venerdì 12 aprile 2013

FILO DIRETTO

Il progetto che unisce Piazza Castello a Piazza Giovanni XXIII così come verrà realizzato e non come vi viene raccontato dalle opposizioni riunite!!!




giovedì 11 aprile 2013

NON CI SARA' ALCUN SEGUITO...........

Per facilitare la lettura del  "post" indicato dal Consigliere Cereda di Aicurzio in un commento al nostro post precedente, "linkiamo"  direttamente al blog della lista civica "Progresso e Solidarietà per Aicurzio" cui potete arrivare cliccando qui

Una indicazione, nel nostro computer il link si apre benissimo, in altri, a quanto pare, no...............
Misteri della rete o di una visione distorta del Sindaco del vicino che è sempre più "verde" del nostro?

Una domanda: ma il "democratico" Sindaco o come preferisce "Borgomastro" di Aicurzio, quanti incontri pubblici ha fatto coi suoi concittadini negli ormai quasi dieci anni di amministrazione?

Sicuramente meno rispetto a quelli organizzati dalle nostre Amministrazioni nello stesso periodo...........

martedì 9 aprile 2013

se il Sindaco di Aicurzio suona le sue campane



 Le opposizioni  di Sulbiate organizzano un'assemblea pubblica per il 26 marzo sui problemi di viabilità a Sulbiate.
Invitato o intruso, si presenta anche il sindaco di  Aicurzio che - ormai di casa a Sulbiate, aveva persino partecipato alla campagna elettorale contro la nostra lista SI  - il giorno dopo formalizza una lettera al nostro Sindaco con la proposta di fare una "RIUNIONE INTERCONSILIARE" sulle tematiche comuni di Aicurzio e Sulbiate. Invitati tutti i consiglieri dei due Comuni e la popolazione a parlare in libertà "dei problemi dei due paesi". 

Eccezionale slancio di democrazia (e di demagogia) per uno che ha rifiutato di fare incontri con il nostro Sindaco per concordare i lavori su via Ciceri e che risulta poco presente agli appuntamenti con i colleghi sindaci del vimercatese e della Provincia. Nella lettera viene persino prospettata la possibilità che da questa discussione in pubblica assemblea si possa decidere di unificare gli Uffici Tecnici (ma cosa ne può sapere la gente di cose burocratiche?)
Ma intanto non si presenta mai ai gruppi di lavoro con una decina di colleghi sindaci del vimercatese che studiano insieme come fare per avviare le gestioni associate degli uffici, obbligatori per legge. 
 Il Sindaco Baraggia invece non manca mai agli appuntamenti delle assemblee delle opposizioni di Sulbiate, dove interviene sempre a suonare le sue campane come chi urla per coprire le sue mancanze.
SCUSATE MA QUANDO E' TROPPO, E' TROPPO.
NON SI E' MAI VISTO UN SINDACO FREQUENTARE NEL COMUNE DEL SUO COLLEGA ASSEMBLEE PUBBLICHE ORGANIZZATE DALL'OPPOSIZIONE.
CI SONO REGOLE, DOVERI E COMPORTAMENTI ISTITUZIONALI CHE NON POSSONO CONTINUARE AD ESSERE CALPESTATI.   
 E' giunta l'ora di raccontare la storia vera del tratto finale di via Ciceri.
La storia di via don Ciceri e il divieto di passaggio a nord-ovest
 Strada di prolungamento di via ciceri e ciclabili di collegamento fra i Comuni di Sulbiate e Aicurzio
 Attualmente il transito di servizio stradale, che è il collegamento fra i due centri dei paesi più comodo e utilizzato dai residenti di entrambi i Comuni, avviene su area di privati a una sola corsia e per gentile concessione dei proprietari a seguito dell'asfaltatura del vecchio sentiero di transito di campagna. L'asfalto venne realizzato nei primi anni 2000 dalla giunta Giorgi che prese atto del rilevante transito sulla vecchia strada bianca sterrata. Con l'accordo del proprietario il sindaco Giorgi asfaltò. La strada diventò passaggio di auto e bici anche se stretta e privata.
 Nel corso del 2010 i due nuovi comandanti della Polizie Locali di Sulbiate e Aicurzio, correttamente, decisero di applicare il codice della strada che non consente il transito congiunto di auto e biciclette per le strade di quelle misure. Si decise di privilegiare le biciclette e vietare le auto con esclusione solo dei residenti (le due abitazioni affacciate su via per Sulbiate e i due condomini di via ciceri che hanno il cancello carraio nelle vicinanze). Chiunque altro passi in auto è in divieto di transito. 
 LA STORIA DEGLI ACCORDI SULLE OPERE DI CONFINE: CICLABILI, STRADE, ACQUEDOTTO
 A partire dal 2004 i due Comuni e il CAP (consorzio acqua potabile di Milano) hanno convenuto di spostare la collocazione dell'HUB, che sarà l'acquedotto della "fabbrica dell'acqua", che era stato inizialmente collocato nell'area a proprietà indivisa dei due Comuni oggi destinata alla procedura di gara per la RSD. Le due Giunte avevano operato con l'intesa verbale di concordare soluzioni viabilistiche definitive in occasione della costruzione dell'HUB che pareva imminente. L'HUB venne collocato più a nord, ma sempre in territorio di Aicurzio, perché Sulbiate non voleva avere un impianto tecnologico così rilevante in adiacenza del proprio centro abitato. L'opera purtroppo è stata rinviata di anno in anno fino ai giorni nostri.
Quella scelta di indirizzo, promossa dalla prima Giunta Stucchi, fu fondamentale perchè eliminò un grave errore della giunta Giorgi , fra l'altro impedì di usare (sprecare) per fare l'acquedotto un'area di proprietà dei Comuni e permise dopo 3 anni di fare la scelta di destinare quell'area pubblica alla Residenza Disabili (inserita ora nel PGT di Aicurzio, che per quanto ne sappiamo, deve essere ancora adottato dal comune di Aicurzio).
Sulla base di tali intese di massima Sulbiate nel 2005 richiese e ottenne dalla lottizzazione adiacente all'incrocio di via Ciceri risorse economiche aggiuntive proprio allo scopo di realizzare opere di urbanizzazione con una logica congiunta fra i due Comuni essendo le aree destinate alla viabilità  per buona parte letteralmente "a cavallo" dei confini comunali (le ciclabili e l'allargamento via ciceri).
 In quel periodo in tutto il vimercatese veniva altresì elaborato il progetto sovraterritoriale di Agenda21 "PEDALARE" che identificava anche questa zona fra le proposte di connessioni ciclabile intercomunali.
Sulbiate pertanto in questi anni ha mantenuto e reso concreti la sua parte degli impegni reciproci consentendo al lottizzante di Sulbiate di concordare con Aicurzio e successivamente di realizzare la ciclabile esistente che è in gran parte su territorio di Aicurzio ma è stata pagata con risorse economiche di Sulbiate. Aicurzio di converso non ha ancora realizzato nessuna delle opere di comune utilità  (rotonda o dosso in corrispondenza dell'incrocio o altro a loro scelta da concordare).

Sulbiate quindi ha rispettato gli accordi, ha già  fatto da qualche anno la sua parte di opere.
Come conseguenza ci aspettavamo e ci aspettiamo che Aicurzio assolva al suo impegno di realizzare in questo comparto la sua parte di opere pubbliche utili ai residenti dei due paesi.
LA PROPOSTA DI INDIRIZZO DEGLI AMMINISTRATORI DI "SULBIATE INSIEME" E' STATA ED E' CHIARISSIMA (la giunta trasformò la proposta di indirizzo in delibera nel dicembre 2010 e fra gli assessori che approvarono c'era anche Fassina che, passato all'opposizione, la disconosce!) 

Siamo convinti della necessità di  essere pragmatici e cogliere, anche per la  tratta finale della posa delle tubazioni CAP, le opportunità  che offrono le opere di ripristino degli scavi della "fabbrica dell'acqua".
 La nostra proposta di massima è nota agli amministratori di Aicurzio da molti anni ed è finalizzata a risolvere un nodo di viabilità  automobilistico e ciclopedonale molto usato dai residenti dei due Comuni.
La proposta prevedeva la posa delle condutture come proposto da CAP e deliberato da Sulbiate nel 2010 in modo da rendere possibile anche una futura scelta condivisa di ampliamento della strada via d.m. Ciceri.
Riprendendo i principi condivisi del progetto "pedalare" di Agenda21 sulla ciclabilità  intercomunale, Aicurzio può chiedere in contropartita al CAP la realizzazione del prolungamento della sua ciclabile (quella già  realizzata dal nostro operatore) sul suo territorio in due direzioni:
a) verso Brentana collegandosi a via Ciceri, sfruttando l'area sovrastante la posa delle nuove tubazioni (che invece sono state posate sotto l'asfalto in territorio sulbiatese);
b) verso Sulbiate superiore raggiungendo il semaforo rosso-stop o almeno fino a servizio delle tre residenze aicurziesi e del futuro ingresso carraio della RSD; anche tale tronco di ciclabile poteva sfruttare i lavori di posa delle condutture senza alterare l'asfalto stradale appena rifatto da Aicurzio nel 2011 (che invece sono state posate sotto l'asfalto in territorio aicurziese); Sulbiate suggeriva anche di realizzare la posa dei punti luce attualmente carenti sulla strada di Aicurzio.

Sulbiate chiedeva la realizzazione delle due corsie della strettoia di via Ciceri (attualmente è larga 4 metri, quindi necessita solo di 1,5 metri di ampliamento) e la messa in sicurezza di tutto il nuovo incrocio stradale in forma di dosso-lungo rallentatore; Aicurzio aveva approvato un nuovo incrocio rialzato in sicurezza ma nel 2011 asfaltò senza realizzarlo e senza dare spiegazioni.

La realizzazione di tutto il comparto viabilistico avrebbe consentito ai due Comuni di formalizzare gli atti per le corrette compensazioni degli importi che il Comune di Sulbiate ha già  messo a disposizione di Aicurzio e realizzato attraverso un suo operatore privato sulla base degli accordi fiduciari del 2005, del buon senso di vicinato e delle successive soluzioni concrete definite dai settori tecnici dei due Comuni.

I LAVORI ESEGUITI DAL CAP nel 2012/2013
Sappiamo che il Sindaco e la nuova Giunta di Sulbiate sin dal loro insediamento hanno cercato di favorire queste soluzioni di buon senso e di grande convenienza economica per entrambi i Comuni. 
Di fatto il rifiuto degli amministratori di Aicurzio a presenziare agli incontri di verifica delle reciproche volontà con i proprietari delle aree, il CAP e l'azienda Rossi, infine alcune lettere perentorie del Sindaco di Aicurzio hanno impedito la possibilità di arrivare alla soluzione sopra descritte.
 L’ Amministrazione comunale di Sulbiate ha preso atto della legittima richiesta della proprietà dell'area di chiedere a CAP di procedere al ripristino dei confini.
 E’ importante ora che Aicurzio mostri la sua volontà politica di rimettersi a discutere con Sulbiate per addivenire ad una soluzione concordata per risolvere la questione viabilità in Via Ciceri.  

Il Gruppo Sulbiate Insieme ritiene che i recenti lavori dell'acquedotto in territorio di Aicurzio siano stati eseguiti nel peggiore dei modi perché non hanno ottenuto i possibili benefici per i residenti di Aicurzio (e di Sulbiate) che avrebbero potuto dare opere già utilizzabili e a costo zero: completare le connessioni ciclabili  Aicurzio-Sulbiate, la viabilità automobilistica di accesso verso il centro di Sulbiate, l'incrocio rialzato rallentatore e persino la pubblica illuminazione della strada buia di Aicurzio.
Invece dopo la conclusione dei lavori del CAP gli aicurziesi restano con un pugno di mosche, senza nessuna opera pubblica, con la strada nuova già rattoppata e da riasfaltare, con il debito in opere da eseguire o da restituire a Sulbiate e con tutti gli accordi presi nel 2005 non ancora onorati nonostante siano trascorsi ben 8 anni!
 Viceversa Sulbiate può vantare di avere rispettato i suoi impegni e di richiedere a testa alta ai colleghi amministratori di Aicurzio, presenti o futuri, di onorare la parola data e gli impegni assunti per dare un servizio pubblico ai nostri concittadini dei due Comuni.

ASSEMBLEA PUBBLICA: IL PRIMO ANNO DI AMMINISTRAZIONE


venerdì 5 aprile 2013

IL PAESE SECONDO FASSINA & COMPAGNI

Abbiamo letto l’intervista di Fassina rilasciata a Teorema nella quale il capogruppo di SDS commenta e racconta i problemi della viabilità di Sulbiate che le opposizioni hanno voluto denunciare alla popolazione nell’assemblea del 26 marzo 2013.
Tanta incoerenza, tanta demagogia, poco buon senso e nullo interesse pubblico.
Di seguito pubblichiamo i commenti della lista civica ai passaggi più significativi.
FASSINA AFFERMA: "la notevole partecipazione dei cittadini segno di una necessità e volontà di conoscere e di capire cosa l’amministrazione vuol fare in termini di viabilità."
Le foto dei giornali e le cronache riportano una partecipazione poco più numerosa del solito. Molti dei partecipanti al di fuori della solita cerchia ci hanno riferito che avevano interpretato l'avviso come un'assemblea informativa dell'Amministrazione, non dell'opposizione. Si segnala l’anomalia della volontà delle opposizioni di anticipare gli Amministratori nel presentare le opere pubbliche che li ha costretti ad esibire documenti di progetti non definitivi perché non ancora approvati. L’impianto generale delle opere pubbliche di via Mandelli/De Amicis è stato condiviso pubblicamente e approvato a cavallo degli anni 2008/2009, le opere non sono affatto una novità e per essere definite nei dettagli ed eseguite aspettavano la posa dell’acquedotto. L'Amministrazione aveva già previsto una riunione pubblica sui temi amministrativi nel corso del mese di aprile per fare il punto con la cittadinanza a un anno dall'avvio della legislatura.

FASSINA AFFERMA: "hanno vinto le elezioni ma non rappresentano più la maggioranza del paese, e tutte le volte che le due minoranze si trovano d’accordo a sostenere una proposta, queste rappresentano la maggioranza dei sulbiatesi"
Il solito ritornello della "politica senza senso" a cui non crede più nessuno.
La legge elettorale dei Sindaci assegna il governo alla lista che ottiene più voti; l’artificio di sommare i voti delle minoranze non conta, se non per riempire la bocca alle opposizioni incapaci di accettare il loro ruolo: controllare e fare proposte tanto intelligenti da potere essere adottate dalla maggioranza (ma bisogna essere bravi).
Eppure il suo capo Bersani forte di una percentuale in Italia inferiore alla nostra in Sulbiate, non rifiuta i seggi del premio di maggioranza alla Camera, anzi desidererebbe che anche al Senato si cambiasse per avere il premio di maggioranza e governare indisturbato il paese. Vi immaginate Bersani premier con i suoi compagni che si preoccupano per avere fatto leggi senza il contributo democratico e il consenso delle opposizioni?
Fassina poi ha precedenti personali, quando fu nostro assessore, non proprio limpidi avendo cercato di forzare la giunta a fare scelte minoritarie imposte da lui e dal suo partito. “Medico cura te stesso” dice la scrittura!

FASSINA AFFERMA: "Crespi... Non è più il Sindaco di tutti... la comunicazione….. con la quale congela il lavoro della Commissione Capigruppo sullo Statuto Comunale in attesa di ricevere le scuse dai Gruppi di Minoranza, azzera questo tentativo.”
Fassina non ha ancora lo status per nominare o declassare un Sindaco.
Il Sindaco è di tutti perché lo vuole la legge e perché il senso civico dei cittadini riconosce naturalmente il suo ruolo, non perché lo concede l'opposizione.
Il Sindaco ha dovuto prendere atto che la commissione Statuto non può proseguire i lavori perché i due gruppi di opposizione insultano e disprezzano quello di maggioranza e i suoi componenti. Togliere di mezzo gli insulti è la facile strada maestra per riprendere il lavoro. Se Fassina non ritira gli insulti significa che disprezza la democrazia e che non gli interessa lo Statuto. Del resto quale qualità di Statuto può produrre l'opposizione che considera "occupanti" e "minoranza" quelli che hanno vinto le elezioni?

FASSINA AFFERMA:  La visione generale del territorio è vecchia essendo del 2006, bisogna ridiscuterla... "gli interventi vanno fatti contemporaneamente altrimenti creano molto disagio nei cittadini, ed è quello che stanno facendo."
Se gli amministratori pubblici potessero, come fantastica Fassina, fare gli interventi delle opere pubbliche “contemporaneamente” sarebbero dei supermen oppure dei miracolati.
Fassina è in malafede nel dire queste cose perchè dovrebbe conoscere bene i meccanismi per la realizzazione delle opere pubbliche (senza la bacchetta magica). Si parte dalla visione generale del 2005/2006, si elabora il Piano di Governo del Territorio nel 2007/2008 si sottoscrivono le convenzioni con i privati che contengono le opere pubbliche nel rispetto dei piani e delle normative. Le opere dei privati e quelle pubbliche hanno tempi concreti di realizzazione che dipendono dai contratti e da molte altre variabili, fra le quali, a volte capitano le crisi economiche, politiche, sociali. Crediamo che da ridiscutere non sia  la visione del 2006 del territorio e i contratti pubblici sottoscritti che sono da onorare, bensì le valutazioni delle regole pubbliche e dei rapporti contrattuali di Fassina e dei suoi compagni.
FASSINA AFFERMA: "questa Amministrazione sta dimostrando di  fuggire dal confronto pubblico coi cittadini: è un vizietto che hanno avuto già in campagna elettorale quando non hanno partecipato alle serate di confronto fra i candidati organizzate dalle testate dei giornali.
Fassina non ci può insegnare nulla.
Per quanto riguarda le campagne elettorali (ne abbiamo stravinte 3 su 3) per 2 volte abbiamo sostenuti i confronti pubblici e li abbiamo anche vinti, quindi nessun vizietto.
L'ultima campagna del 2012 si distinse perché il nostro gruppo SI dichiarò, prima di scegliere il proprio candidato Sindaco e di conoscere le liste avversarie, che non avrebbe accettato confronti pubblici con soggetti che avevano fatto commissariare il Comune senza comunicare i motivi nella pubblica sede del Consiglio Comunale.
Il nostro gruppo ha inaugurato sin dal 1999 una fase di coinvolgimento della popolazione che mai si era verificata in Sulbiate.
Ricordiamo che nel 1999 la giunta Cavenago (con Mattavelli assessore) fu sconfitta alle elezioni al grido “conquistiamo il fortino Cavenago” a significare che il Comune era considerato chiuso e inaccessibile.
Possibile che Cavenago, Mattavelli e Fassina – divenuti amici per forza a scopo distruttivo - si siano trasformati in maestri di comunicazione pubblica e trasparenza? Nel 2002 il referendum consultivo per la scuola si svolse con grande coinvolgimento dei cittadini che hanno formato un comitato cittadino promosso dalla nostra lista civica. Dal 2004 con l'azione di governo abbiamo inaugurato una stagione di novità per l'informazione e la partecipazione a Sulbiate: i comitati di quartiere, le commissioni consultive, Vivisulbiate, il sito comunale, almeno 2-3 riunioni annue della “trimestrale" con il foglio consegnato alle famiglie e la riunione pubblica, tutte le azioni e incontri pubblici straordinari per il PGT, le manifestazioni ecc..
Fassina e i suoi nuovi alleati non hanno mai applicato concretamente le loro teorie del confronto, della condivisione e della democrazia.

FASSINA AFFERMA: “Credo che molti errori che stanno facendo, sarebbero stati evitati se avessero accettato un reale confronto. Quanto è avvenuto sul tratto finale di via Ciceri, è un fatto grave. La strada è stata allargata da parte del Comune senza esserne il proprietario e quindi operando su suolo non suo, è stato invaso terreno di Aicurzio, senza che venisse concordato col Comune limitrofo alcunché, è stata asfaltata la strada allargandola senza concordare col proprietario del terreno le modalità del riconoscimento economico.”
Fassina sa bene che il tratto finale di Via don Ciceri venne asfaltata dalla giunta Giorgi nei primi anni 2000 in accordo con la proprietà per ovviare alla polvere della strada bianca polverosa o fangosa. Se ci fu invasione, essa arriva da quel periodo o semmai da rattoppi successivi di un sottofondo precario atti a permettere passaggi in sicurezza. Rattoppi che dal 2004 non vennero mai contestati dalla proprietà. Se mai ci fosse stata la scorrettezza che lamenta Fassina una parte è anche di sua competenza essendo stato assessore per 2 degli ultimi 8 anni. Fassina richiamando la responsabilità del Segretario comunale per i rattoppi di asfaltatura dimostra la sua grande incompetenza in materia di Amministrazione pubblica.
Concordiamo sulla necessità di confronto fra amministratori per risolvere il problema. Al confronto si è sempre sottratto solo il sindaco Baraggia che ha preferito mandare lettere di minaccia invece di presentarsi alla riunione convocata da Crespi la scorsa estate con l'azienda e il CAP per concordare la posa dei tubi in via Ciceri.
Baraggia deve ancora mantenere fede agli accordi presi dalle due giunte di cui Fassina essendo stato assessore ha avuto più volte informativa, ma preferisce non comunicare.

FASSINA ELENCA LE PRIORITA DI SULBIATE:
le barriere architettoniche dei marciapiedi, la "sofferta" mancanza di marciapiedi, il posteggio nuovo della scuola che è transitato dalla strada (qui riproduce una vecchia tesi di Cavenago, che derideva quando era assessore). Elenca anche una serie di temi (via Volta, via fermi, i parcheggi carenti, i sensi unici, l'accesso della tangenziale sulla SP177 attraverso la via 1 maggio) che hanno soluzioni pianificate da realizzare o sperimentare che lui stesso condivise quando fu assessore. Adesso disprezza e dileggia le iniziative di soluzione che lui stesso non seppe o non poté avviare come anche il suo predecessore nell'assessorato. Crediamo siano da biasimare le persone che non hanno saputo affrontare problemi quando era loro dovere e poi si ergono a paladini della buona amministrazione. Esattamente come i loro colleghi dei governi romani che da anni si palleggiano le reciproche responsabilità.
La cosa indiscutibile e che i sulbiatesi sanno bene è che gli amministratori della lista civica hanno già dimostrato che le cose dichiarate nei nostri programmi elettorali vengono realizzate e pure con buona qualità (e che per ottenere gli obiettivi a volte sa anche cambiare o cacciare i suoi amministratori incapaci).

FASSINA CONCLUDE L'INTERVISTA AFFERMANDO: "E vogliono procedere sul progetto dell’ex-Filanda, assolutamente sproporzionato per le risorse del paese: noi diciamo NO GRAZIE ! Non staremo rispettosamente in silenzio lasciando che rovinino ulteriormente il paese.”
Fassina però nel 2009 "la rovina del paese" non l'aveva vista quando, accecato dall'illusione di prendere con il PD il potere a Sulbiate ai danni della lista civica, accettò la gran parte dei nostri progetti del programma. Consideriamo l'esempio del progetto della Filanda. Quando Fassina lo approvò, lo considerava "buono-ottimo" perchè fu avviato nel 2007 su idea dell'assessore provinciale G. Ponti del PD, il suo partito. Il progetto è ormai nella sua fase attuativa e con finanziamenti assegnati a Sulbiate per 1,8 milioni e per Fassina diventa: "NO GRAZIE". Lo stesso progetto di allora (anzi meglio perchè finanziato al 100%) diventa accettabile o rovinoso non per i suoi contenuti ma per i suoi manovratori del momento. QUESTO MODO DI INTENDERE E FARE POLITICA E' ESATTAMENTE LA CAUSA DEL DANNO CHE I PARTITI PROCURANO ALLA NAZIONE.

Se il circolo PD di Sulbiate  fosse dinamico la conclusione sarebbe evidente: Fassina ha fallito tutti i suoi obiettivi, declassando in pochi anni il suo gruppo prima dalla maggioranza all'opposizione e poi ad essere succube e in combutta con la Lega e F4.
Un caso chiaro di rottamazione necessaria per un rilancio della politica locale che diremmo ha bisogno di aria nuova e di contenuti di cui il sacco di Fassina è ormai vuoto.
A conclusione dei commenti all'intervista, vogliamo fare notare ai nostri lettori che Fassina si fa portavoce e marionetta delle istanze dei vertici dei gruppi dell'opposizione unita sulbiatese. Si tratta di poche persone in gran parte di ex amministratori che si calano con livore e accanimento nei panni dei disfattisti e agitatori di popolo. Tutti loro possono vantare un buon curriculum di sconfitte elettorali, quindi di bocciature dai sulbiatesi. TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE UNITI nel singolare destino degli sconfitti o dei dimissionari...  naturalmente uniti per quello che loro considerano il bene di Sulbiate: cacciare la lista civica.

Se questa strana compagnia divisa dagli ideali e unita solo per la volontà di essere contro la "lista civica Sulbiate Insieme" proseguirà per altri 4 anni con il loro unico obiettivo “DIMOSTRARE A TUTTI I COSTI CHE E’ TUTTO SBAGLIATO”, sicuramente nel 2017 faranno il pieno dei voti e vinceranno a mani basse ... ovviamente se riusciranno a calpestare le loro differenze e a fare il LISTONE CONTRO SULBIATE INSIEME! Buona fortuna.
Intanto la lista civica lavora per realizzare il suo programma di cose concrete con al centro Sulbiate, i suoi cittadini e il loro bene.
GRAZIE PER LA FIDUCIA.

giovedì 4 aprile 2013

QUELLI CHE FANNO I POLITICANTI

Le opposizioni e alcuni partiti chiedono di "occupare le piazze" di Sulbiate per fare gazebo di protesta contro i lavori in via Mandelli che aspettiamo da 5 anni.

Il fior fiore dei rappresentanti della politica politicante di Sulbiate, FIRMANO INSIEME LA RICHIESTA DI OCCUPARE IL SUOLO PUBBLICO PER UNA SERIE DI MANIFESTAZIONI PER INFORMARE I CITTADINI.

Una lettera coronata dai quattro simboli: LEGA  NORD, PARTITO DEMOCRATICO, FACCIAMOCI IN 4 e SDS, con 4 firme affiancate per la denuncia-farsa dei lavori pubblici di via Mandelli: Mattavelli, Fassina, Von Berger e Beretta.
Aprono la battaglia CONTRO LE OPERE PUBBLICHE stradali di via Mandelli.
TUTTI INSIEME FARANNO GAZEBO UNITARI.
QUANDO C'E' DA DISTRUGGERE UN ACCORDO LO TROVANO SEMPRE.
QUANDO C'E' DA COSTRUIRE...  PERDONO E FALLISCONO REGOLARMENTE.
PER CHI NON LO RICORDASSE, QUESTI "SIGNORI" DELLA POLITICA SONO...
  • Quelli che hanno convinto i consiglieri Sulbiate a dimettersi nel 2011, commissariando il Comune, senza ancora avere definito fra di loro un accordo per governare Sulbiate.
 ACCORDO POI FALLITO.
  • Quelli che sapevano di essere minoranze che per sconfiggere la lista civica occorreva "il listone" ma che non potevano farlo per incompatibilità e disistima reciproca.
  • quelli che hanno perso per l'ennesima volta a Sulbiate e, con i loro  partiti, fanno ancora perdere tutti gli italiani continuando a tutti i livelli con le logiche DELLA DIVISIONE E DELLA RECIPROCA DELEGITTIMAZIONE
  • quelli che nessuno ricorda cosa hanno fatto di concreto per il loro paese.
Questi signori, professionisti delle chiacchere, non hanno il minimo rispetto dei veri problemi della nostra gente.
La situazione sociale e civile è molto complicata, le famiglie hanno problemi concreti e preoccupanti per il lavoro, i giovani, il futuro, la crisi che non si allenta.
VOGLIONO BLOCCARE UNO DEI POCHI COMUNI CHE AVVIA LAVORI PUBBLICI PER UN VALORE SUPERIORE A 600.000€
APRONO GAZEBO per chiedere di bloccare lavori pubblici che finalmente sistemano la strada centrale di Via Mandelli e via De Amicis.
Lavori che sono stati decisi nel 2007, da 5 anni, e condivisi con tutta la popolazione nel periodo di studio e analisi del PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO di Sulbiate.
E se non bastasse sono stati confermati dal VOTO con due elezioni successive nel 2009 e nel 2012.
Per chi apprezza la coerenza degli amministratori pubblici, ricordiamo che, esclusa la rappresentante della Lega, chi firma o  era amministratore o sosteneva la maggioranza di Sulbiate Insieme quando nel 2007 e nel 2009 queste scelte vennero prese, approvate e riapprovate ancora nel 2012.
VA BENE FINGERE DI NON SAPERE, VA BENE IL DIRITTO A CAMBIARE IDEA, MA IL TROPPO STROPPIA.
E' giusto che i sulbiatesi debbano sopportare continue inutili polemiche e malelingue, debbano sorbirsi continue polemiche riciclate che ritornano ogni volta in gioco grazie a questi personaggi pluri bocciati dalla nostra gente, ma sempre in cerca della ribalta?
 E' giusto che gli operatori economici debbano vedere la politica locale di minoranza che tenta di impedire, per piccoli giochi di potere o altro , la realizzazione di lavori pubblici già esecutivi perché approvati con convenzioni e delibere delle precedenti amministrazioni?
E' corretto che qualcuno faccia il relatore in assemblee che vogliono mettere in discussione le opere pubbliche di quel PIANO DI RECUPERO per il quale, da privato, ha promosso un ricorso al TAR contro il Comune e contro l'impresa, ricorso CHE IL TRIBUNALE HA BOCCIATO ?
LA LISTA CIVICA SULBIATE INSIEME invita i residenti a prendere con le dovute cautele queste azioni informative parziali e velenose che hanno alla loro base una volontà di rivincita piuttosto che oggettivi problemi concreti. INVITA a chiedersi per quale motivo questi signori oggi si coalizzano sollevando problemi che non esistono su argomenti e progetti che loro stessi in passato avevano condiviso e approvato partecipando alla maggioranza.
 LE OPERE CHE VENGONO CONTESTATE SONO FRUTTO DI UN LUNGO LAVORO E DI UN COMPLICATO INCASTRO DI OPERATORI E DI ENTI (5 diverse imprese e il CAP per l'acquedotto) CHE DA MOLTO TEMPO OPERANO SUL NOSTRO TERRITORIO E DEVONO TERMINARE LE PREVISTE OPERE PUBBLICHE E PRIVATE.
FINALMENTE I TEMPI SONO MATURI E LE OPERE POSSONO ESSERE ESEGUITE. L'avvio dei lavori è imminente e la conclusione è prevista entro l'estate.
SONO OPERE PROGETTATE E REALIZZATE CON GLI STESSI CRITERI DI QUELLE GIA' FATTE nel quartiere della scuola, in piazza mercato, via Madre Laura, via IV Novembre, in via Biffi, in viale Cremonesi e via Filanda.
SONO OPERE ESEGUITE CON I CRITERI DELLA SOSTENIBILITA' CHE VENGONO GIUDICATE DI QUALITA' E DI ALTO GRADO DI SICUREZZA PER LA POPOLAZIONE da tutti gli operatori e professionisti che arrivano a Sulbiate.
SONO OPERE CHE VENGONO UTILIZZATE DALLA POPOLAZIONE con soddisfazione e senza nessuna segnalazione di disservizio (salvo i pochi tifosi della velocità che disprezzano i rallentatori)
Il Gruppo SI aveva invitato la Giunta a presentare i progetti e i lavori in una pubblica assemblea che sappiamo prevista in aprile a seguito dell'approvazione dei lavori e del loro avvio.
PARTECIPATE E VI RENDERETE CONTO CHE AVREMO OPERE DI QUALITA' E CHE FINALMENTE DARANNO L'ASPETTO CHE SI MERITA LA NOSTRA VIA DON MANDELLI.

L'assemblea pubblica delle opposizioni che si è tenuta il 26 marzo è un atto bizzarro con il quale le opposizioni hanno voluto presentare documenti di lavoro, non ancora definitivi e approvati, che hanno avuto a disposizione i componenti della commissione viabilità. Riteniamo quell'assemblea un atto scorretto e contro le istituzioni. L'azione di componenti di commissioni comunali che approfittano della disponibilità di documentazione di lavoro, riservata perché non ancora definitiva consegnandola ai gruppi di opposizione e ai partiti per fare una presentazione pubblica che si basa su documenti parziali e non definitivi che si presta soltanto per AZIONI SCORRETTE PER CREARE MALUMORE, PREOCCUPAZIONE E DISAGIO NELLA POPOLAZIONE.

L'azione delle opposizione che presentano al pubblico documenti in anticipo rispetto alla chiusura dei lavori di commissione e alle decisioni della Giunta è UN MODO DI AGIRE IRRESPONSABILE E SCORRETTO VERSO I RESIDENTI E L'ISTITUZIONE COMUNALE.
 
 
 
 

mercoledì 20 marzo 2013

INTERROGO ERGO SUM!


(SCRIVO INTERROGAZIONI,
 QUINDI ESISTO!)

 
Il gruppo SDS pubblica in bacheca le sue ultime 4 nuove interrogazioni.

 
Avvisiamo la cittadinanza che non sono affatto "nuove" ma riciclano temi già oggetto di interrogazioni, di lettere e di risposte già date.

Ascolteremo ancora in consiglio comunale le risposte del Sindaco e degli assessori che però già sono ampiamente conosciute.

L'opposizione ha adottato la tecnica di riciclare i problemi all'infinito, ma continuare a rifare le stesse domande ignorando le risposte non porta a nulla.

LA PROTESTA RIPETUTA E FINE A SE STESSA E LA RICERCA INFINITA DEL CONTRASTO PER DIRE: “IO ESISTO!”

NON SERVE ALLA NOSTRA GENTE

 
C’è bisogno di contributi di idee vere e concrete, basta con attacchi e falsi problemi.