio. Questo è il testo del comunicato di OPEN FIBER.












QUELLO CHE IL COMUNE NON DICE 

IL COMUNICATO DI OPEN FIBER DICE UNA MEZZA VERITA': "Nel comune di Sulbiate la rete FTTH ( Fiber To The Home, fibra fino a casa) collega circa 2400 unità immobiliari alla banda ultra larga."

Infatti è vero che finalmente ci sono gli 11 chilometri della rete principale in fibra ma mancano ancora tutte le connessioni dei cavi in fibra CHE RAGGIUNGONO DIRETTAMENTE LE NOSTRE 2.400 ABITAZIONI.  Gli operatori (ben 70!) ti PROPONGONO il contratto fibra ma non sanno QUANDO e CHI INSTALLA l'ultimo tratto di cavo in fibra fino a casa. In casa dei sulbiatesi arrivano per ora solo i cavi in rame di TIM che - a breve, non appena avrà concluso i lavori in corso della sua rete primaria in fibra - potrà collegare senza problemi attraverso la sue connessioni in rame già esistenti (il famoso doppino del telefono fisso) i suoi clienti al servizio fibra FTTC a 100/200 mega. 

Perché il Comune non ci informa su come e quando OPEN FIBER potrà VERAMENTE installare a chi li richiede i suoi cavi fibra fino alle singole 2400 case per ATTIVARE il suo miglior servizio fibra a 1 megabit (cioè 1000 mega)? 

ASSESSORE FACCIA IL SUO MESTIERE, ILLUMINI LA CITTADINANZA CON INFORMAZIONI PRECISE E NON GENERICHE! IL SERVIZIO FTTH DI OPEN FIBER PARTE O NON PARTE ?  

LUNGIMIRANZA DA 10 ANNI 

Il documento di Open Fiber da anche atto che a Sulbiate: "Sono state riutilizzati infrastrutture e cavidotti esistenti per oltre il 70% del piano di sviluppo, fattore che ha consentito di minimizzare l’impatto ambientale sul territorio." 

Questa nota dell'operatore ci consente di ricordare le scelte lungimiranti dei nostri amministratori. Scelte che, già a partire dal 2009, guardavano al futuro dato che ci viene confermato che hanno consentito - purtroppo con ritardo di 10 anni - di avere minori costi, minore impatto ambientale e minimi disagi per la popolazione.

Lo Stato nel 2018 ha abbinato a Sulbiate l'operatore Open Fiber, cosa che da un lato ha rallentato la conclusione lavori (rispetto ai Comuni vicini abbiamo circa un anno di ritardo), ma dall'altro ci riserva la migliore qualità di servizio possibile. Si parla di fibra ottica in Italia dai primi anni 2000, ma l'operatore privato nazionale (TELECOM - TIM SPA), come è noto, ha sempre rinviato gli investimenti in attesa che lo Stato decidesse di intervenire ... ma è ormai inutile polemizzare su un sistema decisionale che rallenta in tutti i settori lo sviluppo della nazione. 

Nel 2009 la Regione Lombardia finanziò vari progetti pilota per attivare la Banda ultra larga (BUL) attraverso la fibra ottica. Per questi si privilegiarono le aree a forte concentrazione delle imprese e, nell'allora neo costituita nostra provincia di Monza e Brianza, il Distretto Tecnologico DGHT attuò il progetto pilota della posa della rete in fibra nell'area industriale a confine fra Monza e Concorezzo (500 aziende). Vennero coinvolti anche i Comuni soci del distretto, fra i quali in nostro, che ottenne di installare i cavidotti vuoti adatti per la futura posa della fibra ottica utilizzando la concomitanza degli scavi per i lavori in corso di posa della tratta dell'acquedotto che attraversava quasi tutta la principale dorsale stradale del nostro Comune. Scelta che ha consentito in questi ultimi 4 anni di non forare nuovamente le strade principali di Sulbiate.  

IL BALLO LENTO DELLA POSA DELLA FIBRA  

Dopo un primo avvio nel 2016 dell'installazione della fibra nei cavidotti esistenti, da parte di un altro operatore, nel 2018 lo Stato ci assegnò il nuovo operatore Open Fiber che propose al Comune un accordo che, incomprensibilmente, progettava di concludere l'installazione della fibra in Sulbiate associandola ad un hub di connessione per l'attivazione sito a 5 chilometri di distanza in territorio di Carnate. I nostri attuali amministratori non si accorsero e non segnalarono l'incongruenza della proposta tecnica (infatti a Carnate l'hub oggi non esiste ancora) affrontandola e risolvendola solo nella tarda primavera del 2020 ottenendo 2 hub sostitutivi nel nostro territorio. Meno male, meglio tardi che mai.

A QUANDO IL VIA AI NUOVI SERVIZI PUBBLICI INNOVATIVI?   

Finalmente potremo avere servizi di connessione privati e pubblici della stessa qualità disponibile nelle grandi città. Speriamo che la lunga attesa sia ripagata anche da un cambio di passo da parte del nostro Ente pubblico che, però, nel 2018, ha già buttato alle ortiche il percorso avviato nel 2014 per collegare le strutture e i servizi comunali nella UNIONE DI COMUNI Sulbiate-Aicurzio. Così RINUNCIANDO a migliorare l'offerta di servizi al pubblico (anche tecnologica), RINUNCIANDO a disporre dei maggiori contributi pubblici e RINUNCIANDO ad eccedere alle tante agevolazioni che Stato e Regione riconoscono alle Unioni di Comuni che, con adeguate modifiche normative, riteniamo potranno essere il solo modo per consentire ai Comuni medio-piccoli di dare servizi innovativi e di qualità. 

In una società sempre più interconnessa annullare il percorso di UNIONE è stata una scelta verso l'isolamento locale che non fa onore a chi l'ha fatta.


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